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Coronavirus, primo decesso a Bergamo. Salgono a dieci i ricoverati al Papa Giovanni

La vittima è l'84enne di Villa di Serio ricoverato domenica 23 febbraio. Altre tre persone della Bergamasca accertate e una famiglia trentina residente a Soresina

Coronavirus, primo decesso a Bergamo. Salgono a dieci i ricoverati al Papa Giovanni
Cronaca Bergamo, 24 Febbraio 2020 ore 09:17

C'è ansia per il Coronavirus, anche in Bergamasca. Nella giornata di ieri, 24 febbraio, sono saliti a 10 i pazienti risultati positivi al Coronavirus, sei di questi sono di Nembro. Hanno transitato tutti dall'Ospedale Fenaroli di Alzano Lombardo. Nel frattempo è avvenuto anche il primo decesso: si tratta di un 84enne, residente a Villa di Serio. Come spiegato in televisione e in radio sia dall'assessore regionale al welfare Giulio Gallera, sia dal governatore Attilio Fontana, l'uomo presentava anche altre patologie pregresse, che hanno presumibilmente accelerato il decorso della malattia.

Oltre alla vittima, nella struttura cittadina sono altre tre le persone ricoverate residenti in provincia (un 83enne di Bergamo, sei persone di Nembro, tutti maschi, e un ulteriore caso accertato a Seriate) e una famiglia composta da tre persone originaria di Trento ma residente a Soresina, vicino Cremona, dove sono stati riscontrati alcuni casi. Sono dunque dieci i pazienti ricoverati all'ospedale cittadino per Coronavirus ad ora, mattina di lunedì 24 febbraio. Ricordiamo che il Papa Giovanni è l’unica struttura individuata come centro di riferimento provinciale dalla Regione Lombardia, avendo un reparto attrezzato di Malattie infettive per questo tipo di emergenze.

Tutto questo per sottolineare come, in una situazione delicata e in continuo divenire come questa, sia assolutamente fondamentale dare credito soltanto alle informazioni fornite dalle autorità. Nelle ultime ore, infatti, si stanno purtroppo moltiplicando le fake news che circolano su social e via WhatsApp. E la cosa peggiore, al momento, è diffondere il panico. Che la gente abbia paura è comprensibile e lo dimostra l'assalto ai supermercati avvenuto nella giornata di domenica, ma fomentare questa paura è l'ultima cosa di cui si ha bisogno.

Per il resto, in attesa degli ulteriori aggiornamenti, ricordiamo che Bergamo e la sua provincia sono stati indicati da Regione Lombardia come "zona gialla", così come tutte le aree della Regione esclusi i dieci Comuni del lodigiano ritenuti centro del focolaio: quelli sono "zona rossa", il che significa quarantena per gli abitanti e obbligo più assoluto di entrare o uscire dai territori comunali. Per "zona gialla", invece, si intende area sottoposta a diversi provvedimenti preventivi attuati ieri da Regione per tentare di limitare il contagio. Manifestazioni sportive e assembramenti sociali evitati, con anche la chiusura di scuole. I bar, i pub e i locali del divertimento (esclusi i ristoranti) dovranno chiudere alle 18, sebbene le attività rendano noto di non aver ancora ricevuto, per il momento, una comunicazione diretta al riguardo.

Sempre la Regione, infine, la mattina del 24 febbraio ha reso noto che nella notte sono salite a 150 le persone contagiate dal Coronavirus in Lombardia. Rispetto all'ultimo aggiornamento di ieri sera sono dunque 38 i nuovi casi. Ricordiamo che coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali, chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

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