Vittima del coronavirus

È morto Carlo Zavaritt, pediatra e assessore

È morto Carlo Zavaritt, pediatra e assessore
Bergamo, 15 Marzo 2020 ore 06:30

È accaduto proprio a lui, che ha vissuto una vita strappando i bambini dai contagi. E di vite pare ne abbia salvate diverse. Sapeva come fare. Era un pediatra che ha lavorato al tempo dei pionieri, quando ancora i vaccini non erano così diffusi. Il dottor Carlo Zavaritt è stato tolto agli affetti familiari da questo coronavirus, che sta mietendo molte, troppe vittime. Le testimonianze di cordoglio che arrivano alla famiglia o che, semplicemente, si elevano al cielo per un ringraziamento personale sono tante. E di tanti aspetti diversi. Perché Carlo Zavaritt non è stato solo un medico, è stato anche un politico. Si è speso per la città di Bergamo dal 1990 al 1995 in quota al Partito repubblicano, come assessore all’Ecologia nella Giunta di Gian Pietro Galizzi. E ancora, dal 2004 l 2009, a Palafrizzoni con la Lista Bruni.

Carlo Zavaritt

Tullia De Vecchi, storica segretaria dei sindaci di Bergamo, che di vite politiche ne ha conosciute a centinaia, ricorda come Zavaritt sia stato «pediatra di mio figlio Armando, un serio assessore, con cui ho lavorato molto volentieri, e dal quale ho molto appreso, un amico che ho tanto stimato. A lui e al prof. Passerini Tosi dobbiamo il Centro Diurno Disabili di via Presolana del comune di Bergamo». Si spendeva con generosità. Dopo lo tsunami nel Sudest asiatico, avvenuto nel dicembre del 2004, ha contribuito alla nascita di due orfanotrofi nello Sri Lanka, uno maschile e l’altro femminile. Fra le tante testimonanze sul medico, Silvia Vailati scrive: «A lei Dottore va il mio grazie di cuore per aver salvato la vita della mia cuginetta Anna quando eravamo bambine, per aver ricevuto consigli diretti e indiretti per essere una brava educatrice supplente di asilo nido e maestra di scuola materna in caso di malattie contagiose fra i bimbi e le colleghe».  Carlo Zavaritt, di origine svizzera, aveva 80 anni, compiuti nel febbraio scorso. Viveva a Gorle. Lunedì ha accusato i primi sintomi da polmonite e il crescendo della crisi lo ha portato al ricovero al Papa Giovanni sino al decesso, avvenuto ieri, sabato 14 marzo. Lo piangono la moglie Fanny Honegger e i tre figli Paolo, Alessandro e Andrea.

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