Morsi, Kung Fu, gomitate e spintoni

“Dracula” Suarez e quelli come lui Breve storia di maxi-squalifiche

“Dracula” Suarez e quelli come lui Breve storia di maxi-squalifiche
24 Giugno 2014 ore 16:55

A questo Mondiale non lo vedremo più. Terrà le pistole fumanti nella fondina, e quello che con l’Inghilterra era tornato a essere per tutti el Pistolero, oggi è soltanto il Mostro o, meglio, il Vampiro. Finisce qui il campionato del mondo di Luis Suarez. Il morso a Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay gli è costato caro, carissimo: quattro mesi di sospensione dalle attività, 9 partite in tutto. Adesso il bomber uruguaiano guarderà davanti alla tv anche tutta la prima fase della stagione del Liverpool. Con la Premier League al via a metà agosto, il centravanti dei Reds mancherà le prime otto giornate di campionato, e il suo rientro potrebbe avvenire solo alla nona, nel weekend del 25-26 ottobre, quando il Liverpool ospiterà l’Hull City.

Ma la sciocchezza di Suarez è solo l’ultima di una serie lunga così. Calci, pugni, spinte, sbam. Botte da orbi o gesti sconsiderati, fallacci senza ragione, gesti da avanzi di galera, tutta roba da maxi-squalifiche.

Ecco le principali.

MAURO TASSOTTI

Stati Uniti, 1994. La partita tra Italia e Spagna vale la semifinale. A un certo punto, lungo la linea laterale, Luis Enrique e Mauro Tassotti lottano su un pallone che vale: un bel niente. Nervoso, Tassotti rifila una gomitata sul naso della stella spagnola. La scena è di quelle da b-movie, con tanto sangue e un naso rotto. Al terzino azzurro vengono date otto giornate di squalifica. Anni più tardi, quando si ritroveranno in panchina – Tassotti come vice di Allegri al Milan, Luis Enrique alla Roma – i due finalmente chiariranno l’episodio al Mondiale americano.

 

 

ERIC CANTONA

Nel 1995 Eric Cantona rifila un calcio rotante a un tifoso del Crystal Palace, Matthew Simmons, in tribuna. Cantona, che gioca con il Machester United, sta lasciando il campo espulso dall’arbitro. Gli insulti di Simmons, seduto in tribuna, proprio a pochi passi dal campo non vanno giù al campione francese che, con un salto, scavalca la recisione e scalcia il malcapitato. Cantona si becca 9 mesi di squalifica dalla Football association, 120 ore di servizio sociale, e 24 ore di carcere.

 

 

JOEY BARTON

Premier League madre di molte maxi-squalifiche. Straordinaria quella a Joey Barton che nel 2002 con la maglia del Queens Park Rangers viene fermato per 12 giornate per una gomitata a Carlos Tevez, che giocava nel Manchester City. Ma il vero motivo di tanta durezza è la rissa che si scatena poco dopo: Barton colpisce Sergio Aguero e Vincent Kompany con due calcioni. “Barton era già stato espulso – scriverà la Fa nel giustificare la sanzione -, gli episodi successivi si sono verificati fuori dalla giurisdizione dell’arbitro”.

 

 

PAOLO DI CANIO

Altro che Balotelli, il vero bad boy ce l’abbiamo (avuto) noi: è Paolo Di Canio. Nel 1998 l’attaccante spinge l’arbitro Paul Alcock nel corso di una partita tra il suo Sheffield United e l’Arsenal. Paolo si becca la bellezza di 11 giornate di squalifica.

 

 

Gli altri “fallacci”.

PAOLO GUERRERO

Si prende 8 giornate Paolo Guerrero, attaccante peruviano dell’Amburgo, che nel 2012 colpisce con un calcione il portiere dello Stoccarda Sven Ulreich mentre protegge la palla destinata alla rimessa laterale. La Dfb conferma la sanzione chiesta dalla Commissione disciplinare dopo l’espulsione rimediata durante il 4-0. Un fallo di frustrazione pagato caramente

DINO PANZANATO

Ma anche in Serie A non mancano episodio da codice penale. Nel campionato 1967/68 Dino Panzanato, ex difensore del Napoli, becca 9 giornate di stop per aver preso parte ad una rissa contro alcuni giocatori della Juventus.

LEVAN KOBIASHVILI

Del 2011 Levan Kobiashvili, centrocampista dell’Herta Berlino, si prende una maxi-squalifica di un anno. Motivo? Il giocatore georgiano rifila una gran manata all’arbitro Stark. La federazione è inflessibile vista la violenza del gesto e dà al giocatore una punizione esemplare.

AREDIO GIMONA

Aredio Gimona, ex centrocampista del Palermo, nella stagione 1949/1950 spezza una gamba al giocatore della Roma Pesaola. La proposta della Federazione è la radiazione dal campo, ma alla fine Gimona, nonostante tutto, se la cava con 11 mesi di squalifica.

MARCO MATERAZZI

Nel 2004, invece, l’ex difensore dell’Inter Marco Materazzi colpisce nel tunnel degli spogliatoi il giocatore del Siena Bruno Cirillo. Nel post-partita Cirillo si presenta davanti alle telecamere sanguinante, mostrando a tutti i segni della violenza di Materazzi. Il centrale dell’Inter, che due anni dopo diventerà uno degli eroi di Berlino a Germania 2006, si prende 8 turni di squalifica e una multa (all’Inter) di 5mila euro.

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