L’Atalanta in dieci battuta dal Cagliari (0-2)

L’Atalanta in dieci battuta dal Cagliari (0-2)
01 Novembre 2019 ore 09:24

SECONDO TEMPO

93′ – Fischio finale. Il Cagliari batte l’Atalanta per 2-0 al Gewiss Stadium, conquista il nono risultato utile consecutivo e sale al quarto posto in classifica insieme alla Dea. Per i nerazzurri è la prima sconfitta in casa del campionato. Decisiva l’espulsione di Ilicic a metà del primo tempo.

87′ – OCCASIONE PER L’ATALANTA . Gran risposta di Olsen sul tiro da fuori di Malinovskyi. Per tutto il secondo tempo l’Atalanta in dieci ha fatto la partita.

83′ – Contropiede del Cagliari tutto di prima: Joao Pedro duetta con Nandez, diagonale dell’uruguagio e risposta super di Gollini che tiene a galla la Dea.

77′ – Barrow sostituisce Muriel.

68 ‘ – Occasione per l’Atalanta. Hateboer prova il diagonale schiacciato dopo un’azione insistita in area: pallone fuori non di molto.

66′ – Ammonito Malinovskyi.

58′ – RADDOPPIO DEL CAGLIARI! Contropiede pazzesco: Oliva lancia Simeone, l’argentino va dietro col pallone a rimorchio e Oliva calcia secco bucando Gollini. 0-2!

57′ – Ammonito Oliva per fallo su Malinovskyi.

56′ – Si è alzato il ritmo dell’Atalanta; e insieme a quello il baricentro della squadra che nonostante l’uomo in meno ora sta prendendo campo e si spinge all’attacco.

46’ – Fuori Gomez e Gosens dentro Hateboer e Malinovskyi.

 

PRIMO TEMPO

45′ – Finisce il primo tempo: la Dea è in svantaggio di un gol e con un uomo in meno. Vantaggio meritato dagli isolani che hanno creato di più. Intervento discutibile dell’arbitro Abisso. Il Cagliari in mezzo al campo ha vinto tutti i contrasti.

39′ – ESPULSO ILICIC! Reazione dopo un fallo di Lykogiannis, lo sloveno scalcia il suo avversario e si prende il rosso diretto. Esagerato il rosso. Prima c’era stata la gomitata del greco… già ammonito.

38′ – TRAVERSA DELL’ATALANTA. Una delle rare giocate di Muriel, uno-due di Gomez, poi gran destro dal limite: Olsen è battuto, ma la traversa dice di no.

32′ – GOL DEL CAGLIARI. Autorete sfortunata di Pasalic dopo una deviazione di Palomino. Punizione di Lykogiannis dalla destra, pallone teso, prima Palomino e poi Pasalic toccano.

30′ – Quarta occasione per il Cagliari, sempre pericolosissimo. Joao Pedro in mezzo all’area tira dopo un ottimo inserimento di Cacciatore. Decisivo l’intervento di Castagne che blocca il pallone diretto in porta.

27′ – Primo squillo per l’Atalanta: Castagne al volo, dopo un cross da sinistra, palla di poco a lato.

25′ – Ammonito Lykogiannis in ritardo su Castagne. Giallo sacrosanto.

20′ – Intervento straordinario di Djimsiti su Rog lanciato a rete dopo un’azione tutta di prima tra Joao Pedro, Castro e lo stesso Rog.  Ottimo Gollini in uscita ma intervento determinante del difensore nerazzurro. Partita equilibrata e molto fisica. Il Cagliari solidissimo a centrocampo.

14′ – Ammonito Rog per fallo su Ilicic.

6′ – Altra occasione per il Cagliari, Joao Pedro manca di un soffio la deviazione a rete. Partenza aggressiva dei rossoblu, Gasperini è una furia con i suoi: “Non possiamo iniziare tutte le partite così”.

2′ – Errore di Palomino e prima occasione della partita per il Cagliari. Simeone scatta sulla destra e lascia partire un missile. Ottima la parata di Gollini.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne, Pasalic, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Muriel. All. Gasperini

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Castro, Oliva, Rog; Nainggolan; Simeone, Joao Pedro. All. Maran

 

Alle 12.30 l’Atalanta torna in campo al Gewiss stadium contro una delle squadre più in forma del campionato. Servono i tre punti per non perdere il contatto con Juventus e Inter, entrambe vittoriose negli anticipi del sabato, e bisogna vincere anche per riprendersi il terzo posto, provvisoriamente occupato dalla Roma, che ieri all’Olimpico ha sconfitto il Napoli. Alla viglia della partita, Gasperini non si è nascosto: «Una vittoria ci porterebbe in alto e potrebbe creare un distacco con chi insegue visto che ci saranno degli scontri diretti». Quanto alla squadra, il mister è ottimista: «Gomez ha preso calcioni a Napoli, ma sta benissimo. Anche i difensori sono in condizioni perfette. La forma della squadra è alla grande. Abbiamo fuori Duvan Zapata e io della sua assenza mi accorgo eccome. Manca tantissimo. Ma abbiamo soluzioni diverse».

