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Ecco il nuovo volto che avranno il monumento al Donizetti, il Sentierone e il suo viale alberato

Il Comune ha presentato i dettagli del progetto del secondo lotto di lavori per la riqualificazione del Centro piacentiniano. Un intervento del valore di 2,5 milioni di euro. L'inizio dei lavori a marzo del 2021

Ecco il nuovo volto che avranno il monumento al Donizetti, il Sentierone e il suo viale alberato
Bergamo, 18 Maggio 2020 ore 16:37

Raddoppiamento delle aree verdi, mantenimento degli spazi per le grandi manifestazioni e, soprattutto, creazione di un vero e proprio giardino in piazza Cavour che dia nuovo lustro al monumento di Gaetano Donizetti. Sono questi, in estrema sintesi, gli aspetti salienti del secondo lotto di lavori per la riqualificazione del Centro piacentiniano.

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I dettagli sono stati illustrati oggi, lunedì 18 maggio, giorno in cui ha ripreso la sua attività il cantiere allestito per il rifacimento di piazza Dante. L’intervento, del valore di 2 milioni e mezzo di euro, riguarderà una superficie di 12mila 810 metri quadrati. «Il progetto approvato, esito di un confronto continuo con la Sovrintendenza, conferma i presupposti della proposta di concorso e contribuirà a valorizzare in modo significativo anche quanto fatto in questi anni per il Teatro Donizetti, in un contesto delicato e complesso dal punto di vista della tutela del patrimonio architettonico e ambientale – sottolinea Francesco Valesini, assessore alla riqualificazione urbana del Comune di Bergamo -. L’attenzione si è concentrata in particolare sul sistema monumentale di Donizetti, focalizzandosi non soltanto sul monumento ma anche sullo stagno e sulla collinetta retrostante.

Entro la fine di luglio sarà approvato il progetto esecutivo, mentre il cantiere vero e proprio dovrebbe essere allestito a marzo del 2021. La stima è che i lavori durino circa un anno. «Come avvenuto per piazza Dante (opera per la quale il Comune ha investito circa 1,3 milioni di euro ndr.) cercheremo di suddividere l’intervento in diverse fasi – spiega Gianluca Gelmini, che fa parte del team di professionisti che hanno sviluppato il progetto -. Considerata l’estensione della superficie e la particolarità delle aree sulle quali si dovrà intervenire, i lavori inizieranno dal Sentierone, da largo Gavazzeni e dal Teatro Donizetti. Quindi ci si occuperà della zona di via Tasso e della chiesa di san Bartolomeo e si terminerà l’opera con la riqualificazione di piazza Cavour e dei giardini di Porta Nuova».

A differenza di quanto ipotizzato in sede di progetto preliminare, le grandi vasche verdi previste nella parte antistante il Donizetti, oggi asfaltata, sono state spostate sotto l’attuale filare di alberature del Sentierone, per consentire lo svolgimento degli eventi annualmente previsti come i Mercatanti, o la Fiera del Libro. Inoltre, sarà mantenuta la forma del laghetto del monumento dedicato a Gaetano Donizetti, intorno al quale verrà realizzato un vero e proprio nuovo giardino.

«Il restauro del monumento dedicato a Donizetti sarà di tipo conservativo, per valorizzarne le forme e i materiali – prosegue Elena Franchioni -. E’ stato condotto un rilievo accurato dello stato di fatto, e prima di procedere con il restauro vero e proprio effettueremo ulteriori indagini diagnostiche. Interverremo sull’apparato lapideo costituito da marmo per le statue e l’esedra e da granito per il basamento asportando muschi e patine biologiche. Quindi procederemo alla pulitura, stuccatura, consolidamento, e protezione dell’opera. Il progetto prevede, inoltre, il rifacimento del fondo del laghetto, la sua impermeabilizzazione e una riqualificazione complessiva dell’illuminazione della vasca. Ad oggi sono presenti 6 punti luci non coerenti però con l’insieme. Questi verranno sostituiti per valorizzare non soltanto la scultura ma intero monumento, che comprende laghetto e piazza».

Una particolare importanza è rivestita anche dall’incremento delle aree verdi, che aumenteranno fino a coprire circa il 36 per cento della superficie del lotto oggetto dell’intervento. Nello specifico, le superfici drenanti verranno aumentate di oltre 2 mila metri quadrati, rimuovendo parte dell’asfalto presente. I progettisti hanno pensato ad un unico grande insieme verde, che abbraccia il Teatro e comprende tre grandi settori: piazza Cavour, Sentierone e i giardini che si affacciano su largo Porta Nuova. «Per quanto riguarda l’ambito di mia competenza – commenta Marzia Marchesi, assessore al verde pubblico – la seconda fase del progetto di riqualificazione del centro piacentiniano rappresenta un’occasione importante di arricchimento del patrimonio del verde cittadino. Il mantenimento dell’alberatura esistente, le nuove piantumazioni di alberi ad alto fusto, il raddoppio dell’area verde complessiva compresi in un disegno che amplia e migliora la fruizione di tutta la zona da parte dei cittadini, costituiscono elementi coerenti con le linee di mandato e rispettosi delle esigenze di sicurezza, vivibilità e bellezza di cui oggi dobbiamo farci interpreti, con sempre maggiore impegno».

Infine, non meno importante sarà il rifacimento della pavimentazione complessiva dell’area, che in diversi punti risulta danneggiata e presenta evidenti rattoppi. «Le parti asfaltate saranno sostituite con nuove superfici in pietra lapidea, più coerenti con il decoro complessivo che desideriamo abbia questo luogo al termine della riqualificazione – conclude la progettista Mariola Peretti -. La pavimentazione scelta è omogenea rispetto a quella già esistente sul Sentierone, costituita da lastre di granito sanfedelino. Useremo però tessiture diverse di questo materiale: cubetti, oppure lastre più grandi nei luoghi di maggiore rilevanza architettonica. Inoltre, aumenteremo il numero di panchine, che avranno forme rettilinee o circolari anche per una maggiore socializzazione tra le persone».

Infine, i progettisti, per rendere la zona più gradevole e sicura, hanno predisposto una riqualificazione complessiva dell’impianto luminoso. Gli antichi lampioni in ghisa rimarranno in funzione, anche per la loro importanza storica, ma saranno affiancati da lampioni più bassi, alti solo 4 metri, che garantiranno una luce più omogenea.

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