Qualche consiglio sull'alimentazione

Dieci buone regole degli esperti per gambe sane e a prova d’estate

Dieci buone regole degli esperti per gambe sane e a prova d’estate
Cronaca 18 Giugno 2018 ore 10:00

Senso di gonfiore e pesantezza alle gambe, dolore e indolenzimento sono un problema comune a moltissime donne, talvolta a partire già dai 35 anni, causato in parte dall’estate che arriva e che con la sua calura fa lievitare gambe e caviglie, oppure dal naturale passare degli anni. Quelle sensazioni possono però diventare, in alcuni casi, veri e propri inestetismi, con la sgradita comparsa di capillari rossastri, localizzati in punti cruciali e ben visibili della gamba, o di vene bluastre pronunciate, le cosiddette vene varicose. I rimedi esistono, così come gli atti di prevenzione, e si associano in primo luogo a uno stile di vita più sano anche per le gambe, come consigliano gli esperti con dieci regole d’oro facili da mettere in pratica.

 

 

La salute passa anche dalle gambe. La nostra salute, del resto, passa anche dalle gambe. Dall’endotelio in particolare, cioè dal tessuto che riveste la superficie interna degli oltre cinquantamila chilometri di vasi sanguigni che attraversano il nostro corpo, e che interviene nella regolazione o “accensione” dei processi infiammatori. I quali sono anche alla base della malattia venosa cronica, quella che genera le gambe pesanti. Già verso i trent’anni, complici alcuni fattori di rischio fra cui la gravidanza, la sedentarietà, il sovrappeso e la predisposizione genetica, le vene possono cominciare a perdere la loro naturale elasticità, le valvole tendere a dilatarsi e a farsi sentire con dolori, crampi, formicoli e diverse altre sgradite sintomatologie che minano il benessere delle gambe e la qualità della vita. Fare prevenzione però è possibile prima che i sintomi diventino malattia: se non si può agire su alcuni elementi fisiologici o ereditati non modificabili, come la familiarità, il sesso e l’età, si può intervenire efficacemente sui nostri comportamenti, controllando alcune abitudini quotidiane. Agendo cioè sullo stile di vita e in particolare sulla dieta, il rapporto con la bilancia e il sano movimento, sul look dedicato ai piedi e alle gambe. Tutte attenzioni che possono migliorare il flusso sanguigno e il ritorno venoso, allontanando quindi la possibilità di eventi avversi e effetti collaterali di pesantezza e di ‘stanchezza’ delle vene.

Dieci consigli per gambe al top. Prima di ricorrere ai farmaci, mettere in atto una terapia più naturale e imparare a “nutrire” di salute e di benessere le tue gambe è fondamentale. Ecco allora alcune raccomandazioni degli esperti:

 

 

