«La nostra è una politica di azione»

Da CasaPound a Lega-Prima Zanica «Ci ispiriamo ai valori del fascismo»

Da CasaPound a Lega-Prima Zanica «Ci ispiriamo ai valori del fascismo»
08 Maggio 2019 ore 07:00

Dopo le punzecchiature a distanza, Longo risponde: «Ci rifacciamo ai valori del fascismo sociale». Tutto nasce da un post del sindaco, Luigi Locatelli, pubblicato durante la festa della Liberazione: «CasaPound è un movimento politico che viene comunemente considerato di estrema destra e di matrice neofascista. Tuttavia, visto che tale movimento è considerato legittimato a fare politica, non ho mai pensato di vietare manifestazioni o gazebo, come è avvenuto altrove». Tuttavia, il sindaco afferma che «un conto, però, è garantire la libera espressione democratica a CasaPound e un conto è andarci a braccetto». E qui Locatelli si rivolge all’altra lista che correrà il 26 maggio: «Ho visto ai gazebo di Lega-Prima Zanica persone presenti anche ai gazebo di CasaPound, e magari alcune di loro saranno pure in lista». Il primo cittadino uscente tenta poi di stemperare i toni che anche lo scorso 25 aprile si sono alzati: «Io sono per la pacificazione nazionale: dopo settant’anni dobbiamo provare a comprendere cosa avvenne, italiani contro italiani, dove tanto sangue scorse in modo anche ingiustificato». Ma non esita a dire la sua rispetto a tutti i fascismi: «Però la condanna del fascismo resta un elemento di cui una comunità democratica non può fare a meno».

 

 

Che alcuni militanti di CasaPound si definiscano «fascisti» lo testimonia un’intervista che Simone Di Stefano rilasciò al Corriere della Sera e venne pubblicata online il 15 novembre 2017. Alla domanda: «Lei è fascista?», rispose con un: «Certo. Siamo gli eredi della tradizione che dopo Rsi e Msi è stata interrotta da An». La definizione, tuttavia, sembra molto personale. Stando alle parole del sindaco, però, alcuni dei componenti della lista di “Lega – Prima Zanica” si troverebbero ai gazebo di CasaPound. Uno di questi è Nicola Longo. Lo testimoniano diverse foto che compaiono sui suoi profili social, in cui Longo è presente a uno di questi, organizzato a Bergamo. Gli abbiamo rivolto alcune domande.

Di Stefano si è definito fascista nella sua intervista. Si trova d’accordo con lui?

«Sì, sono assolutamente d’accordo con Simone Di Stefano».

Perché?

«Perché ci rifacciamo ai valori del fascismo sociale, quello che si occupa di dare assistenza agli italiani in difficoltà, che lotta per i diritti dei lavoratori, che ha costruito la patria e che ha…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 45 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 maggio. In versione digitale, qui.

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