solidarietà

Dall’Associazione Senegalesi e Bergamaschi di Ciserano-Zingonia cinquemila euro al Papa Giovanni

L'associazione ha raccolto ulteriori tremila euro che sono stati utilizzati per comprare viveri distribuiti a oltre 150 famiglie in condizioni di difficoltà, per un totale di circa 450 persone

Dall’Associazione Senegalesi e Bergamaschi di Ciserano-Zingonia cinquemila euro al Papa Giovanni
29 Aprile 2020 ore 15:17

Donare un contributo all’ospedale Papa Giovanni XXIII e acquistare generi alimentari per chi, in questo momento, si trova in condizioni di disagio economico. E’ il doppio obiettivo raggiunto dall’Assosb, l’Associazione Senegalesi e Bergamaschi di Ciserano-Zingonia nata nel 1989 che conta 3mila iscritti di origine senegalese residenti in provincia.

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«Nel corso dell’emergenza sanitaria abbiamo allestito un vero e proprio comitato di crisi per elaborare un piano di intervento per aiutare le persone in difficoltà – spiega Seck Cheikh Tidiane, il presidente dell’associazione -. Quindi, abbiamo attivato una sottoscrizione, grazie alla quale abbiamo raccolto 8mila euro».

«Di questi, 5mila euro sono stati devoluti all’ospedale di Bergamo – prosegue il presidente -. Ieri (martedì 28 aprile) è stata consegnata alla direzione sanitaria la copia del bonifico e una lettera nella quale abbiamo voluto esprimere la nostra gratitudine per la grande disponibilità dimostrata da tutto il personale nell’affrontare i difficili momenti dell’emergenza, ricordando che questo periodo è costato sacrifici e sofferenza allo stesso personale sanitario, oltre che ai pazienti e ai loro famigliari. Con questo gesto, la comunità senegalese esprime stima e vicinanza a tutto il personale medico e paramedico, a infermieri e volontari che sono sempre stati in prima linea».

«Gli ulteriori 3mila sono stati utilizzati per comprare viveri che abbiamo distribuito sabato 11 e domenica 12 aprile ad oltre 150 famiglie, per un totale di circa 450 persone – conclude Seck Cheikh Tidiane -. Nella consegna siamo stati accompagnati dai carabinieri della caserma di Zingonia; la collaborazione con il tenente Tucci e il colonnello provinciale è iniziata l’anno scorso e si aggiunge a quella già avviata con i rappresentanti dei Comuni di Ciserano, Verdello, Verdellino, Osio e Boltiere. Il percorso condiviso con queste istituzioni è stato molto importante, sia durante i lavori alle quattro torri di Zingonia, sia in occasione della festa di dicembre per combattere il degrado e l’esclusione sociale, promuovendo la rinascita del territorio».

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