Cronaca
Il bilancio

Coronavirus, salgono contagi e guarigioni. Papa Giovanni, due pazienti dimessi da terapia intensiva

Coronavirus, salgono contagi e guarigioni. Papa Giovanni, due pazienti dimessi da terapia intensiva
Cronaca 03 Marzo 2020 ore 09:00

Sale di ora in ora il numero delle persone contagiate dal Coronavirus. Ad oggi (martedì 3 marzo), stando ai dati forniti dalla Regione, anche se i dati risultano quanto mai parziali vista la situazione in continua evoluzione, i casi accertati nella Bergamasca sono 243. Complessivamente, in Lombardia sono 1254 i soggetti positivi al tampone: 478 sono ricoverati, 127 si trovano nei reparti di terapia intensiva, mentre i positivi asintomatici sono 472.

Si è aggravato purtroppo anche il bilancio delle vittime, diventate 38. Tra loro, anche il dottor Ivo Cilesi, 61 anni, originario di Genova ma bergamasco di adozione. Stimato pedagogista, psicopedagogista e musicoterapeuta, Cilesi è uno dei massimi esperti in terapie non farmacologiche per la cura delle demenze, oltre che inventore della “Doll therapy”.

Fortunatamente emergono anche buone notizie. Nella giornata di ieri (lunedì 2 marzo) due pazienti dell’ospedale Papa Giovanni XXIII cui il Coronavirus aveva causato gravi insufficienze respiratorie sono stati dimessi dalla terapia intensiva e trasferiti in pneumologia. Se le condizioni continueranno a migliorare si prevede che tornino a casa nel giro di quattro o cinque giorni. Sempre al Papa Giovanni, ad oggi, sono state dimesse 11 persone dalle malattie infettive, alcune poste in autoisolamento perché positive ma prive di sintomi, altre completamente guarite. Complessivamente, le persone dimesse e trasferite a casa in Lombardia sono 139; tolte queste, si registrano anche due persone uscite dal Sacco e provenienti dalla “zona rossa”.

Infine, da ieri gli operatori della Croce Rossa sono a supporto del personale del pronto soccorso dell’ospedale di Bergamo per svolgere un primo screening distinguendo chi si rivolge per problemi respiratori da chi soffre di altre patologie, fornendo a tutti la mascherina chirurgica e facendo lavare le mani.

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