Inter-Atalanta 7-1

Una domenica da incubo a San Siro

Una domenica da incubo a San Siro
13 Marzo 2017 ore 07:50

Sconfitta storica per l’Atalanta allo stadio Meazza di Milano. Ben 27 anni dopo il 7-2 subito da Mondonico contro l’Inter di Trapattoni (era il marzo 1990), la squadra di Gasperini becca un 7-1 assolutamente inspiegabile ed esce dallo stadio con una scoppola che farà certamente parecchio discutere. La battuta d’arresto è talmente netta che diventa anche difficile cercare qualche spiegazione. Dopo mesi passati a parlare di una formazione capace di battere tantissimi record, arriva una gara dove succede tutto quello che non dovrebbe succedere. Unica gioia per la formazione nerazzurra il gol dello svizzero Freuler in chiusura di primo tempo, per il resto decidono le triplette di Icardi e Banega oltre al gol dell’ex Gagliardini. La squadra bergamasca cerca comunque di giocare fino alla fine, ma Pioli ha nettamente la meglio su Gasperini e vince la partita sulle fasce, proprio dove la Dea aveva costruito parecchie delle sue fortune.

 

 

Nessuna sorpresa per Gasperini nelle scelte per la formazione iniziale. Senza lo squalificato Masiello, tocca a Zukanovic rientrare dal primo minuto nel pacchetto difensivo con Toloi e Caldara a protezione di Berisha, e dopo l’espulsione di Napoli torna dal primo minuto anche l’ivoriano Kessiè che affianca Freuler a centrocampo con Spinazzola e Conti sulle corsie esterne; in attacco Petagna e Gomez sono supportati da Kurtic che parte da destra libero di svariare a centro per fare densità nel cuore del gioco interista. Nell’Inter confermato lo schieramento a quattro in difesa per Pioli, la novità è Ansaldi a sinistra cono D’Ambrosio a destra e Murillo in panchina: al centro della difesa ci sono Medel e Miranda. In attacco Icardi è supportato da Banega, Perisic e Candreva sono gli esterni per una squadra completata da Kondogbia e Gagliardini, oltre al portiere Handanovic. Grande cornice di pubblico al Meazza, giornata di sole e oltre duemila atalantini al seguito tra settore ospiti e il resto dello stadio.

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Il primo tempo che va in scena allo stadio di Milano è qualcosa di inimmaginabile e inspiegabile per tutti coloro che normalmente seguono le gesta atalantine. Dopo un paio di buone ripartenze di Spinazzola, l’Atalanta ha la prima occasione del match con Gomez (8’) ma il sinistro dal limite dell’area di rigore si spegne sul fondo di un metro. La squadra di Gasperini sembra tenere bene il campo, ma al 15’ arriva l’episodio che nessuno si aspetta: Icardi lanciato a rete viene steso da Toloi, lo stadio chiede il rosso (ma c’era Caldara in recupero ed è giusto il giallo) e sulla punizione seguente di Banega un rimpallo favorisce lo stesso capitano interista che da due passi insacca. Il gol tramortisce l’Atalanta e galvanizza l’Inter e nel giro dei successivi dodici minuti la squadra di Gasperini viene annichilita dall’avversario, che segna quattro gol in rapidissima successione: al 23’ Icardi dal dischetto (fallo di Berisha sullo stesso capitano interista), al 27’ lo stesso numero 9 interista marca la tripletta con un anticipo di testa che lascia di stucco l’immobile difesa della Dea e poco dopo la mezz’ora (31’ e 35’) è Banega a rendere il punteggio di dimensioni assurde insaccando facilmente dal cuore dell’area. Poco prima del riposo la Dea trova la reazione d’orgoglio con Freuler (42’) che dal limite supera Handanovic. Ma al riposo il risultato è impietoso: Inter 5, Atalanta 1.

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Nella ripresa la musica non cambia, si spera in un qualche altro gol della Dea per rendere la pillola meno amara e invece la disfatta diventa totale e senza nessuna possibilità di recriminare. Al 52’ Gagliardini infila all’incrocio dei pali un siluro di destro dal limite dell’area e non esulta; dopo un destro di Gomez (56’) messo in angolo da Handanovic, anche Banega trova la tripletta su punizione (78’) portando a sette i gol della sua squadra. Al 90’ la sconfitta diventa ufficiale e completa, i giocatori a centrocampo si prendono anche gli applausi dei 1.800 arrivati nel settore ospiti e ora non c’è molto da fare: testa alta e avanti pensando al Pescara.

Inter-Atalanta 7-1
Reti: 17’,23’ Rig.e 26’ Icardi (I), 31’, 35’ e 78’ Banega (I), 42’ Freuler (A), 52’ Gagliardini (I)

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Banega (70’ Joao Mario), Perisic (81’ Eder); Icardi (76’ Palacio). All. Pioli.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Zukanovic; Conti, Kessiè (60’ Bastoni), Freuler, Spinazzola (70’ D’Alesandro); Kurtic; Petagna, Gomez (60’ Mounier). All. Gasperini.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Di Liberatore e Carbone; Ranghetti; Russo e Aureliano).

Ammoniti: 15’ Toloi (A), 22’ Berisha (A), 25’ Zukanovic(A), 71’ Kurtic (A), 76’ Gagliaridni(I).

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