Bmw, Axa, Adecco hanno già aderito

Drop’pin, l’Erasmus per chi si forma Un sito con offerte da tutta Europa

Drop’pin, l’Erasmus per chi si forma Un sito con offerte da tutta Europa
01 Ottobre 2015 ore 12:12

Un nuovo sito al servizio di tutti i giovani europei. Si tratta di Drop’pin, una piattaforma che permette agli utenti di visualizzare offerte di stage, formazione o apprendistato in tutta Europa. Il metodo è molto semplice: attraverso il portale le aziende, sia quelle di piccole dimensioni che le multinazionali, possono postare le loro offerte e “incontrare” chi potrebbe esservi interessato. Ma attenzione: Drop’pin non è un sito per chi cerca lavoro, ma per chi è intenzionato a formarsi. Per cui si rivolge non solo a studenti o a giovani che fanno l’università, ma a chiunque, dopo gli studi, cerchi un modo di entrare nel mondo del lavoro, magari con vocazione internazionale.

Le offerte sono basate sui loro profili: ci sono stage non pagati, dove si può iniziare a prendere confidenza col mondo del lavoro, corsi di formazione sponsorizzati dalle grandi aziende per fornire conoscenze specifiche nei settori interessati, e apprendistati vari, per imparare un mestiere direttamente dalla pratica. I ragazzi potranno muoversi in tutta Europa per svolgere questi corsi, confrontandosi con la società continentale ed entrando in contatto diretto con una lingua straniera. È una sorta di progetto Erasmus, ma solo per lavoratori. È vero che la remunerazione spesso è irrisoria o addirittura assente, ma ciò non toglie ai ragazzi la possibilità di continuare a studiare nello stesso tempo, o di ricevere comunque contributi per l’alloggio e la sistemazione. Ciò che si prefigge come obiettivo Drop’pin non è di avere un professionista formato, ma aiutare i ragazzi ad avere più conoscenze e competenze per affacciarsi su un mercato del lavoro sempre più europeizzato.

 

 

Incontro tra giovani e aziende. Il progetto è stato avviato dall’Eafa, l’Alleanza europea per l’apprendistato della Commissione Europea, e coinvolge 26 paesi dell’Unione. I ragazzi che vi possono accedere devono avere tra i 18 e i 29 anni, e il metodo per aderire alle varie offerte è molto semplice. Come molti siti nati per la ricerca di lavoro, gli utenti si devono registrare e inserire il curriculum vitae nel loro profilo. Dall’altro lato le aziende e le associazioni caricano le richieste. Si innesta così l’incontro tra due flussi, da una parte il desiderio di un’esperienza formativa all’estero dei giovani, dall’altra il bisogno delle aziende di avere nuovi lavoratori formati secondo le loro aspettative. I nomi dei gruppi aziendali che hanno contribuito all’avvio del servizio con le loro offerte sono decisamente altisonanti: c’è il colosso delle assicurazioni Axa, la casa automobilistica BMW, l’agenzia di lavoro interinale internazionale Adecco e General Electric. Il numero delle visualizzazioni delle offerte non è ancora altissimo, quindi è molto alta la probabilità di riuscire a ottenere il posto desiderato. Oltre alla possibilità di lavorare e di formarsi c’è un’altra alternativa: il volontariato. Sul sito arriveranno anche offerte di partecipazione all’attività di varie onlus europee, attraverso le quali si potrà fornire aiuto ed assistenza ai più bisognosi. Come tutti i progetti anche questo portale ha un obiettivo: gli organizzatori si sono prefissi di portare a conclusione la firma di 140mila contratti nell’Unione Europea.

 

 

Non solo formazione. Un altro scopo che la creazione del sito si prefigge è la condivisione. Nella sezione “Discussions” i giovani hanno la possibilità di condividere le proprie esperienze, di sottolineare pregi e difetti del loro apprendistato, e di consigliare i ragazzi che prenderanno il loro posto in futuro. Inoltre è molto interessante anche la sezione “Group”. In essa sono contenuti i link di numerose associazioni no profit nate per aiutare gli studenti a muoversi in Europa, per rendere più agevole trovare un comodo alloggio e sfruttare da subito i vantaggi che offre una nuova città. Tra queste associazioni sono presenti anche le italiane Giovani nel Mondo e Futuro Digitale, quest’ultima nata nel sud Italia per aiutare i giovani intrappolati in una realtà sociale immobile e rinunciataria.

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