Riguarda la conferenza stampa

Coronavirus, numero verde e 112 in tilt. Le indicazioni di Regione e ultimi aggiornamenti

24 Febbraio 2020 ore 17:02

Sei decessi e oltre duecento casi (172 in Lombardia): è questo, al momento, il bilancio dell’infezione di Coronavirus nel Nord Italia. Regione Lombardia aveva indetto per le 17 del 24 febbraio una conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione, ma l’inizio è stato poi spostato alle 17.35 circa. Ecco il video della conferenza:

«La popolazione sta reagendo positivamente alle iniziative che abbiamo assunto – ha sottolineato il governatore regionale Attilio Fontana -. Ci tengo a rassicurare i cittadini: è inutile la corsa ad accaparrarsi generi alimentari: la distribuzione è garantita. Siamo in costante rapporto con il Governo che presto adotterà misure di salvaguardia per i lavoratori e le attività imprenditoriali e commerciali».

«Abbiamo processato oltre 1500 tamponi – ha spiegato l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera – il 70 per cento sono maschi e il 30 per cento femmine. Tutte le persone presentavano un quadro clinico assai critico ed erano anziani. Il virus ha una forza contagiosa molto evidente, ma le persone su cui la virulenza incide in modo particolare presentano condizioni di salute già aggravate». Il 90 per cento dei casi di infezione è stato registrato nelle provincie di Lodi, Pavia e Cremona.

«Purtroppo abbiamo constatato anche alcuni episodi spiacevoli di truffe in diversi Comuni colpiti dall’epidemia – ha commentato Gallera -. Voglio precisare che nessun volontario è stato autorizzato ad effettuare test sul Coronavirus a domicilio. Solo l’Ats può inviare a casa il personale autorizzato a farlo, di solito Carabinieri e infermieri. Si tratta di una truffa messa in atto da sciacalli, l’invito è di non farli entrare in casa».

Al momento in Lombardia risultano 172 casi accertati di contagio (per la maggior parte persone sopra i 65 anni) e 5 decessi. Le scuole rimarranno chiuse e sono confermati, nel complesso, i contenuti dell’ordinanza emessa da Regione Lombardia domenica 23 febbraio. Inoltre, sono sospese anche le attività sportive svolte in palestre, piscine e rimangono chiusi i centri benessere e quelli termali. Possono essere svolte le attività ludico sportive all’aperto, ma è vietato l’utilizzo degli spogliatoi chiusi. Sono altresì consentite le attività svolte dagli atleti professionisti.

La Regione ha ricordato che coloro che vogliono avere informazioni perché intimoriti, possono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali, chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Il 112, invece, va chiamato soltanto in caso di effettiva urgenza sanitaria o caso preoccupante. «I numeri sono risultati intasati in passato perché pensavamo di riuscire a gestire le chiamate – ha proseguito Gallera -. Abbiamo potenziato il centralino e ora siamo in grado di assorbire le chiamate in arrivo. Bisogna assolutamente lasciare libero il 112 per far sì che chi abbia qualsiasi tipo di patologia possa contattare le autorità sanitarie».

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