panico in strada

Con un coltello in mano urlava «Io ammazzo tutti»: momenti di paura a Bonate Sotto

Tre quarti d'ora di minacce nel centro, domenica mattina. Secondo i testimoni, non avrebbe mai brandito la lama contro i passanti

Con un coltello in mano urlava «Io ammazzo tutti»: momenti di paura a Bonate Sotto

Con un coltello da cucina in mano, urlava minacce di morte a chiunque si trovasse nelle vicinanze. Sono stati momenti di panico quelli vissuti nella mattinata di ieri, domenica 19 luglio, in centro a Bonate Sotto dove un giovane, descritto come nordafricano tra i venti e i venticinque anni, ha passato tre quarti d’ora minacciando i passanti, con un coltello in mano, senza però mai brandirlo.

Urlava «Io ammazzo tutti», senza mai brandire il coltello

L’episodio, come riporta L’Eco di Bergamo, si è verificato nella prima mattinata, intorno alle 7. Il giovane ha iniziato a urlare per strada, tra le vie Locatelli e Marconi, allarmando sia i clienti del bar che si trova lungo la strada, che i passanti. Minacce di violenza e altri termini irripetibili: questo continuava a urlare, secondo i testimoni che hanno assistito alla scena.

Comprensibile la paura, considerando che il giovane extracomunitario aveva con sé anche un coltello da cucina, che non avrebbe però mai brandito contro nessuno. Non avrebbe neppure cercato di entrare nel bar. Il ventenne avrebbe poi percorso tutta via Marconi, fiancheggiando la chiesa, per raggiungere via Trieste.

Minacce e urla hanno proseguito a tal punto da far uscire un commerciante da un negozio: stando al suo racconto, il giovane era barcollante e lanciava minacce di morte un po’ a tutti. Forse, era sotto effetto di sostanze stupefacenti, oppure ubriaco. Diverse clienti, spaventate di trovarselo di fronte, sono state accompagnate a casa da alcuni cittadini. Il giovane si è poi diretto verso via Vittorio Veneto.

Anche un ragazzo ha raccontato di esserselo trovato di fronte in via Trieste: urlava «Io ammazzo tutti». Insieme a un uomo anziano, si è catapultato in un negozio e la commessa ha bloccato le porte scorrevoli per impedire che entrasse. I carabinieri, immediatamente avvisati, sono giunti sul posto con un pattuglia, ma del giovane non c’era ormai più traccia.

I militari hanno raccolto le testimonianze di quanti l’hanno incontrato. Ora, grazie alle telecamere di videosorveglianza, le forze dell’ordine cercheranno di individuare il percorso effettuato e risalire alla sua identità.