Il meeting tra Europa e Asia

Che cos’è il vertice Asem che si svolge in queste ore a Milano

Che cos’è il vertice Asem che si svolge in queste ore a Milano
16 Ottobre 2014 ore 09:20

I capi di Stato e di governo di Asia ed Europa si incontrano a Milano. Si apre oggi, 16 ottobre 2014, la decima edizione dell’Asem (cioè l’Asia Europa Meeting), un incontro biennale inaugurato nel 1996 con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e il dialogo euro-asiatico. Il tema di quest’anno è Partnership responsabile per la crescita e la sicurezza. Il tutto in nome del reciproco rispetto (e del mutuo vantaggio).

Per l’occasione sono già arrivati a Milano i principali capi di Stato – in tutto ne sono attesi 53 -, che rappresentano la metà del Pil mondiale, il 62.5 percento della popolazione globale e circa il 60 percento dei traffici commerciali internazionali. Partecipano 29 componenti dell’Unione Europea, più la Norvegia e la Svizzera, e 22 partner asiatici. Ci saranno Hollande, la Merkel, Cameron, il contestatissimo dittatore Thailandese, il presidente Indiano, il Giappone, la Corea del Sud, e molti altri. Il presidente Usa Barack Obama farà un intervento in videoconferenza.

 

incontro italia cina ansa

 

Matteo Renzi con il premier Li Keqiang

 

I grandi temi globali. Parleranno di questioni politiche, economiche, culturali. Al centro dei dibattiti ci saranno grandi temi: la cooperazione economico-finanziaria tra i due gruppi di Paesi, con particolare attenzione al potenziale del commercio, degli investimenti esteri e della promozione del lavoro; l’impegno a rispettare un sistema di scambi trasparente e basato sulle regole di organizzazioni internazionali come il WTO e il FMI; la sostenibilità dell’economia globale; la questione dell’aumento delle connessioni tra Europa ed Asia attraverso una rete di trasporti per lo scambio di beni, capitali, servizi e risorse umane su quella che viene chiamata la “nuova via della seta”; il raggiungimento degli obiettivi dell’agenda sullo sviluppo sostenibile per il post-2015 e per la riduzione della povertà.

Europa e Asia intendono affrontare le sfide globali e locali in maniera congiunta, e il vertice diviene dunque un’occasione per discutere su quale sia il modo più responsabile di agire, rispettando un impegno comune di tutela dell’ambiente, dialogo sociale, eliminazione della povertà, promozione e protezione dei diritti umani.

Le questioni di sicurezza. L’Europa cercherà di sottolineare la sua ambizione di essere considerata come un partner affidabile nello sviluppo della sicurezza regionale. La crisi ucraina e le reciproche sanzioni tra Europa e Federazione Russa, così come le sfide poste dall’avanzata dello Stato Islamico e dall’epidemia di ebola in Africa, saranno gli argomenti che occuperanno la gran parte dei colloqui, parallelamente alle sfide di sicurezza cosiddette non-convenzionali quali il traffico di esseri umani, il traffico illegale di armi, il cyber-crime e la pirateria marittima.

Alla luce dell’importanza che ricoprono la crisi Ucraina e la conseguente politica delle sanzioni, c’è una grande attesa per l’arrivo del presidente Vladimir Putin, che a Milano dovrebbe avere un faccia a faccia con il suo omologo ucraino Petro Poroshenko in un hotel del centro sotto gli occhi del Presidente Giorgio Napolitano. Parleranno della crisi Ucraina, ma anche di gas e di forniture per l’inverno. Putin, poi, discuterà con il premier italiano Matteo Renzi anche di Isis.

Il primo incontro importante ieri, tra Ue e Cina. Già ieri ci sono stati i primi incontri informali tra chi era già arrivato a Milano. Tra questi il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, e il premier cinese Li Keqiang. Hanno discusso dell’importanza di una cooperazione con il gigante asiatico: Li Keqiang ha affermato che la Cina presta grande attenzione allo sviluppo del rapporto con l’Ue e intende creare un’ottima opportunità per aprire nuove prospettive nei confronti delle relazioni bilaterali. Essendo l’Ue il maggiore partner commerciale della Cina, le due parti sono chiamate a risolvere le controversie commerciali, istituire delle relazioni all’insegna della pace, dello sviluppo, delle riforme e della cultura, consolidando la loro la fiducia reciproca, e avviando una collaborazione a 360 gradi in ambito commerciale, energetico, dell’urbanizzazione, delle comunicazioni, delle finanze, della scienza, della tecnologia e della cultura, accelerando lo svolgimento dei negoziati sull’Accordo per gli investimenti Cina-Ue.

Milano blindatissima. Da ieri Milano è una città blindata, per ospitare il meeting: dall’aeroporto di Linate fino al MiCo, il luogo dove si svolge il vertice in zona Fiera, è stata creata una zona rossa, e le strade devono rimanere sgombre. Non sono chiuse in toto, ma in alcuni momenti della giornata blocchi a sorpresa deviano il traffico. Dalle 14 di oggi – orario in cui si aprono ufficialmente i lavori – fino alle 24, la fermata Duomo della metropolitana sarà chiusa. Gli aerei antiterrorismo sono pronti al decollo da Ghedi. Tiratori scelti sono già appostati in piazza Duomo, anche per sorvegliare Palazzo Reale, dove stasera ci sarà la cena di gala organizzata dal presidente Giorgio Napolitano. Negli hotel dove alloggiano i capi di Stato sono state impiegate le unità cinofile e gli altri clienti sono stati schedati già da tempo. Musei chiusi, Duomo vietato ai turisti. Sono state prese imponenti misure di sicurezza per un evento che Milano «non ha mai vissuto per numeri e mezzi», come lo ha definito il Questore Luigi Savina.

 

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