Mayweather contro Pacquiao

Mr Money vince il match del secolo battuto ai punti il filippino Pac-Man

Mr Money vince il match del secolo battuto ai punti il filippino Pac-Man
02 Maggio 2015 ore 14:59

Il “match del secolo” è finito con Manny Pacquiao inutilmente lanciato ad inseguire Floyd Mayweather. Alla fine, per decisione unanime dei giudici, Mr Money è diventato il campione mondiale unificato dei pesi welter. Ha vinto ai punti, ma soprattutto ha dimostrato di essere superiore, rendendo probabilmente inutile anche l’idea di chiudere la sua carriera a settembre con una rivincita.

Quello di questa mattina fra Mayweather e Pacquiao era stato presentato come il “match del secolo”. E’ stato un bel combattimento, ma niente di epico. Se entrerà nella storia della boxe, sarà solo per il record di Floyd salito a 48 incontri senza sconfitte.

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Mike Tyson, che è già una leggenda, non è sembrato tanto contento: «È che il mio avversario io lo volevo uccidere. Oggi i pugili sono uomini d’affari, io ero un assassino nato». In effetti il match del secolo tra  produrrà un giro d’affare di 400 milioni di dollari. Per sentire il sudore e l’odore del sangue a bordo ring c’è chi ha speso 10mila dollari. Per quelli che invece non possono andare a Las Vegas c’è comunque la tv. Stanotte (alle 2) ne vedremo delle belle. Dopo essersi punzecchiati varie volte nel corso degli anni, a gennaio i due si sono incontrati a un partita di basket Nba. Il 20 febbraio Mayweather ha annunciato l’incontro. I soldi se li spartiranno così: 180 milioni di dollari per Mayweather e 120 per Pacquiao. Il resto è un giro di giostra. In Italia il match sarà visibile gratuitamente su Deejay tv, canale 9 del digitale terrestre a partire dalle 5 di domenica mattina.

Il match mette in palio le corone Wba, Wbc e The Ring (di Mayweather) e quella Wbo (di Pacquiao) oltre a una cintura speciale Wbc decorata con 3000 smeraldi del valore di un milione di dollari con sopra i volti di 2 pugili: Muhammad Ali e José Sulaiman (presidente Wbc). Vale un milione di dollari. I soldi arriveranno soprattutto dai diritti tv. Negli Usa il match verrà trasmesso in pay-per-view a 100 dollari. E si stima che saranno almeno 3 milioni di persone ad acquistarlo. Altri 30 milioni arriveranno dalle tv straniere. I biglietti (16 mila in tutto) costavano da un minimo di 1500 fino a 10 mila euro (per i posti a bordo ring). Subito esauriti (70 milioni di incasso), ora sono in vendita sul mercato nero con prezzi che arrivano anche a 150 mila dollari l’uno.

 

Floyd Mayweather Jr.

 

Mr Money. Da una parte c’è Mayweather detto Mr Money, ed è facile intuire il perché. Una volta si è fatto fotografare mentre contava mazzette di dollari a letto. È nato negli Stati Uniti, in mezzo alla povertà e alla malavita. Il padre, pugile professionista negli anni Settanta e Ottanta, lo ha tirato su a suon di cazzotti. Quando aveva smesso di fare la boxe era diventato uno spacciatore e addirittura vendeva la droga alla madre di sua figlio, alcolizzata e tossicomane. Una volta, dopo un litigio con il fratello Roger, si era servito di Floyd, il figlio, come scudo per evitare una pallottola. In questo clima di violenza Floyd è venuto su. Dopo l’arresto del padre, era finito in affido alla nonna e lo zio, Roger, lo portava in palestra a fargli provare la boxe.

Bronzo alle Olimpiadi. Nel ’96 ha vinto il bronzo olimpico ad Atlanta, nel 2007, campione del mondo in cinque categorie, si era ritirato imbattuto. Due anni dopo era tornato sul ring per prendersi i titoli Wbc e Wba dei welter e dei superwelter. Floyd Mayweather parla di sé in terza persona come Giulio Cesare, e inizia le sue giornate lavandosi i denti per 10 minuti. A Las Vegas avrà un paradenti in oro e diamanti realizzato per l’occasione al costo di 25 mila dollari. È, secondo Forbes, lo sportivo che guadagna di più al mondo: 105 milioni di dollari all’anno. Messi è fermo a 64. Una volta si è svegliato nel cuore della notte: voleva un’auto, una Bugatti. Alle 3 è riuscito a comprarla, gliel’hanno consegnata la mattina dopo.

