Alle 21

Protesta contro il lockdown a Bergamo davanti a Palazzo Frizzoni: «È senza senso»

La manifestazione, pacifica e apolitica, è stata organizzata attraverso il passaparola. In piazza cittadini e rappresentanti delle categorie economiche colpiti dalla nuova serrata

Protesta contro il lockdown a Bergamo davanti a Palazzo Frizzoni: «È senza senso»
Bergamo, 05 Novembre 2020 ore 15:49

«Il lockdown nella nostra provincia è completamente ingiustificato. Ci stanno privando delle nostre libertà nonostante la diffusione dei contagi a Bergamo sia sotto controllo. Chiediamo e speriamo che le istituzioni ascoltino la nostra voce e accolgano le nostre richieste. Non vogliamo la zona rossa a Bergamo, questo è solo il primo passo».

Così Emanuele Noris, NCC (autista di noleggio con conducente) di Scanzorosciate, spiega il senso della protesta pacifica che andrà in scena questa sera, giovedì 5 novembre, a Bergamo. I manifestanti si raduneranno alle 21 in piazza Matteotti, davanti a Palazzo Frizzoni, per denunciare il loro malessere e la loro rabbia a fronte di un Dpcm che definiscono assurdo. «Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa non ha nessuna connotazione politica, ma è nata in modo spontaneo attraverso il passaparola – specifica Noris -. Abbiamo avvisato la Questura. Vogliamo semplicemente mostrare il malcontento della gente dinanzi a queste limitazioni insensate».

Scenderanno in piazza le diverse categorie economiche colpite dalle chiusure, tra cui ristoratori, baristi, commercianti, rappresentanti del mondo culturale, ma anche famiglie e semplici cittadini. Durante il corteo è previsto anche l’intervento di un gruppo di infermieri. «Abbiamo pagato un prezzo altissimo a marzo e aprile. Ognuno di noi ha imparato i comportamenti corretti per limitare i contagi. Questa seconda serrata rischia di mettere in ginocchio diversi cittadini: le attività stanno chiudendo, i ristori promessi dal Governo non sono sufficienti per far fronte alle spese e le famiglie stanno utilizzando i loro risparmi. Ma quando i risparmi saranno finiti e le persone non avranno più i soldi per comprarsi da mangiare cosa succederà?».

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