Cronaca
Alla scoperta di mister e staff

Da dove riparte la Foppapedretti

Da dove riparte la Foppapedretti
Cronaca 22 Giugno 2015 ore 16:00

Dopo la tormentata primavera, vissuta con il rischio che la Foppapedretti Bergamo non si iscrivesse al prossimo campionato, la società presieduta da Luciano Bonetti è ripartita con due certezze: la prima è che grazie alla sponsorizzazione di Percassi, patron dell'Atalanta, la squadra sarà regolarmente ai nastri di partenza nelle competizioni nazionali; la seconda è che a guidarla sarà ancora Stefano Lavarini, trentaseienne tecnico di Omegna, che allenerà la formazione bergamasca per la quarta stagione consecutiva. Quest'ultima nota, già di per sé rappresenta un invidiabile record per il coach piemontese in quanto sarà il primo allenatore a rimanere seduto sulla prestigiosa panchina rossoblù per più di tre stagioni, superando così un primato che fino a qualche settimana fa condivideva con l'attuale commissario tecnico della nazionale Marco Bonitta (dal 1997 al 2000) e con Lorenzo Micelli (dal 2007 al 2010).

 

[Stefano Lavarini ora dovrà pensare anche a vincere (foto Rubin/LVF)]

POMI CASALMAGGIORE - FOPPAPEDRETTI BERGAMO

 

Bravo con le giovani. Nel proprio triennio alla guida del team di Serie A1, Lavarini è l'unico a non aver conquistato nemmeno un titolo (record negativo ex-aequo con Mario Di Pietro, trainer nella stagione 2002/2003), ma, a differenza dei suoi predecessori, si è seduto sulla panchina rossoblù nel momento della rifondazione con il principale obiettivo di perfezionare, far crescere e valorizzare le diverse atlete giovani presenti in organico ogni anno. L'occhio ai risultati è passato quindi in secondo piano. In quell'estate di tre anni fa in pochi avrebbero scommesso su di lui, ma a Panzetti e Bonetti bastò l'ottimo lavoro svolto l'anno precedente con l'under 18 rossoblù e due anni prima in qualità di assistente tecnico di Mazzanti nell'ultimo scudetto bergamasco per autoconvincersi che Lavarini fosse l'uomo giusto per ripartire. I risultati hanno dato loro ragione: basti vedere atlete come Valentina Diouf, giusto per fare un esempio, arrivata a Bergamo a 18 anni come giovane di belle speranze che ora, a 22, è un punto fermo della nazionale. Oppure Laura Melandri, prodotto del settore giovanile bergamasco, che dopo due anni di lavoro si è tolta la soddisfazione di ottenere le prime convocazioni azzurre.

Lo staff. Unitamente alla conferma di Stefano Lavarini, sono arrivate anche quella di Simone Angelini, da tre anni secondo allenatore del Volley Bergamo, e dello storico fisioterapista Giuseppe Ferrenti, prontissimo a iniziare la ventesima stagione nella città delle Mura. La novità inerente lo staff tecnico è rappresentata dall'ingresso di Daniele Turino, che avrà compiti di videoman (al posto di Elia Laise) e di terzo allenatore. Turino, anch'egli piemontese come Lavarini, non è nuovo nel mondo Foppa. Negli ultimi quattro anni ha lavorato nel settore giovanile diretto da Gigi Sana: la prima stagione in qualità di secondo coach della squadra partecipante al campionato di B1, mentre gli altri tre come primo allenatore sempre della formazione di B1.

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Ritorno al successo. Nel prossimo campionato però la musica cambierà. A Lavarini e al suo staff non verrà chiesto soltanto di proseguire il percorso intrapreso la passata stagione con atlete come Mori, Sylla, Mambelli e Plak, tutte ragazze ancora Under 20. Parallelamente gli verrà chiesto anche di tornare a vincere. Questo perché per una società come la Foppa, abituata a roboanti affermazioni in Italia e nel Mondo, tre anni a bocca asciutta sono troppi. Ma con la rosa di prim'ordine che avrà a disposizione l'allenatore piemontese, i tifosi posso iniziare a sognare.

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