  1. Una dieta leggera e “longeva”. L’eccesso di peso e l’abbondanza mangereccia non avvantaggia le gambe e il circolo venoso. Allora, per dare loro elasticità, tonicità e migliore movimento, è bene privilegiare cibi ricchi di antiossidanti e di vitamine, contenuti soprattutto in frutta e verdura variate nei colori, con preferenza verso il viola o il blu scuro, perché l’abbondante presenza di bioflavonoidi aiuta a ridurre il gonfiore di gambe e caviglie prevenendo anche la fragilità dei capillari, o i cibi giallo-arancione come carote, peperoni, albicocche, pesche gialle e zucca, che danno soprattutto beta-carotene. Sì, anche a frutti rossi e uva da mangiare con la buccia, arance, limoni, kiwi, fragole, cavoli, rucola e pomodori, preziosi per il loro elevato contenuto di vitamina C che svolge un effetto antinfiammatorio e rinforzante delle pareti dei vasi sanguigni, sono ottimi. Via libera anche a cibi ricchi in magnesio, potassio e calcio, che sono invece utili per contrastare il rallentamento della circolazione. Infine, è consigliato un consumo quotidiano di fibre, di cereali integrali, che contribuiscono a ridurre l’apporto calorico, aiutando anche a prevenire e combattere la stipsi che peggiora la circolazione venosa. Invece è bene moderare/limitare l’apporto di sale, di zuccheri semplici presenti in bibite, prodotti da forno, di grassi saturi e idrogenati del burro e/o della margarina,che contribuiscono ai disturbi della circolazione e che favoriscono l’accumulo di adipe. Per concludere, occorre darsi il tempo giusto per mangiare: dunque niente pasti “fast” consumati in velocità e in piedi.
  2. Dare da bere alle gambe. Le gambe hanno sete soprattutto di acqua, per la precisione necessitano di almeno due litri al giorno a basso residuo, cioè con residuo fisso inferiore a 50 mg/l, ma anche di infusi e tisane, meglio ancora se con effetto drenante. L’apporto idrico, poi, è favorito anche dal consumo di frutta e verdura, che contengono naturalmente acqua. Mantenere una corretta idratazione è fondamentale anche per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare.
  3. Combattere la pigrizia. Le gambe hanno bisogno di essere in “attività”. Praticando soprattutto sport ad azione ritmica e che richiedono contrazioni muscolari dinamiche come camminata, bicicletta, golf, nuoto, acqua fitness, acqua walking, teniamo in allenamento i nostri arti inferiori. Tutte attività che si avvalgono anche di respirazione regolare e profonda, la quale, sebbene non lo si pensi, è benefica anche per le gambe. In contrapposizione, sono da evitare gli sport statici che aumentano la pressione intraddominale ed espongono al rischio di traumatismi quali sollevamento pesi, canottaggio, bowling. Con riserva, la pratica di calcio, tennis, sci. Amare il movimento significa anche correggere la postura, importante per la salute delle gambe: se si svolge un’attività sedentaria o che obbliga all’assunzione di posizioni scorrette, gli esperti consigliano di seguire un corso di ginnastica posturale.
  4. Prendersi cura del riposo. Dopo una giornata lunga e pesante, anche le gambe hanno diritto e necessità di un po’ di relax. Per favorirlo, a letto è meglio distendersi posizionando un cuscino sotto il ginocchio e non sotto i piedi, in modo da evitare che si stiri la vena poplitea. Mentre per alleviare o fare scomparire i gonfiori è sufficiente posizionare le gambe più alte del cuore.
  5. Attenzione al look. Anche le gambe amano essere belle e in forma smagliante: uno stato che può essere favorito dalla scelta del giusto abbigliamento. Indumenti comodi e non “stressanti”, come pantaloni stretti, corsetti elastici, gambaletti e calze autoreggenti che ostacolano la risalita del sangue verso il cuore, sono il look più adatto e salutare. Riguardo alle scarpe, preferire tacchi di media altezza, né troppo alti, come lo stiletto dodici ad esempio, né troppo bassi, come ballerine e pianelle o con la punta stretta. La scarpa ideale, insomma, è quella comoda, con un tacco di circa 4 cm e a base larga. Perché tutto ciò che stringe agli arti inferiori e alla pancia crea un ostacolo al ritorno venoso.
  6. Le abitudini “da vacanza”. Ovunque trascorriate la pausa estiva, c’è un rito da rispettare per il benessere delle gambe. Al mare, ad esempio, è bene camminare a lungo dentro l’acqua, immersi fino al bacino, e nuotare. Mentre sono da evitare le sabbiature, le passeggiate sulla battigia facendosi “schiaffeggiare” le caviglie e le gambe dalle onde, o lasciarle esposte al sole diretto, anche se ciò che le fa gonfiare non sono i raggi ma l’eccessivo calore. Dunque, per abbassare la temperatura si può ricorrere a docce di acqua fredda e massaggi con gel rinfrescanti. In montagna, se questa è la meta della villeggiatura, sono consigliate lunghe passeggiate, anche in bicicletta.
  7. Relax alle terme. Se il termalismo è la vostra scelta e desiderate prendervi cura anche della salute delle gambe, scegliete una località con acque adatte alle vostre necessità: acque salsobromoiodiche, che hanno azione disinibente del gonfiore, sulfuree se è richiesta un’azione antinfiammatoria, arsenicali-ferruginose per dare un effetto tonificante, stimolante e anti stress alle gambe, solfato-calciche per stimolare invece la contrattilità venosa. Gli esperti consigliano di eseguire la terapia termale in due cicli annuali, per almeno tre settimane consecutive.
  8. In trasferta verso la vacanza. Ogni mezzo di locomozione ha le sue regole. Se la trasferta avviene in aereo o in treno ed è superiore alle 3-4 ore, sarebbe bene indossare calze elastiche. Esistono modelli confortevoli e alla moda che possono sostituire le calze normali, sgranchendo le gambe con qualche passeggiata lungo i corridoi. Se il viaggio è in auto, in autonomia, il consiglio è sostare ogni ora e camminare per qualche minuto.
  9. Al lavoro in città. Se avete un’attività che costringe a stare molto tempo in piedi, è bene praticare qualche esercizio ginnico, affatto impegnativo. Come, ad esempio, sollevarsi spesso sulle punte per facilitare la risalita del sangue dalle gambe verso il cuore. Se invece il problema è il lungo stazionamento sulla sedia e alla scrivania, occorre alzarsi ogni ora e camminare per qualche minuto. Anche la postura ha la sua importanza: no a gambe lasciate troppo a lungo penzoloni o incrociate, mentre è bene prendere l’abitudine di sedersi sempre in una posizione che aiuti il flusso regolare del sangue.
  10. Obiettivo bellezza. Soprattutto in estate, le gambe lisce come velluto sono una richiesta, più che una necessità, di tutte le donne. Meglio però avvalersi di depilazioni e cerette al miele che possono essere fatte anche a basse temperature, senza rischi di vasodilatazione. Usate invece rasoi o altri metodi meccanici solo in casi di emergenza, perché questi strumenti possono irritare e far aumentare le teleangectasie, cioè le dilatazioni di piccoli vasi ematici visibili sotto la pelle.
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