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Concorsi pubblici, il pressing di Ribolla per sbloccare la situazione: «Comuni in difficoltà»

Il deputato della lega Alberto Ribolla ha presentato nel merito un’interrogazione parlamentate rivolta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone

Concorsi pubblici, il pressing di Ribolla per sbloccare la situazione: «Comuni in difficoltà»
Cronaca Bergamo, 14 Gennaio 2021 ore 12:34

I concorsi pubblici sono ormai fermi dallo scorso marzo a causa delle misure di contenimento adottate per limitare i contagi del Covid. Ma questo per molti Comuni bergamaschi è un bel problema, che affannano nel portare avanti le proprie attività essenziali. Nel tentativo di sbloccare la situazione si è mosso il deputato della lega Alberto Ribolla, presentando nel merito un’interrogazione parlamentate rivolta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone.

«Lo stop ai concorsi non solo complica l’operatività degli enti locali, ma blocca anche l’assunzione, nel solo territorio bergamasco, di 500 persone, soprattutto giovani, che potrebbero entrare nella macchina pubblica». Nell’interrogazione si sottolinea come molti enti locali contassero, all’inizio del 2021, di poter «far ripartire le procedure per l’assunzione di varie figure professionali in tutti gli uffici, in particolare per la polizia locale, l’ufficio tecnico, anagrafe e ragioneria». Operazioni rese impossibili dai dati relativi all’evoluzione della curva epidemiologica.

La problematica nella nostra provincia, stando all’onorevole del Carroccio, è quanto mai sentita tra i Comuni di Treviglio, Caravaggio, Curno, Cene, Lallio, Azzano San Paolo, Valbrembo, Zogno, Dalmine, Comun Nuovo, Brembate Sopra, Sorisole, Fontanella, Capizzone, Paladina, Osio Sopra, Bolgare, Trescore Balneario e Palosco.

«Proprio in questi giorni la questione verrà sollevata nella riunione dell’Ufficio di presidenza di Anci Lombardia – si legge nel testo scritto da Ribolla -, in quanto c’è anche il problema dei molti dipendenti della pubblica amministrazione che, approfittando di “quota 100”, sono andati in pensione e che vanno rimpiazzati». Il parlamentare leghista chiede anche che per l’individuazione di apposite linee guida o di protocolli di sicurezza sanitaria per lo svolgimento dei concorsi possa essere eventualmente coinvolta anche l’Anci.

I comuni della provincia, se venissero sbloccati i concorsi, «sarebbero in grado di assicurare dai 300 ai 500 posti di lavoro per consentire l’inserimento di giovani – conclude Alberto Ribolla -. Per superare il blocco dei concorsi qualche sindaco ha provato a ipotizzare la possibilità che le prove scritte e orali vengano svolte online, oppure che si torni a poterle svolgere in presenza purché si rimanga sotto un determinato numero di candidati, ipotesi forse più percorribile, purché si superi l’attuale blocco».