Cronaca
Due le fonti affidabili

Politici pedofili e killer in Inghilterra Le sconvolgenti rivelazioni

Politici pedofili e killer in Inghilterra Le sconvolgenti rivelazioni
Cronaca 18 Novembre 2014 ore 12:11

“Operazione Fairbank”: è sotto questo nome che si sta sviluppando una sconcertante indagine della polizia londinese Scotland Yard. Oggetto dell’operazione: il tentativo di far chiarezza su alcuni fatti, risalenti ai decenni Settanta e Ottanta, relativi a politici di Westminster, coinvolti in abusi di gruppo su minori e, forse, perfino omicidi.

Dopo circa 40 anni, ha deciso di parlare pubblicamente “Nick”, nome di fantasia assegnato per questione di anonimato, il quale ha denunciato pratiche scabrose e abominevoli a cui erano avvezzi diversi politici inglesi a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. Secondo le dichiarazioni di Nick, avvenivano spesso feste a sfondo pedofilo, consistenti in orge in cui gli onorevoli di Sua Maestà abusavano di giovani fra i 10 e i 15 anni, ripetutamente e in gruppo; e qualche volta, il tutto si concludeva con la morte di queste innocenti vittime.

La polizia sta investigando su almeno due casi: nel primo, il protagonista è un deputato conservatore che avrebbe strangolato e ucciso un dodicenne durante una violenza di gruppo negli anni Ottanta, davanti ad altri membri dei Comuni, dopo che tutti avevano abusato del giovane. La vicenda sarebbe avvenuta in un condominio di lusso abitato da deputati nel centro di Londra. Il secondo caso riguarda una situazione analoga, anch’essa terminata con un assassinio: questa volta, la vittima aveva solo 10 anni, e dopo essere stato violentato, è stato di proposito gettato da un’auto in corsa da uno dei suoi stupratori, morendo nell’impatto con l’asfalto. Nick ha dichiarato di essere stato testimone oculare di entrambi questi fatti; in particolare, pare che fosse presente proprio nella stanza in cui venne strangolato il ragazzino di 12 anni.

La storia di Nick è, se possibile, ancor più raccapricciante: veniva consegnato regolarmente dal padre ai suoi aguzzini, che lo prelevavano a casa in macchina e lo portavano in un hotel o in alcuni appartamenti, dove veniva violentato da figure politiche e militari di primo piano. Alcuni degli stupri avvenivano in appartamenti nel complesso di Dolphin Square a Pimlico, che ospitava le residenza londinese di molti deputati. Sempre stando alle dichiarazioni di Nick, le vittime che sarebbero cadute in questa orribile trama sarebbero almeno 15.

Nick, intanto, aiutato da un team di avvocati, intanto, si appresta a scrivere al Premier conservatore, David Cameron, per chiedergli un allargamento dell’inchiesta ufficiale di Westminster, così da poter reperire con ogni mezzo e nei confronti di chiunque tutte le possibili informazioni. Le indagini mirano a rintracciare gli autisti dei soggetti coinvolti, il personale degli hotel, e chiunque sia in grado di ricordare cosa accadde in quegli anni.

La polizia, inoltre, avrebbe raccolto anche una seconda testimonianza, per il momento del tutto ignota, che conferma gran parte dei racconti di Nick: «Ci ubriacavano con il whiskey», ha spiegato questa seconda fonte, «in quelle stanze stavamo seduti in circolo, noi bambini. Ma non riuscivamo nemmeno a guardarci negli occhi l’un l’altro, eravamo troppo terrorizzati». Scotland Yard ha rilasciato un comunicato in cui sottolinea come queste testimonianze siano da ritenersi assolutamente attendibili.

Purtroppo, sarà molto difficile che rispetto a questi vergognosi accadimenti si possa fare pienamente giustizia: oltre infatti alle difficoltà nel reperire informazioni certe su quei mostruosi individui (i ricordi delle testimonianze sono molto confusi in merito agli identikit fisici), la maggior parte delle persone che all’epoca sedevano a Westminster è ormai deceduta, e non vi è, dunque, la possibilità di esperire alcun tipo di procedimento penale.

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