 

SCIOPERO DEL TIFO PER DIECI MINUTI

Uno sciopero del tifo per i primi dieci minuti è stato annunciato dalla Curva Nord con un comunicato distribuito prima dell’inizio della partita: «Domenica 3 novembre staremo in silenzio per dieci minuti e non attaccheremo gli striscioni perché quando sbagliamo siamo pronti a pagare, ma siamo stanchi di essere cavie di una cieca repressione. Le scientifiche diffide che stanno colpendo i ragazzi della balconata dopo Ferrara per aver mandato a quel paese (forse) un funzionario di polizia – si spiega, in riferimento al divieto di stare a cavalcioni sulla ringhiera del settore dedicato al “Paolo Mazza” lo scorso 25 agosto, disatteso dai supporter atalantini colpiti da provvedimenti restrittivi –. Ragazzi che si trovano con anni di diffida e relativa denuncia. Dall’estate uno di noi è in black list nonostante una sentenza di assoluzione in mano. Sembra inoltre che siano in arrivo altri provvedimenti contro altri ragazzi del gruppo».

 

IL PREPARTITA DI FABIO GENNARI

L’Atalanta di Gasperini è un’autentica mitragliatrice. Tiri in porta, gol realizzati e partecipazione al totale delle marcature sono tutti indici talmente positivi da stropicciarsi gli occhi. Anche in una serata come quella contro il Napoli c’è da essere soddisfatti per come i numeri si mantengono importanti e ora che a Bergamo arriva il Cagliari (18 punti) si prospetta una domenica difficile ma con possibilità di allungare ancora al vertice.

 

 

Ben dieci marcatori in 10 giornate. Quella della Dea è una cooperativa del gol. Il capocannoniere stagionale della Dea in campionato è Luis Muriel, il numero 9 colombiano ha già insaccato otto reti (tre su rigore) con appena 388 minuti giocati: tra i marcatori dell’Atalanta è il penultimo per tempo di presenza in campo, meno di lui ha giocato soltanto il classe 2002 Traore (una rete in tredici minuti nella sfida vinta 7-1 contro l’Udinese). Duvan Zapata, altro colombiano che attualmente è fermo ai box per un problema muscolare, è arrivato a sei gol in 545 minuti, mentre i due fantasisti Papu Gomez e Josip Ilicic sono appaiati a quota quattro rispettivamente con 806 e 644 minuti giocati. Ancora: l’esterno mancino Robin Gosens ha insaccato tre gol in 736 minuti, gli altri appartenenti alla “cooperativa nerazzurra del gol” sono il belga Timothy Castagne, lo svizzero Remo Freuler, l’olandese Marten de Roon e il croato Mario Pasalic. Curiosamente, nessuno dei difensori centrali ha ancora fatto gol e, pur avendo ottimi riscontri sugli assist (Rafael Toloi ne ha serviti tre), sono evidenti i margini di miglioramento di una squadra che, ad esempio, non segna più sui calci da fermo con i colpi di testa.

 

 

Quante soluzioni, quanta partecipazione. Una simile distribuzione delle reti è speculare a quella delle occasioni da gol (sono ben quattordici i calciatori ad aver avuto la possibilità di segnare) e testimonia che l’Atalanta cerca di andare sempre all’attacco. Quando una squadra segna tanto, di solito è perché la coppia d’attacco è da applausi. Ma sotto questo aspetto l’Atalanta è un’anomalia visto che ha diverse coppie di attacco che segnano con continuità, in aggiunta può vantare una serie di giocatori capaci di inserirsi con i tempi e i modi giusti. Le reti segnate sono quasi sempre arrivate da azioni manovrate, su calcio di punizione diretto per ora s’è visto solo il 2-0 di Roma contro la Lazio segnato da Muriel, mentre all’appello manca Ruslan Malinovskyi che da calcio piazzato è molto bravo. I bergamaschi hanno chiuso lo scorso campionato a quota 77 reti e la proiezione attuale in serie A è impressionante: la media di tre reti a turno significa 114 gol a fine campionato, chiaramente non è pensabile arrivare a un simile traguardo ma l’Atalanta ha tutto quello che serve per puntare a vincere ancora la classifica dell’attacco più prolifico.

 

 

Arriva il Cagliari, ancora cambi in vista. Analizzati i numeri dell’attacco, torniamo alla stretta attualità e buttiamo l’occhio alla sfida con il Cagliari. Domani a Bergamo arriverà una squadra che non ha pressioni di classifica e sogna addirittura l’Europa. I rossoblù, nonostante l’assenza da mesi di Pavoletti e Cragno (due cardini), sta trovando una continuità importante e si trova a ridosso della zona Champions con ben 18 punti. I nerazzurri dovranno stare attenti, sullo sfondo c’è la gara di mercoledì contro il City, ma Gasperini ha sempre dimostrato di pensare gara per gara. Gli assenti sicuri sono de Roon (squalificato) e Zapata (ancora fermo per il problema muscolare rimediato in Nazionale), davanti dovrebbero esserci Muriel e Malinovskyi con Ilicic e Gomez da gestire. Gasperini di solito non rinuncia mai ai due calciatori più forti della rosa, ma l’impegno fisico a Napoli è stato pesante e non è escluso un minimo di turnover. In difesa ci sono possibilità per il rientro di Masiello e per la conferma di Kjaer, in mezzo al campo l’unico ballottaggio è Hateboer-Castagne con Gosens che sembra sicuro di una maglia.

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