Per la Lazio

Dea, la paura di perdere fa 3-0

Dea, la paura di perdere fa 3-0
12 Dicembre 2014 ore 18:51

Dopo un buon primo tempo, il disastro. L’Atalanta perde nettamente per 3-0 sul campo della Lazio, non tira mai in porta nell’arco dei 95’ minuti di gioco e sfodera una delle prestazioni peggiori dal punto di vista offensivo dell’intera stagione. E tutto questo accade quando, per la prima volta, Colantuono sceglie di partire in casa della Lazio con un rifinitore (Maxi) alle spalle di due punte vere (Denis e Bianchi).

I nerazzurri perdono meritatamente perché dopo aver lavorato bene in fase difensiva per tutto il primo tempo, nella ripresa non scendono praticamente in campo e una volta sotto dimostrano di non avere alcuna velleità offensiva degna di questo nome nonostante i correttivi in corsa del tecnico che prova a scuotere la situazione con D’Alessandro, Dramè e Boakye.

L’Atalanta scende in campo per la prima volta con il 4-3-1-2. Maxi a supporto dell’attacco pesante Denis – Bianchi è una primizia per il tecnico Colantuono che al centro del campo sceglie la solidità di Migliaccio insieme a Cigarini e Carmona. In difesa, senza Zappacosta, spazio a Benalouane con la coppia Stendardo –Cherubin al centro e Del Grosso preferito a Dramè.

Nella Lazio sono parecchie le assenza. Senza Candreva, Parolo e Biglia il tecnico Pioli si affida a Djordjevic in avanti con Mauri e Felipe Anderson ai lati. In mezzo al campo Ledesma torna titolare dopo tempo immemore, con Lulic e il redivivo Gonzalez  il terzetto titolare è completo mentre davanti a Marchetti sono Basta, de Vrj, Radu e Cana a dover fronteggiare i tre attaccanti nerazzurri.

L’Atalanta parte molto bene dal punto di vista tattico, l’intenzione di Colantuono è quella di contenere la Lazio e di non far giocare Ledesma e compagni e per tutti i 47’ minuti di gioco della prima frazione l’obiettivo è completamente centrato. La Lazio non riesce mai a mettere palloni interessanti in area di rigore, l’unico giocatore a creare qualche pericolo è Felipe Anderson ma di pericoli dalle parti di Sportiello non se ne vedono.

Per una Lazio che crea solo un cross di Radu su cui né Mauri né Djordjevic riescono ad intervenire (37’), c’è un’Atalanta che, finchè si tratta di contenere riesce pure cavarsela, ma appena si tratta di alzare il baricentro ecco che si palesano tutte le difficoltà di un gruppo collettivo incapace di pungere e creare qualsiasi tipo di azione degna di questo nome.

Nella ripresa i nerazzurri dimenticano di rientrare con la stessa concentrazione della prima frazione e il muro cade dopo 5 minuti abbondanti: Felipe Anderson supera in scioltezza prima Del Grosso e poi Cherubin, il cross basso per Mauri è fin troppo facile da insaccare ma la sensazione di poca, pochissima “cattiveria” è davvero molto netta.

Dopo il vantaggio ci si aspetta un cambio di registro dei nerazzurri ed invece il ritmo resta sempre lo stesso e la Lazio segna ancora sfiorando addirittura la goleada: al 59’ Felipe Anderson costringe Sportiello al miracolo, al 72’ Mauri insacca il 2-0 dopo uno slalom dello stesso Felipe Anderson in mezzo ai paletti nerazzurri e sul match calano inesorabilmente i titoli di coda.

La rete di Lulic (81’) con un bel colpo di testa ed il secondo miracolo di serata firmato Sportiello (89’, deviazione disperata su conclusione di Keita) fissano il risultato sul 3-0, l’Atalanta riesce ad aggiornare la casella dei tiri in porta con il destro di Carmona che Marchetti blocca senza problemi (83’). Oltre a questo, il nulla.

Al fischio finale la sensazione che resta nei cuori di tutti gli appassionati nerazzurri è quella di una squadra incapace di tenere per tutta la partita la stessa intensità, di cambiare registro dopo essere passati in svantaggio e di proporsi con personalità anche quando c’è bisogno di attaccare e non solo in copertura. Attenzione, sono caratteristiche inaccettabili per una squadra che punta alla salvezza.

Lazio – Atalanta 3-0

Reti: 51’ e 72’ Mauri(L), 81’ Lulic(L)

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrj, Radu (86’ Cavanda), Cana; Gonzalez, Ledesma, Lulic; Felipe Anderson, Djordjevic (76’ Klose), Mauri (73’ Keita). All. Pioli

Atalanta (4-3-1-2): Sportiello; Benalouane, Stendardo, Cherubin, Del Grosso (63’ Del Grosso); Carmona, Migliaccio (60’D’Alessandro), Cigarini; Maxi; Denis, Bianchi (73’ Boakye). All. Colantuono

Ammoniti: Denis (A), Migliaccio(A)

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