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Tavolo per lo sviluppo e la competitività

Ecco i tre progetti bergamaschi presentati per essere finanziati dal Recovery Plan

Si tratta di un nuovo polo intermodale a Bergamo, un nuovo campus scolastico che possa ospitare 12 mila studenti e, infine, la creazione di un nuovo distretto dell’innovazione

Ecco i tre progetti bergamaschi presentati per essere finanziati dal Recovery Plan
Cronaca Bergamo, 30 Gennaio 2021 ore 11:40

Il nuovo polo intermodale a Bergamo per interconnettere ferrovia, tram, trasporto pubblico locale e aeroporto attraverso la riqualificazione delle aree dismesse dello scalo ferroviario; il nuovo campus scolastico che possa ospitare 12 mila studenti; infine, la creazione di un nuovo distretto dell’innovazione che si estenda tra Bergamo, Dalmine e il Kilometro Rosso. Sono i tre progetti prioritari per il territorio che il Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo ha segnalato al Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo di includerli nel piano di finanziamenti previsti dal Recovery Plan.

I progetti sono stati presentati dal Tavolo nel pomeriggio di venerdì 29 gennaio ai senatori e deputati bergamaschi intervenuti alla Camera di commercio di Bergamo. Per la loro caratteristica di forte integrazione a più livelli, i tre interventi sono ritenuti portatori di notevoli potenzialità di innovazione e fortemente rappresentativi della pluralità istituzionale e imprenditoriale tipica della comunità bergamasca, la quale, oggi, auspica un segnale di attenzione dal mondo politico locale che sia di ausilio alla piena ripresa di un territorio fortemente colpito sia dai contagi, sia dalle ricadute economiche della pandemia.

Nuovo polo intermodale

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Il progetto, illustrato dal sindaco Giorgio Gori e dall’assessore all’urbanistica Francesco Valesini, ha come ente capofila il Comune di Bergamo e si pone come obiettivo quello di attivare subito profonde trasformazioni nell’area dello scalo ferroviario di Bergamo. Questo attraverso la realizzazione della nuova Stazione Europea, che sarà in grado di rinnovare e rendere più efficiente il sistema integrato del trasporto pubblico su ferro. Il valore stimato del progetto è pari a 490 milioni di euro, con la richiesta di un cofinanziamento per un importo di 200 milioni di euro.

Experia Campus - Città del sapere

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Il progetto, esposto dal consigliere Franco Cancelli, ha come capofila la Provincia di Bergamo. È prevista la promozione di forti investimenti sul sistema formativo bergamasco, per riorganizzare il sistema dell’istruzione superiore, partendo dalla realizzazione di un campus strettamente correlato con il nuovo polo intermodale. Saranno realizzati nuovi edifici e riqualificate le scuole esistenti. Il costo complessivo previsto è di 380 milioni di euro con un cofinanziamento richiesto per 150 milioni di euro.

Distretto dell’innovazione – Sentiero della conoscenza

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Il progetto, illustrato dal presidente Carlo Mazzoleni e da don Cristiano Re, direttore della Pastorale Diocesana, è guidato dalla Camera di commercio in sinergia con il mondo associativo. L’obiettivo è quello di creare un collegamento, tramite un autobus rapido ad alta frequenza, tra Dalmine e Bergamo. In questo modo si metteranno in comunicazione i diversi poli universitari, i parchi scientifici e quelli tecnologici (come Point di Dalmine e il Kilometro rosso), il Punto Impresa Digitale e i Digital Innovation Hub territoriali, favorendo il coordinamento delle eccellenze locali e dei servizi innovativi per imprese e addetti sulla base di accordi sovracomunali già assunti. Il progetto prevede costi per 185 milioni di euro, a fronte di un cofinanziamento richiesto nella misura di 110 milioni di euro.

Perché questi tre progetti?

L’inclusione di questi tre progetti nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza potrà avere ricadute positive anche sulle altre iniziative strategiche già concordate nell’ambito della governance territoriale, come il potenziamento delle connessioni ferroviarie con l’aeroporto e Milano, lo sviluppo delle tramvie nelle Valli e la maggiore attrattività dei territori. O ancora la riqualificazione in chiave green dei sistemi urbani principali, la promozione di azioni efficaci per il potenziamento della formazione e lo sviluppo di misure coordinate di welfare locale e aziendale.

«Siamo grati dell’attenzione che i parlamentari bergamaschi ci hanno rivolto – ha commentato il presidente della Camera di commercio di Bergamo, Carlo Mazzoleni -. I progetti sono formalmente distinti ma fortemente complementari e si integrano quasi a rappresentare un unico grande progetto con valore aggiunto capace di impattare positivamente sul tessuto economico e sociale dell’intera provincia. Siamo certi che la loro inclusione nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza non solo permetterà di passare più celermente alla fase di realizzazione, ma darà slancio anche alle altre iniziative strategiche concordate dalla governance territoriale. Per realizzarli, sarà decisiva la capacità del sistema istituzionale e rappresentativo di Bergamo, assieme alle sue rappresentanze politiche, di sviluppare le ragioni e le coerenze del lavoro fin qui svolto, rappresentandole adeguatamente in sede nazionale».