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Drastica frenata dei numeri. A Bergamo 9868 casi, soltanto 53 in più rispetto a ieri

Il governatore regionale Attilio Fontana ha anche annunciato la scoperta di un test sierologico affidabile da parte del Policlinico San Matteo di Pavia. Servirà a individuare chi ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19

Drastica frenata dei numeri. A Bergamo 9868 casi, soltanto 53 in più rispetto a ieri
07 Aprile 2020 ore 18:39

«Regione Lombardia fin dal primo momento ha fatto una scelta di prudenza e di rispetto della scienza per la ricerca di test sierologici affidabili. Oggi ne è stato individuato uno al Policlinico San Matteo di Pavia». L’annuncio è stato fatto dal governatore regionale Attilio Fontana nel corso del consueto punto stampa allestito a Palazzo Lombardia.

Nello specifico, il test consentirà attraverso il prelievo del sangue di individuare chi ha sviluppato dopo aver contratto la malattia gli anticorpi neutralizzanti al Covdi-19. Si tratta, in particolare, di quegli anticorpi che impediscono al virus di replicarsi. E’ bene precisare che, al momento, non si conosce il periodo di tempo nel quale l’immunità al virus rimane attiva. «Saranno necessarie due settimane per ottenere la certificazione CE – ha proseguito Fontana – Poi si potranno iniziare i test sulla popolazione».

Per quanto riguarda il trend relativo all’evoluzione dei contagi, i numeri forniti dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera evidenziano un’ulteriore frenata. I casi registrati oggi nella Bergamasca continuano a scendere. Complessivamente in provincia sono 9868 i positivi al Covid-19, 53 casi in più di ieri (il giorno prima l’aumento era stato di 103 persone). «Giorno dopo giorno c’è una continua riduzione dei dati», ha sottolineato Gallera.

In Lombardia salgono a quota 52325 i soggetti positivi (791 in più rispetto a ieri, il giorno precedente l’incremento era stato di 1089 persone). I pazienti ricoverati sono 11833 (81 in meno rispetto a ieri) un dato che per il secondo giorno risulta in calo. Ad essi si devono aggiungere 1305 persone in terapia intensiva (38 in meno rispetto a ieri). Continua a crescere anche il numero delle vittime che raggiunge quota 9484 decessi, di cui 282 registrati nelle ultime 24 ore (in leggera diminuzione rispetto al giorno precedente, quando ne erano avvenuti 297). «Lentamente ma anche questo numero si sta riducendo – ha commentato Gallera -. Sono tutti indicatori positivi che evidenziano come lo sforzo fatto stia producendo risultati ma dobbiamo proseguire su questa strada. Questo non deve portarci in alcun modo ad allentare la tensione. Passare in casa il week end di Pasqua potrebbe essere il preludio a ricominciare lentamente una vita diversa ma in qualche modo normale».

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