E intanto il web si divide

Elton John vs Dolce&Gabbana La polemica sui «figli della chimica»

Elton John vs Dolce&Gabbana La polemica sui «figli della chimica»
16 Marzo 2015 ore 12:14

«Non abbiamo inventato mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni». Con queste parole Domenico Dolce aveva reso pubblica, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa a Panorama (qui per leggerla), la sua posizione in merito a fecondazione assistita e dintorni, aggiungendo anche: «Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia».

La polemica di Sir Elton. Era prevedibile che queste parole non sarebbero passate in sordina come la semplice opinione di un uomo qualunque. Il tema affrontato nell’intervista è delicato, molto attuale e naturalmente senza possibilità di trovare una conciliazione tra posizioni contrapposte. Per questa ragione, in molti se ne saranno già accorti, queste dichiarazioni hanno fatto nascere un vero e proprio putiferio a suon di post sui social network. Il primo a scagliarsi contro le parole dello stilista è stato Elton John che, invece, difende strenuamente la fecondazione artificiale. Contesto: Elton John è sposato dal 2014 con il compagno David Furnish, ma già nel 2005 i due avevano consacrato il loro amore con un contratto di unione civile. E in questi anni, con l’aiuto della medicina e della scienza, sono potuti diventare genitori di due bambini: Zachary e Elijah. Di seguito riportiamo il post pubblicato su Instagram da Sir Elton:

 

 

Tradotto: «Come osate chiamare i miei bellissimi bambini “sintetici”. E vergognatevi di alzare le vostre piccole dita per giudicare la FIVET [la tecnica di fecondazione assistita che prevede la fecondazione dell’ovulo fuori dal corpo della donna e il successivo trasferimento dell’embrione nell’utero] – un miracolo che ha permesso a una moltitudine di persone amorevoli, sia etero che gay, di realizzare il proprio sogno di avere dei figli. Le vostre idee arcaiche non sono al passo coi tempi, esattamente come i vostri vestiti. Non vestirò mai più Dolce & Gabbana. #BoicottaDolceGabbana».

Il web è diviso. In breve tempo questo messaggio è diventato virale e ha riscosso subito approvazione tra molti personaggi del mondo dello spettacolo. Ricky Martin, per esempio, che ha avuto due figli da madre surrogata, si è unito al coro del cantante londinese con queste parole: «Le vostre voci sono troppo potenti perché vengano impegnate a spargere odio: sveglia, è il 2015. Amatevi». Courtney Love, vedova di Kurt Cobain, ha espresso l’intenzione di «mettere insieme tutti gli accessori Dolce & Gabbana per bruciarli» (qui il suo messaggio su Instagram). Sulla dichiarazione dello stilista milanese peserebbe un’intervista rilasciata nel 2005 a Vanity Fair in cui sia Dolce che Gabbana manifestavano il desiderio di diventare genitori. Ma è una cosa così assurda e impopolare scegliere di cambiare opinione? Il web è diviso e non tutti sono d’accordo con le provocatorie risposte di alcune celebrity. Ciò che più stupisce gli utenti è l’intolleranza e la chiusura mentale di molti famosi esponenti del mondo omosessuale che non paiono in alcun modo disposti ad ascoltare e rispettare un’opinione diversa dalla propria.

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La risposta di D&G. La risposta dei due stilisti milanesi arriva con un’intervista che Stefano Gabbana ha rilasciato al Corriere della Sera. Sulla reazione di Elton John ha detto: «Non me l’aspettavo. Non me l’aspettavo da una persona che ritenevo — sottolineo: ritenevo — intelligente come Elton John. Ma come? Predichi comprensione, predichi tolleranza, e poi aggredisci? Tutto perché qualcun altro la pensa in modo diverso da te? E questo sarebbe un modo democratico di ragionare? Illuminato? È un ignorante, nel senso che ignora che esistono pensieri diversi dal suo ugualmente degni di rispetto». E ha poi aggiunto: «L’intervista non l’ha letta nessuno perché altrimenti basterebbe leggerla in buona fede per vedere che non c’è nulla dietro questo baccano. Semplicemente, viene usata come pretesto per metterci in bocca cose che non abbiamo detto. Noi siamo per la libertà: ognuno faccia le scelte che vuole. Domenico ha delle idee, ha fatto delle scelte. Elton John ne ha fatte altre. Scelte diverse, vite diverse. Stesso rispetto. Però vedo che ci sono, specialmente in rete, anche i gay omofobi: quelli che offendono altri gay che esprimono idee diverse».

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