Un po' come in Passengers

Entro un anno i primi turisti spaziali E il biglietto costerà… 90 milioni!

Entro un anno i primi turisti spaziali E il biglietto costerà… 90 milioni!
14 Marzo 2017 ore 10:30

La crociera intorno alla Luna. SpaceX è un progetto molto ambizioso nato dalla mente di Elon Musk, che oltre a voler rivoluzionare i mezzi di trasporto su terra, ha deciso di rendere realtà il sogno di milioni di persone: viaggiare nello spazio. La sperimentazione sui razzi utilizzati continua secondo i ritmi previsti, nonostante qualche malfunzionamento e qualche test fallito, tanto da rendere possibili stime concrete e precise circa la data dei primi viaggi aperti al pubblico.

I primi turisti nello spazio. Elon Musk ha dichiarato di voler inviare i primi turisti attorno all’orbita lunare entro il 2018 e, se ci riuscirà, i fortunati passeggeri saranno i primi esseri umani a viaggiare così lontano dalla Terra da più di quarant’anni. Durante una conferenza telefonica, il CEO di Tesla ha spiegato che due privati si sarebbero addirittura già messi in contatto con la compagnia per capire come organizzare una settimana di crociera sulla Luna. Non sono stati rilasciati dettagli sull’identità dei soggetti, Musk ha soltanto dichiarato che si tratterebbe di due persone che si conoscono tra loro e hanno per questo presentato una richiesta congiunta.

 

 

Il programma di viaggio. Il viaggio permetterà ai turisti di viaggiare nei pressi della superficie lunare, senza però poter atterrare, percorrendone l’orbita per poi tornare verso la Terra. Le due persone passeranno una settimana all’interno di una capsula che verrà lanciata nello spazio grazie al razzo Falcon Heavy di SpaceX. La guida sarà del tutto automatizzata, ma i passeggeri saranno comunque istruiti per conoscere le procedure in caso di emergenze. L’addestramento e i test medici inizieranno già quest’anno.

Il costo esorbitante. L’azienda non ha svelato quanto i due potenziali acquirenti sarebbero disposti a pagare per questa crociera esclusiva, ma attualmente il prezzo preventivato per un viaggio sul Falcon Heavy è di 90 milioni di dollari. Si sa che i due avrebbero già pagato una significativa caparra sul costo finale, dimostrando la concretezza del progetto e la ferma intenzione di portarlo a termine.

 

 

Dubbi e conferme. Le capacità di SpaceX sembrano poter mantenere le promesse, ma alcuni esperti del settore hanno diversi dubbi sulla possibilità della compagnia di raggiungere l’obiettivo così velocemente. I rischi riguarderebbero soprattutto il sistema di guida autonoma, che non sarebbe ancora infallibile, ma anche la scarsa esperienza di volo maturata finora sui razzi da utilizzare.

La collaborazione con la Nasa. Secondo altri invece, l’annuncio è più che concreto e potrebbe servire da spinta alla Nasa, con cui SpaceX collabora. Tra le due compagnie non c’è alcuna concorrenza ma la Nasa potrebbe decidere di accelerare lo sviluppo di progetti analoghi. A tal proposito Musk ha dichiarato: «Siamo a favore di tutto ciò che favorisce l’esplorazione dello spazio. Quello che è importante è continuare nell’esplorazione e superare quanto raggiunto dal programma Apollo nel 1969». L’unico vero concorrente di SpaceX è la Blue Origins, compagnia di proprietà di Jeff Bezos, CEO di Amazon, che da tempo ha reso nota la volontà di organizzare viaggi spaziali all’interno dell’orbita terrestre.

Piccola nota. Il primo caso di turismo spaziale, sebbene in condizioni diverse, è però già divenuto realtà nel 2001, quando Dannis Tito, un uomo d’affari americano, ha pagato circa 20 milioni di dollari per partecipare ad una delle missioni della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo di un mezzo russo.

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