 

Manny Pacquiao

 

Pacman Pacquiao. Dall’altra c’è Pac-man Pacquiao. Giù dal ring è un uomo molto diverso dal suo avversario. È filippino e a 10 anni ricorda di essere stato protagonista di una scazzottata con due bulli per difendere il fratello, ovviamente aveva vinto lui. Cresciuto in mezzo al niente, Pac-man è diventato una leggenda non soltanto per la boxe. Da piccolo aveva lasciato gli studi, ma a 30 anni era tornato a scuola per prendersi il diploma. In seguito è stato eletto deputato (due volte) nelle Filippine, dicono che forse ne diventerà presidente. Il basket è un’altra delle sue grandi passioni, è riuscito a partecipare al campionato filippino risultando essere il giocatore più basso di sempre. L’allenatore chi era? Lui. È rimasto in campo sette minuti.

La copertina sul Times. Nel 2009 quelli del Times gli hanno dato la copertina inserendolo nella lista delle 100 persone più influenti del mondo. Pacquiao è stato 10 volte campione del mondo in 8 categorie diverse con uno score di 57 vittorie in 64 match (con 5 sconfitte e 2 pari). E per questo match ha fatto di più: ha inciso una canzone “Lalaban Ako Para Sa Pilipino” che servirà ad accompagnare il suo ingresso. Perché Pac-man è anche un cantante e suona il piano. Nel 2006 ha inciso un cd che nelle Filippine è diventato disco di platino. A volte, dopo gli incontri, si esibisce come una rock-star. Ha una villa che vale 11 milioni di dollari ed è grande 10mila metri quadrati, ci sono anche un teatro e una piscina gigante. Dopo la sveglia Pacquiao legge sempre un passo della Bibbia. Adora il riso al vapore, consuma cinque pasti al giorno e non beve mai acqua fredda. Quando Pacquiao combatte le Filippine si fermano (e diminuisce anche la criminalità). Il Paese gli ha dedicato un francobollo.

 

https://youtu.be/wEsdPEd08S4

 

Altre Curiosità. Mayweather ha 38 anni, è alto 1.73, e vanta 47 vittorie in altrettanti incontri (26 per ko). L’ultima sconfitta risale al periodo in cui era ancora dilettante (bronzo olimpico ad Atlanta 1996). Sarà “scortato” sul ring da Justin Bieber in persona, un suo grande amico. Ha un patrimonio di almeno mezzo miliardo di dollari. In passato ha ricevuto 7 denunce per violenze domestiche da 5 donne diverse e una condanna a 90 di carcere (nel 2012) per aver picchiato l’ex moglie. Va matto per la zuppa di noodle (con poco brodo) e gli hot dog con salsa barbecue. Per mangiare utilizza solo posate d’argento. Una delle grandi passioni (diventata una mania) di Mayweather sono le auto di lusso. Possiede diversi esemplari di Bugatti, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Porsche e Rolls Royce. Oltre a un jet privato che usa i viaggi più lunghi. Nel 2012 avrebbe vinto 1 milione di dollari scommettendo sulla vittoria degli Oregon Ducks, una squadra di footobal del college. Ha poi una passione per le scarpe che normalmente indossa una sola volta come i boxer (per i quali spende 6.500 dollari l’anno). Per preparare il match con Pacquiao ha assunto un cuoco personale con un contratto da 4 mila dollari giorno. Ha fondato un’etichetta musicale con 50 cent, poi dopo il divorzio dal rapper ha dato vita a una casa discografica “The Money team records” mettendo sotto contratto diversi artisti.

 

 

Pacquiao ha 36 anni, è alto 1.69. Viene chiamato “Pac-Man”, come il celebre videogioco degli Anni ’80. E “Pac-Man” è anche il nome del suo cane, un Jack Russell Terrier di 9 anni. Pacquiao è sposato con Jinkee, ha 5 figli ed è cattolico evangelico praticante. Avrebbe guadagnato finora circa 300 milioni. Da quando è parlamentare ha lanciato un progetto per la costruzione di un ospedale nella sua provincia (Sarangani) e quando torna a casa spesso distribuisce soldi alle persone bisognose rimborsando gli scontrini di cibo e medicine. Nelle Filippine Pacquiao è protagonista di show in tv, film, fumetti e videogame. Nel 2008 è stato anche portabandiera ai Giochi olimpici di Pechino pur senza partecipare.

Il favorito. Per i bookmakers il favorito è Mayweather. E lui stesso si considera di un altro pianeta tanto che recentemente ha dichiarato che se «Muhammad Alì si è definito “The greatest” (il più grande)» lui si ritiene «“The best ever” (il migliore di sempre)». Epoche, avversari, stile e categorie diversi, certo, ma i numeri finora gli hanno dato ragione (in carriera Alì è stato sconfitto 5 volte in 56 match).

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