Cronaca
Una piccola guida

Elezioni comunali, come si vota

Elezioni comunali, come si vota
Cronaca 25 Maggio 2019 ore 09:20

Domenica 26 maggio i cittadini bergamaschi saranno chiamati a eleggere il loro nuovo sindaco e la composizione del futuro Consiglio comunale. La scheda sarà quella azzurra (ricordiamo che si voterà in concomitanza delle elezioni del Parlamento europeo) e presenterà i nomi dei quattro candidati con le rispettive liste in loro sostegno. L’ordine è stato estratto a sorte alcune settimane fa e vede in apertura Giacomo Stucchi (sostenuto dalle liste Lega, Forza Italia, Bergamo Ideale - Stucchi Sindaco e Fratelli d’Italia), poi Nicholas Anesa (sostenuto dalla lista del Movimento 5 Stelle), Francesco Samuele Macario (sostenuto dalla lista Bergamo in Comune) e Giorgio Gordieci domande i (sostenuto dalle liste Lista Gori, Patto per Bergamo, Pd, +Europa e Ambiente Partecipazione Futuro).

Le possibilità di voto sono, di fatto, tre:

  1. Si può scegliere di votare solamente un candidato sindaco tracciando un segno sul nome dello stesso. In questo caso, il voto andrà soltanto al candidato e a nessuna lista.
  2. Si può scegliere di dare il proprio voto a una lista, tracciando un segno sul simbolo della stessa. In questo caso il voto andrà sia alla lista che al candidato sindaco che la lista supporta.
  3. Si può optare per il cosiddetto voto disgiunto: si vota un candidato sindaco tracciando un segno sul nome dello stesso e poi si traccia un altro segno sul simbolo di una delle liste che non sostengono quel candidato. In questo caso, il voto andrà al candidato scelto ma anche alla lista segnata.

Nel momento in cui si decida di votare una lista, c’è anche la possibilità di esprimere la propria preferenza per uno o due candidati consiglieri comunali presenti in quella lista. In questo caso, basta scrivere il cognome della persona o delle persone scelte sulle righe che affiancano il simbolo della lista. Attenzione però: nel caso in cui si voglia esprimere una doppia preferenza, i nomi scelti devono appartenere sì alla stessa lista (entrambi Pd o entrambi Lega, ad esempio), ma devono essere di due persone di genere diverso (un uomo e una donna). Nel caso in cui si esprimano due preferenze per persone dello stesso sesso, verrà conteggiata soltanto la preferenza per il primo nome scritto e annullata invece la seconda.