Domenica c'è il Carpi

Coi Viola arrivano i gol e reazione Ma l’Atalanta cade un’altra volta

Coi Viola arrivano i gol e reazione Ma l’Atalanta cade un’altra volta
Cronaca 22 Febbraio 2016 ore 09:50

L’Atalanta resiste per oltre un‘ora, prova per due volte a riprendere la Fiorentina ma alla fine perde per 3-2 la sesta partita delle ultime undici di campionato. A Bergamo decidono Mati Fernandez, Tello e Kalinic, per i nerazzurri segnano Conti e Pinilla, ma il periodo buio di Gomez e la poca incisività in zona offensiva non permettono di avere la meglio di un avversario che si è presentato a Bergamo senza parecchi titolari e con la fatica del turno di Europa League nelle gambe. I nerazzurri mancano ancora l’appuntamento con la vittoria, e ora trapela più di un timore per come cambia la classifica. Nelle prossime due giornate contro Carpi (a Modena) e Juventus (a Bergamo) sarà decisamente importante fare punti per non farsi risucchiare troppo verso il fondo.

Diamanti parte in panchina. L’unico dubbio di Reja alla vigilia era quello legato alla presenza di Diamanti: dopo una settimana tribolata tra febbre ed influenza il fantasista di Prato non recupera e siede solo in panchina. Dal primo minuto la Dea schiera D’Alessandro con Pinilla al centro e Gomez sulla fascia mancina. A centrocampo torna Cigarini, con lui ci sono de Roon e Kurtic, mentre dietro confermata la linea Conti, Masiello, Toloi e Dramè. In porta gioca Sportiello, Paletta siede in panchina con l’altro nuovo acquisto di gennaio Borriello.

Le scelte di Sousa. Nella Fiorentina rivoluzione di Paulo Sousa. In panchina vanno Ilicic, Borja Valero e Kalinic per un 4-2-3-1 con Roncaglia, Rodriguez, Astori e Pasqual (Alonso è squalificato) in difesa, Vecino e Badelj in mezzo e il terzetto Bernardeschi, Mati Fernandez e Tello alle spalle di Babacar. Giornata di sole al Comunale, terreno apparentemente in buone condizioni e direzione di gara affidata a Celi di Bari.

Il silenzio dei tifosi. La partita inizia nel silenzio del Comunale, gli ultras lasciano vuota fino al 10’ la zona al centro della Curva e l’Atalanta parte un po’ contratta. Al 9’ i viola ci provano con una punizione di Pasqual che sembra destinata all’incrocio dei pali, Sportiello nonostante il sole in faccia arriva in tempo e respinge alla grande. Sul ribaltamento di fronte, bel lavoro di Kurtic sulla fascia destra, il suo cross arriva al centro dove Dramè in corsa colpisce a colpo sicuro, trovando però bravo a mettere in angolo.

Ammonizioni e tentativi. Attorno al quarto d’ora il direttore di gara Celi distribuisce tre gialli abbastanza fiscali a Pinilla, Babacar e Dramé in una gara tutt’altro che cattiva. Dopo un destro di Gomez dal cuore dell’area di rigore (29’, cross di D’Alessnadro per il Papu che conclude fuori) ecco l’episodio che poteva rompere l’equilibrio numerico: Babacar difende palla a metà campo, Toloi ringhia sulle sue caviglia senza fallo e il numero 30 della Fiorentina rifila una manata a pochi passi dal quarto uomo che resta incredibilmente in silenzio. Risultato? Toloi a terra e nessun provvedimento per il centravanti viola, ammonito poco prima.

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Fine primo tempo. L’ultimo quarto d’ora (più recupero) della prima frazione scivola via senza nessun sussulto, il campo inizialmente (almeno all’apparenza) molto buono si rivela assolutamente inadeguato per una gara di Serie A e le due squadre vanno al riposo sullo 0-0 e con pochissimo spettacolo offerto ai 15mila accorsi al Comunale per la partita.

Ripresa, ci prova Ciga. Dopo il riposo ci si aspetta un’Atalanta che provi a fare qualcosa per vincere la partita, ma i nerazzurri alzano la testa solo nei primi minuti, sempre con Cigarini: al 51’ l’emiliano batte di destro da fuori area senza impensierire Tatarusanu, poco dopo ci ritenta al volo, palla centrale.

Il vantaggio dei Viola. Dopo alcuni minuti di stanca arriva l’episodio che, purtroppo per i nerazzurri, sblocca la gara. Il giovane Tello trova il cross perfetto da destra per Mati Fernandez (67’), il cui colpo di testa è preciso e va a morire sul palo più lontano dove Sportiello non può arrivare: 1-0 per la Fiorentina. I nerazzurri subiscono il contraccolpo psicologico, vogliono reagire ma imbastiscono poco, lasciando molto spazio ai contropiedi dei Viola. E si arriva così agli ultimi 10 minuti, dove succede un po’ di tutto.

Il finale. All’81’ Tello in campo aperto si presenta solo davanti a Sportiello, si fa parare il primo tiro ma insacca la ribattuta. Sembra finita qui la gara, invece all’84’ l’Atalanta si riporta sotto con il gol di Conti dal cuore dell’area di rigore. Parte l’arrembaggio nerazzurro in cerca del pareggio, subito fermato dal gol di Kalinic (87′), servito alla perfezione da Borja Valero. Al ’91, Cigarini lancia una palla in area alla disperata, Pinilla stoppa e sigilla il 3-2 finale. Al triplice fischio il tabellino è sontuoso per una sfida certamente non spettacolare, che permette però agli ospiti di restare aggrappati alla vetta della classifica confermandosi al terzo posto.

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Domenica si va a Modena. Per l’Atalanta oltre all’ennesima espulsione stagionale (Conti in pieno recupero) c’è da registrare la sesta sconfitta nelle ultime 11 giornate: i nerazzurri non vincono da troppo tempo e domenica a Modena con il Carpi è in programma una di quelle partite che non si possono assolutamente fallire.

 

Atalanta – Fiorentina 2-3

Reti: 67’ Mati Fernandez (F), 81’ Tello (F), 84’ Conti (A), 87’ Kalinic (F), 91’ Pinilla (A)

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Conti, Toloi, Masiello, Dramè, Kurtic (80’Borriello), de Roon, Cigarini, D’Alessandro (69’ Gakpè), Pinilla, Gomez (60’ Diamanti). All. Reja

Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu, Roncaglia, Rodriguez, Astori, Pasqual, Vecino, Badelj, Bernardeschi (66’ Borja Valero), Mati Fernandez, Tello, Babacar (60’ Kalinic). All. Sousa.

Ammoniti: 14’ Pinilla (A), 15’ Babacar (F), 15’ Dramè(F), 44’ Cigarini (A), 45’ Pasqual (F), 64’ Conti(A)

Espulso: 92’ Conti (A)

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