L’assalto finale non serve: Cagliari espugna Bergamo

L’assalto finale non serve: Cagliari espugna Bergamo
29 Dicembre 2017 ore 09:19

Secondo tempo

Fuori Petagna, dentro Cornelius, e subito Atalanta vicinissima al gol: su calcio d’angolo, Toloi spizzica e Mancini gira benissimo al volo, ma il pallone impatta la traversa. Poi, su cross dalla sinistra, ci prova anche il 9 danese, ma la palla è alta. Il Cagliari prova a pungere con la velocità di Farias, sempre fastidiosa, ma la Dea regge. Davanti, però, i nerazzurri non riescono a fare male: troppa confusione e troppo nervosismo. Infatti Gasp chiede calma e, soprattutto, decide di mettere dentro Cristante per Mancini: si passa al 4-2-3-1, con il numero 4 alle spalle di Cornelius e affiancato da Gomez e Ilicic. Atalanta spregiudicata e al 65′ il Cagliari ne approfitta trovando addirittura il terzo gol ancora con Pavoletti in tuffo di testa, ma per fortuna l’arbitro annulla per un giusto fuorigioco. Nell’azione successiva, è strepitoso Ilicic a dribblare l’avversario, ma da posizione angolata il suo destro è largo. Che occasione! Al 70′, Rafael invece è bravissimo sul Papu, che calcia a botta sicura ma si trova contro il portiere sardo. Un minuto dopo, ci riprova Ilicic ma non mira lo specchio. Al 77′, continua la maledizione del Papu: Cornelius imbecca benissimo de Roon, che in velocità arriva a tu per tu con Rafael ma preferisce appoggiarla in mezzo al capitano, che però manca l’impatto e l’appuntamento con il gol. 81′, è Cristante a mangiarsi il gol: gran tiro di Ilicic dal limite, respinta goffa di Rafael e, sulla ribattuta, Cristante ha una palla facile facile, che riesce a mettere fuori. A cinque minuti dal 90′, fuori Ilicic e dentro Orsolini. Cinque di recupero e, al 92′, palla stupenda di Toloi scodellata per il Papu che scatta sul filo del fuorigioco e pesca, finalmente, l’1-2. Dai! Dopo che la Dea ha sprecato una punizione da ottima posizione, Miangue si fa cacciare per doppio giallo e, a tempo praticamente scaduto, l’Atalanta ci prova buttandola dentro all’area avversaria, nella quale è salito anche Gollini. E invece rischia di prendere un altro contropiede a porta sguarnita. L’arbitro, invece, fischia la fine. Il migliore anno della nostra vita nerazzurra, si chiude con una sconfitta. Peccato.

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Primo tempo

Parte bene l’Atalanta, che sfonda sulla destra con il solito Ilicic, ma il cross viene ribattuto dalla retroguardia sarda. Poco dopo, al 3′, gran giocata di Freuler, che si incunea in area e tenta un gol di punta, ma il tiro è debole e centrale. Risponde al 5′ il Cagliari, con Farias che mette che mette in mezzo un cross pericolosissimo su cui è bravo Toloi ad anticipare Pavoletti. Sugli sviluppi del corner, però, è proprio Pavoletti, che quando vede Atalanta segna sempre (quarto gol in cinque partite contro la Dea), a bucare Gollini. Completamente dimenticato dalla retroguardia nerazzurra l’attaccante ex Napoli. L’Atalanta prova a rispondere, ancora con Freuler, che viene però chiuso bene in angolo. Al 10′ altra occasione per i padroni di casa: Papu mette un gran cross sul palo lontano, su cui arriva Ilicic, che però di testa non riesce a dare forza e ad angolare il pallone, facile preda di Rafael. Sul ribaltamento di fronte, è strepitoso Toloi in allungo a chiudere Farias lanciato in velocità. Cagliari alle corde, Dea che attacca: al 16′, grande azione personale del Papu, che entra in area dal lato sinistro e tenta la conclusione, ma colpisce solo l’esterno della rete. L’Atalanta gioca, ma non punge e così, al 23′, viene punita dall’ex Padoin: Spinazzola sbaglia il controllo e regala il pallone ai sardi, che con un contropiede fulminante mettono il centrocampista solo contro Gollini. 0-2 pesantissimo. Al 28′ occasionissima per de Roon, che tenta un piattone in corsa respinto dalla retroguardia rossoblu. Pressano i nerazzurri, attaccano, ma non trovano il pertugio giusto e così rischiano anche di prendere il terzo gol al 41′, con Farias molto più veloce di Mancini chiuso soltanto da una grande uscita bassa di Gollini. Sul ribaltamento di fronte, Petagna e il Papu si cercano e si trovano, ma poi vogliono entrare con il pallone in porta e alla fine sprecano. Si chiude così, sull’inatteso risultato di 0-2 per il Cagliari, il primo tempo. Gasp deve dare una bella scossa ai suoi.

 

 

Le formazioni ufficiali

In questo pomeriggio di fine 2017, l’Atalanta ospita, in una soleggiata Bergamo, il Cagliari. I nerazzurri lottano per chiudere il girone d’andata a quota 30 punti, i sardi per mantenere una posizione salvezza. Gasperini, però, deve anche preoccuparsi dei prossimi impegni, ovvero la trasferta a Napoli di Coppa Italia (il 2 gennaio) e la trasferta a Roma contro i giallorossi per la prima di ritorno. Per questo c’è un po’ di turnover: fuori Berisha e dentro Gollini, ma soprattutto fuori Caldara e dentro Mancini, visto che Palomino è ancora ai box. Davanti, invece, tridente pesante. Ma ecco le formazioni ufficiali.

Atalanta (3-4-4): Gollini; Toloi, Mancini, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Spinazzola; Iličić, Petagna, Gomez. All.: Gasperini.

Cagliari (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Andreolli; Faragò, Padoin, Ionita, Cigarini, Miangue; Farias, Pavoletti. All.: Lopez.

 

Le ultime
di Fabio Gennari

Tre punti per chiudere con il botto un anno che non avremmo mai nemmeno immaginato di poter vivere. Una vittoria per arrivare a 30 punti nel mezzo del cammino di questo campionato quando spesso, i 30 punti, li raggiungevamo a marzo. Un successo per urlare a tutte le altre contendenti che l’Atalanta c’è e ci sarà, perché la lotta per l’Europa League non è stata solo una bella favola dello scorso campionato ma per i nerazzurri rischia seriamente di diventare una piacevole abitudine. Atalanta-Cagliari, ultimo turno del girone di andata di Serie A, è una partita insidiosa, ma con la testa giusto la Dea può vincere. Anzi, deve vincere.

 

 

Spazio al tridente, impossibile fare altrimenti. Tra i cambi annunciati da Gasperini in conferenza stampa, dovrebbero esserci sia Caldara che Cristante. La formazione orobica nel giro di pochi giorni si troverà ad affrontare poi Roma e Napoli ed è normale che qualche ragionamento venga fatto. In difesa, senza Palomino, la scelta di preservare uno come Caldara va letta in due modi: il tecnico non vuole rischiare sorprese per martedì e dovrebbe scegliere questa partita per dare spazio al giovane Mancini. In campionato, l’ex Perugia ha giocato solo a Firenze dopo il problema fisico occorso a Toloi e si è ben disimpegnato. Contro un Cagliari privo di Joao Pedro e nel quale dovrebbe giocare Pavoletti, Gasperini evidentemente si fida al cento per cento del suo difensore numero 28, al punto da affidargli le chiavi della difesa. L’altra variazione sarà quella più sicura: Ilicic e Gomez ai lati di Petagna rappresentano oggi il meglio dell’argenteria orobica, e con Freuler vicino a de Roon in mezzo la coperta diventa corta per Cristante. Il numero 4, al pari di Caldara, sarà fondamentale a Napoli e quindi tutto rientra nella logica delle scelte ponderate.

Cagliari a dieci punti e senza il suo capitano. I sardi allenati da Lopez arrivano a Bergamo con i due ex Cigarini e Padoin a tirare il gruppo ma senza il capitano Joao Pedro, che è stato squalificato per ben quattro giornate. Lo schieramento della formazione cagliaritana sarà speculare a quello nerazzurro, un 3-4-1-2 solo leggermente più accorto (il rifinitore lo farà uno tra Barella e Ionita), con Farias e Pavoletti pronti a cercare la porta soprattutto sulle ripartenze. Il Cagliari in classifica occupa un anonimo sedicesimo posto, a soli due punti dalla zona retrocessione. Dopo il cambio di allenatore seguito all’esonero di Rastelli, i sardi hanno migliorato di poco il proprio rendimento ma i soli 16 gol segnati a fronte dei 29 subiti certificano un girone di grande difficoltà. A Bergamo l’obiettivo è quello di non perdere, l’Atalanta dovrà avere grande pazienza per riuscire a scardinare un impianto di gioco certamente molto più attendista di quanto non ci si possa attendere. I fari degli osservatori saranno puntati sul giovane Barella, centrocampista di cui si parla un gran bene e che sta seguendo le orme, in termini di rendimento, del nerazzurro Cristante.

 

 

I giocatori chiave: Gomez e Ilicic su tutti. In queste partite, i giocatori più attesi sono quasi sempre quelli con più colpi nei piedi. Papu Gomez e Josip Ilicic stanno vivendo una stagione molto diversa sul piano realizzativo (7 gol a 3 per lo sloveno) ma sono entrambi estremamente importanti per la manovra degli orobici. Il numero 72 segna da alcune partite e i suoi sono sempre gol pesanti, con il Cagliari servirà che le sue pause si riducano al minimo perché quando ci riesce diventa devastante. Il Papu sta segnando né più né meno dell’anno scorso in campionato, quando proprio all’ultima giornata con il Chievo a Verona insaccò una doppietta che valse il 4-1 finale e la speranza è che anche al cospetto dei sardi e davanti al pubblico amico il numero 10 dei nerazzurri trovi la via per sbloccarsi e tornare a ballare la Papu Dance sotto la Curva. Tra gli altri, attenzione anche a Petagna: nelle ultime settimane la sua condizione è in netta crescita e i palloni importanti li ha spesso giocati lui.

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