Chi ci curerà?

Medici di base, adesso inizia l’emergenza: entro il 2023 il venti per cento andrà in pensione

Quest'estate smetteranno di lavorare in trenta. A questi, nei prossimi tre anni se ne aggiungeranno ulteriori 125. Ci sono già aree della Bergamasca scoperte

Medici di base, adesso inizia l’emergenza: entro il 2023 il venti per cento andrà in pensione
18 Luglio 2020 ore 10:06

La carenza dei medici di base sul territorio in vista del prossimo autunno è un problema concreto. Come riporta L’Eco di Bergamo, a fine giugno circa 1.500 residenti del Villaggio degli Sposi hanno ricevuto una lettera dall’Ats che li informava del fatto che il proprio medico di famiglia andrà in pensione. Una situazione simile è stata vissuta dagli abitanti del quartiere San Tomaso e di quelli di Costa Volpino, Cene, Zogno, Almenno San Bartolomeo e Paladina.

Complessivamente, sono trenta i medici che quest’estate andranno in pensione: venti titolari e dieci provvisori. A questi, nei prossimi tre anni se ne aggiungeranno 71 che arriveranno alla soglia dei 70 anni, mentre ulteriori 54 potranno lasciare gli ambulatori riscattando gli anni della laurea. Quindi, in totale saranno 125 i medici che entro il 2023 si avvieranno alla pensione, pari al venti per cento del totale presente sul territorio.

Nel frattempo, 41 professionisti hanno già abbandonato la professione, mentre alcuni, purtroppo, sono morti sul lavoro nei giorni in cui si è vissuto il picco dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid. Per cercare di porre rimedio alla situazione, l’Ats di Bergamo ha già avviato una serie di colloqui chiedendo ai medici di poter rimandare il pensionamento, rimanendo in servizio ancora per qualche mese.

Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici, Guido Marinoni, si potrà assistere a una situazione di riequilibrio entro il 2025, grazie alle risorse strutturali stanziate a livello nazionale, ma ogni medico si troverà a gestire circa 1.800 pazienti.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia