Un ristorante in Galleria e...

Che cosa ha in mente di fare Cracco ora che ha lasciato Masterchef

Che cosa ha in mente di fare Cracco ora che ha lasciato Masterchef
10 Marzo 2017 ore 04:30

Giovedì sarà la sua ultima presenza da giudice di Masterchef: Carlo Cracco alla vigilia della serata finale del concorso 2017 ha annunciato che, dopo sei edizioni, l’esperienza per lui è finita. È un’ultima volta che in realtà si è già consumata qualche mese fa, perché Masterchef è un programma preconfezionato e che non prevede nessun momento in diretta e vive sul segreto ferreo che tutti i protagonisti devono garantire per contratto.

Cracco quindi con la sua uscita ha aggiunto altro pepe alla suspence per capire chi sarà il vincitore tra i tre concorrenti rimasti in gara, Cristina, Valerio e Gloria. Ma che Masterchef sarà senza la sua star? Il programma ha conosciuto un successo straordinario, che va ben aldilà dell’audience raccolto da Sky sulle sue reti paytv. È un programma che ha cambiato le abitudini delle persone, che ha innalzato il livello medio di ciò che arriva ogni giorno sulle tavole degli italiani. I quattro chef guidati da Carlo hanno sfondato non dando ricette, ma alzando l’asticella: l’asticella di ciò che ogni giorno arriva in tavola nelle case degli italiani. Hanno fatto una vera scuola di cucina che ha cambiato il modo di stare in cucina delle persone. Per lo meno come desiderio, o come applicazione in occasione di circostanze speciali.

 

 

Ma dei quattro Cracco è stato non tanto la star, quanto il punto di massima autorevolezza, quello capace di essere duro nei confronti dei concorrenti. Il più temuto, il più ascoltato, il più adorato. La sua cifra è stata la cattiveria, quella che lo ha consacrato anche nell’altra trasmissione cult di Sky, Hell’s Kitchen, un programma che sembra essere stato ritagliato proprio per lui e che continuerà a condurre nella prossima stagione. Per Cracco questo era il sesto anno di conduzione a fianco di Joe Bastianich e di Bruno Barbieri. A loro si era poi aggiunto Antonio Cannavacciuolo che ora sembra l’unico del gruppo in grado di raccogliere lo scettro di re Carlo: la sua serie di dispense sull’alta cucina per tutti i giorni ha conosciuto un successo clamoroso con una media di 200mila copie a fascicolo. E non a caso il Corriere della Sera, che li aveva venduti in allegato, si è precipitato a rimetterli in edicola.

 

 

Cracco lascia anche perché da Masterchef non può più aspettarsi altro. Ora c’è da mandare a rendita il suo carisma. E come nel suo carattere ha lanciato la sfida a livelli molto alti: a settembre infatti aprirà un ristorante top nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Le vetrine si affacceranno sull’ottagono commercialmente più ambito d’Italia, dove sembrava potessero reggere solo i grandi marchi di moda (infatti l’ottagono è dominato dalle vetrine di Prada, Vuitton e Versace). Sarà un ristorante di altissima gamma, con tavoli affacciati al primo piano su questo luogo topico dove ogni anno passano 20 milioni di persone. Ma a Cracco piace diversificare l’offerta come aveva già fatto con la Segheria di via Meda, ristorante con grandi tavoloni in condivisione. Così insieme al ristorante super aprirà un locale per una clientela più giovane fuori dal centro in un edificio che un tempo era stata una frequentatissima pompa di benzina su viale Certosa. Qui si è scelto un partner un po’ border line come Lapo Elkann. Ma c’è da scommettere che Cracco saprà mettere in riga anche uno come lui…

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