Finanziamenti

Dalla Regione 16,5 milioni di euro alle famiglie per mutui sulla prima casa e didattica online

Contributi pensati per dare una risposta alle molteplici situazioni di disagio sociale ed economico generate dal Coronavirus. Ecco come richiederli

Dalla Regione 16,5 milioni di euro alle famiglie per mutui sulla prima casa e didattica online
21 Aprile 2020 ore 12:41

Sostegni alle famiglie sia nel pagamento del mutuo per la prima casa sia nell’acquisto di computer o tablet per garantire il diritto allo studio attraverso l’e-learning. Sono i contributi straordinari varati da Regione Lombardia, per un valore di oltre 16 milioni di euro, pensati per dare una risposta alle molteplici situazioni di disagio sociale ed economico generate dal Coronavirus.

Oggi (martedì 21 aprile) è stato pubblicato sul Burl (Bollettino Ufficiale Regione Lombardia) l’avviso del bando per accedere ai contributi non cumulabili tra loro, si potrà fare richiesta a partire dal 4 maggio accedendo al sito www.bandi.servizirl.it. Le domande potranno essere presentate dalle 12 del 4 maggio alle 12 dell’11 maggio, attraverso SPID, CNS o con la registrazione con nome utente e password.

«Mettiamo in campo una dotazione finanziaria pari a 16 milioni e mezzo di euro da ripartire su due misure altrettanto importanti – sottolinea l’assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani – Abbiamo a cuore le famiglie in difficoltà e per questo abbiamo scelto di intervenire su due settori particolarmente gravosi quali il sostegno abitativo e la garanzia della continuità didattica. Stiamo garantendo il massimo impegno affinché i contributi possano arrivare in tempi brevi. Nel caso di un prolungarsi dell’emergenza sanitaria, con conseguenti ricadute sulle famiglie, valuteremo un aggiornamento delle misure».

Per quanto riguarda il finanziamento legato al mutuo sulla prima casa, si tratta di un contributo straordinario una tantum pari a 500 euro per ogni famiglia con almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni. L’agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda, della quietanza di pagamento di una rata del mutuo relativa al 2020.

Nel secondo caso, invece, sono previsti fino a 500 euro (sempre a fondo perduto) per ogni nucleo familiare con un figlio di età compressa tra i 6 e i 16 anni e prevede l’invio insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale con indicata la tipologia del bene acquistato, dopo l’ordinanza del 23 febbraio che ha disposto la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

Destinatari dei contributi straordinari regionali sono le famiglie nelle quali almeno uno dei componenti sia residente in Lombardia e, a seguito dell’emergenza sanitaria, si trovi in una delle seguenti condizioni:

  • lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%;
  • libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19;
  • morte di un componente del nucleo familiare;
  • un Isee minore o uguale a 30 mila euro. Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione è possibile comunque richiedere il contributo, ma il riconoscimento dell’agevolazione sarà condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni.

Il contributo concesso è poi incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (FFL) in base alla legge regionale 10/2017.

La compilazione dell’Isee può essere effettuata on line sul portale dell’Inps o attraverso i Caf abilitati. I sindacati hanno garantito la disponibilità dei loro Caf a fornire l’assistenza per la compilazione del documento, mettendo a disposizione il numero verde e indirizzo di posta elettronica dei loro servizi fiscali per agevolare il contatto da parte delle
famiglie. Per favorire ulteriormente l’accesso alla misura è possibile presentare l’Isee del 2019 qualora non si fosse in possesso di quello relativo al 2020.

Infine, le Ats e gli Ambiti territoriali avranno il compito dell’attività di istruttoria e validazione delle domande presentate. Alle Ats spetterà anche il coordinamento ed il monitoraggio qualitativo e quantitativo della misura sul territorio, compresa l’applicazione dell’indicatore sintetico del Fattore Famiglia Lombardo. Per garantire l’adeguato supporto alle famiglie lombardo, sono stati interessati anche gli Utr (Uffici Territoriali Regionali).

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