Mentre la festa è cominciata

«Dobbiamo completare la favola» Gasperini rimane concentrato

«Dobbiamo completare la favola» Gasperini rimane concentrato
15 Maggio 2017 ore 07:30

È fatta: 26 anni dopo l’Atalanta torna in Europa. Decisivo il pareggio di questa sera contro il Mlan, con i gol di Conti e Deulofeu, che lancia la squadra di Gasperini in paradiso con due giornate di anticipo. Ora basterà un punto per non dover affrontare i preliminari, mentre la festa per le vie del centro sta già cominciando. Ne ha parlato proprio l’allenatore nerazzurro nella conferenza stampa post partita.

Europa. «C’era un po’ di delusione, poi è partita la festa. Aver pareggiato a due minuti dalla fine ci ha tolto la certezza matematica del quinto posto, perché quella dell’Europa l’avevamo. Ora vogliamo arrivare quinti per completare la favola. Festeggeremo completamente quando avremo la certezza di non dover fare i preliminari».

La partita. «Abbiamo preparato la gara in due modi, una lasciandogli un po’ di campo. Non siamo stati bravissimi a chiudere la partita e quando va così può sempre succedere di tutto. Subentra fatica, stanchezza. Peccato perché abbiamo fatto la partita che volevamo. Va detto che il Milan ha dei giocatori importanti e stasera lo hanno dimostrato».

 

 

Petagna. «È uscito nel finale, non c’è stato nemmeno molto tempo senza di lui. Siamo andati diverse volte in zona pericolosa e ci è mancata la freddezza per chiudere la partita».

Il risultato. «È talmente importante che va bene così. Per come è andata la partita sarebbe stato meglio vincere, ma ci aspettano ancora due settimane di concentrazione. E’ solo rimandato il quinto posto».

Kessie titolare. «Stava molto bene, così come Cristante che sta attraversando un ottimo periodo. Kurtic sta facendo un gran campionato ed è partito dalla panchina forse solo per la prima volta».

L’Inter. «Di loro non mi interessa nulla, sono felice per l’Atalanta perché è un traguardo che mancava da tempo. Sono molto felice per me stesso perché l’ho raggiunta col Genoa due anni fa e non l’ho potuta giocare, ora mi prendo questa soddisfazione. Un po’ di rammarico perché non potremo giocarla a Bergamo. Avremo l’estate per attrezzarci, vogliamo rendere la squadra ancora più forte».

L’Europa. «Saremo in ultima fascia, prenderemo qualche squadra importante. Avremo sei partite in più da settembre a dicembre, vorrei fare bene in Europa League così che l’Atalanta sia conosciuta anche fuori dall’Italia: il suo modello, i suoi giovani. Saranno belle sfide. Mi piacerebbe incontrare una delle migliori, tipo il Manchester United».

 

 

Il gol in fuorigioco del Milan. «Siamo rimasti scoperti perché stavamo ripartendo in contropiede, poi non so se avremmo fatto gol o meno».

Il futuro. «Sono in sintonia con la società, c’è l’intenzione di continuare e scoprire giovani importanti. Non smantellerà di sicuro la squadra, per quanto certi procuratori possano parlare. Ora possono arrivare e restare molti giocatori, l’ideale sarebbe avere giocatori di livello del Papu negli altri reparti, poi tanti giovani».

Ho iniziato a crederci quando… «Ci sono stati tanti momenti, è una squadra che è cresciuta partita dopo partita, tutti dicevano che saremmo crollati. Poi siamo sempre ripartiti, siamo rimasti sempre in alto e la vittoria di Napoli ci ha dato la convinzione di giocarcela, poi la reazione dopo la sconfitta di Milano. In queste settimane eravamo stra convinti di arrivare in Europa, come ora siamo convinti di poter arrivare quinti».

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