Una soluzione che non arriva

La puzza a Stezzano è inarrestabile «Ora temiamo per la salute»

La puzza a Stezzano è inarrestabile «Ora temiamo per la salute»
27 Novembre 2017 ore 06:00

Secondo la mitologia greca l’idra era un essere mostruoso, a metà strada tra un drago e un serpente, che – a causa del suo aspetto e del fetore che emanava – terrorizzava i pacifici contadini che abitavano le campagne di Lerna, città del Peloponneso.

Da alcuni anni a questa parte gli abitanti di via Mascagni a Stezzano sono alle prese con un’altra Idra, certamente meno spaventosa, ma non meno fastidiosa di quella che agitava le notti degli antichi greci. Si tratta di Idra srl, un’azienda che si occupa della bonifica di cisternette di plastica contenenti residui di lavorazioni industriali. Le operazioni eseguite dalla ditta – come lamentano da ormai molto tempo i residenti della zona – riversano periodicamente nell’aria dei terribili miasmi e, per far fronte all’emergenza, i cittadini si sono riuniti in un comitato, chiamato «Respira Stezzano», che dal 2012 si pone l’obiettivo di far luce sul problema.

 

 

Un episodio di particolare gravità – a causa dell’alto livello delle esalazioni e della loro continuità nel tempo – si era verificato durante la scorsa estate. Tra il 24 e il 28 luglio, infatti, l’aria si è fatta talmente irrespirabile da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco e dell’Arpa. Questa vicenda aveva portato a un incontro tra i rappresentanti di Idra srl e i membri di «Respira Stezzano», a cui aveva preso parte anche l’assessore all’ecologia Marco Suardi e dopo il vertice pareva che si fosse giunti a un chiarimento definitivo, con l’azienda che aveva garantito l’introduzione di alcune migliorie, onde evitare il ripetersi di simili episodi in futuro.

Purtroppo, però, questa storia è ben lungi dal potersi dire conclusa, visto che – come per le teste dell’idra mitologica che si rigeneravano continuamente – anche in questo caso ogni volta che si giunge vicino a una conclusione il problema si ripresenta in forma nuova e così ci si ritrova punto e a capo. «Tra le 10 e le 12 di mercoledì 15 novembre è stato registrato un nuovo superamento della soglia di tollerabilità all’esposizione di…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 28 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 30. In versione digitale, qui.

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