La promessa

Diano Marina dedica un busto a Felice Gimondi. Quando lo farà anche Bergamo?

Felice se n’è andato il 16 agosto dello scorso anno lasciando tutti attoniti. Un vero lutto nazionale. La proposta di dedicargli un monumento in città era stata accolta, ma ancora niente. Nella località ligure della moglie Tiziana, invece...

Diano Marina dedica un busto a Felice Gimondi. Quando lo farà anche Bergamo?
07 Agosto 2020 ore 12:12

di Paolo Aresi

Un anno dopo, il busto di Felice Gimondi è lassù, sul Capo Berta, davanti al mare, in compagnia di Fausto Coppi, Gino Bartali, Costante Girardengo. Sono i magnifici quattro che nel Novecento hanno scritto l’inno della bicicletta, hanno fatto della fatica e del sudore sulle due ruote un’impresa che ha entusiasmato milioni di persone. Il comune di Diano Marina è stato di parola: aveva promesso che avrebbe ricordato in maniera duratura Felice, all’indomani della sua morte, avvenuta il 16 agosto scorso, nel mare di Giardini Naxos, per un malore, davanti agli occhi della moglie, Tiziana, e degli amici. Diano Marina, non per caso: è il paese della moglie di Felice, Tiziana, dove i futuri sposi si sono conosciuti, perché Felice, con la Salvarani, d’inverno andava in ritiro sulla Riviera, proprio nell’albergo della famiglia di Tiziana.

Capo Berta

La scomparsa di Felice Gimondi, un anno fa, aveva provocato un’onda di emozione in tutta Italia, e non solo. I suoi funerali erano stati trasmessi dalla parrocchiale di Paladina in diretta dalla Rai e forse è stata la prima volta in tutta la storia radiotelevisiva che l’ultimo addio a uno sportivo, a un atleta, venisse trasmesso in diretta. A Gimondi erano affezionati tutti, soprattutto la gente comune. A Bergamo e negli ambienti sportivi, dove le persone avevano potuto conoscerlo direttamente, era apprezzato come campione vero, non soltanto nel ciclismo, ma nella vita, quella di ogni giorno. È per questa ragione che quando è morto il cordoglio è stato profondo, sincero. Ed è per questo che subito qualcuno ha chiesto che Bergamo dedicasse una statua al suo campione. Una statua semplice, niente di roboante o retorico, come semplice era lui, come semplici erano i suoi valori. Gimondi uomo coniugava in sé modestia e profondità…

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