Cronaca
Indulgenza plenaria

Due chiese, un'unica festa: a Carona festa centenaria per la "nuova" parrocchiale

Aperto in Alta Val Brembana l'Anno Santo per il Centenario della consacrazione della "nuova" parrocchiale: nel 1921 si aggiunse a quella quattrocentesca

Due chiese, un'unica festa: a Carona festa centenaria per la "nuova" parrocchiale
Cronaca Val Brembana e Imagna, 05 Gennaio 2021 ore 16:28

«Colmaci della tua Grazia, perché possiamo gioire della tua Grazia». È condensata in un verso della “Preghiera del Centenario” la trepidazione della comunità di Carona, che in queste settimane ha ufficialmente avviato l’anno giubilare che ricorda l’anniversario della consacrazione della nuova parrocchiale, avvenuta esattamente un secolo fa, il 12 giugno 1921. Si tratta di un anniversario particolarmente sentito per la parrocchia retta dal 2019 da don Alberto Bongiorno e annunciato la scorsa estate in occasione della festa della Madonna del Rosario alla presenza di mons. Diego Coletti, vescovo emerito di Como.

La "chiesa nuova" di Carona, consacrata nel 1921 alla natività di San Giovanni Battista

La chiesa parrocchiale di Carona è da molti definita “la chiesa nuova”, eretta dopo la Grande Guerra per corrispondere alle necessità di un paese che si andava sviluppando. Erano gli anni delle grandi dighe e delle centrali idroelettriche in quota e in paese, cui sarebbero seguiti, nella seconda metà del ‘900, gli anni dello sviluppo legato al turismo invernale. La parrocchiale originaria fu eretta nel XV secolo e consacrata nel 1450 al martirio di San Giovanni Battista, dopo il distacco dalla parrocchia di Branzi. La nuova chiesa di cui ora si celebra il centenario fu pure dedicata a San Giovanni Battista, ma legata alla sua Natività, che ricorre il 24 giugno di ogni anno.

Il decreto della Santa Sede per l’indizione dell’anno giubilare

Nella messa della notte a Natale, il parroco ha ufficialmente aperto l’anno giubilare, presentando ai fedeli il decreto istitutivo emesso dalla Santa Sede, che concede l’indulgenza plenaria a coloro che visiteranno la chiesa e parteciperanno alle celebrazioni di questo anno giubilare. In programma ci sono numerose iniziative che, compatibilmente a quanto consentito dall’emergenza Covid-19, culmineranno in una solenne concelebrazione il prossimo 12 giugno, data effettiva di “compleanno”.

Importanti appuntamenti, con fiaccolate votive, sono in programma anche per le feste del 13 giugno (Sant'Antonio da Padova, venerato nella vecchia parrocchiale), del 17 luglio (San Gottardo, legato alla chiesa di Pagliari) e 16 agosto (San Rocco, chiesina presso la Centrale idroelettrica in paese). Da ricordare anche la festa di San Giovanni Battista del 24 giugno (quando il parroco don Alberto Bongiorno ricorderà il ventesimo di ordinazione), quella della Madonna del Rosario dell’8 agosto e quella di chiusura delle maggiori celebrazioni il 28 e 29 agosto. In quell’occasione verrà celebrata la “Processione delle Rose”, con i fedeli che raggiungeranno la chiesa “vecchia” portando ciascuno una rosa in segno di devozione, da depositare poi presso le tombe dei familiari nel vicino cimitero, per ringraziare idealmente tutte le generazioni che nei secoli hanno tramandato la fede nella comunità. In programma anche incontri di catechesi a tema e concelebrazioni con i sacerdoti dell’Alta Valle Brembana e con parroci e coadiutori che hanno prestato servizio a Carona.

Il parroco don Alberto Bongiorno accende la lampada che per l’intero anno illuminerà la “Preghiera del Centenario” nella chiesa parrocchiale

In occasione della messa natalizia è stato anche collocato in chiesa un leggìo che propone la “Preghiera del Centenario”, composta da don Alessandro Angioletti, parroco di Ponte Nossa e particolarmente legato a Carona. Accesa anche una lampada a olio che illuminerà il percorso giubilare per l’intero anno. «La partecipazione di tutti e il nostro coinvolgimento spirituale - ha detto don Alberto Bongiorno - faranno sì che il Centenario di consacrazione di questa chiesa non passi invano, ma lasci in noi un segno indelebile del nostro essere Chiesa che cammina su questa Terra sempre rivolta verso il Signore e verso la patria del cielo». Il Giubileo si protrarrà sino all’Epifania 2022, in modo da concedere un tempo congruo a tutti per lucrare l’indulgenza.