Cronaca
Che nostalgia quando una volta...

La fesseria del partner nel DNA

La fesseria del partner nel DNA
Cronaca 04 Settembre 2014 ore 14:19

Adesso c’è questo nuovo sito che si chiama SingldOut. Il nome è a mezzo fra Single, che è chiaro cosa significa, e Sold Out, ossia “tutto esaurito”. Sommati: di single non c’è più neanche l’ombra. Perché SingldOut è un sito in cui si dovrebbe incontrare l’anima gemella. In realtà quando ci si entra si vede subito che l’anima non c’entra niente. Al massimo è un modo di dire. Perché quel che conta è l’acido desossiribonucleico, meglio noto come DNA. Diversamente da tutti i siti d’incontri, questo è scientifico. Si basa sui lavori di Francis Collins e Craig Venter che, all’inizio del nostro secolo, hanno sequenziato l’intero genoma umano.

Che cosa è successo? È successo che chi ha messo in piedi il sito ha sviluppato una partnership con Instant Chemistry, un'impresa fondata da due signore (Jana Bayad e Elle France) convinte che la compatibilità erotica fra due persone si possa misurare leggendo il famoso codice. Quel che più conta, nella lettura di tutta la doppia elica, sono il gene che presiede al trasporto della serotonina (l’ormone dell’umore, in soldoni) e la struttura del sistema immunitario. Uno manda la sua saliva, paga 129 dollari per il primo anno (e il doppio per ogni semestre successivo), l’Instant Chemistry la compara con quelle già pervenute o che perverranno, tira le somme, fa la proposta. E SingldOut chiama i due candidati e li lascia provare.

Funziona? Non si sa, perché la cosa è partita il 7 luglio scorso. Però  dovrebbe, perché ci sono di mezzo i più potenti attrattori sessuali, ossia i feromoni, sostanze che si sentono col naso. Per gli insetti sono decisivi. Per i mammiferi anche, ma un po’ meno.

Anche noi vorremmo provarci, però… però c’è una cosa che non ci convince: la home page del sito presenta due partner giovani, belli, sorridenti e ben vestiti intenti a farsi un selfie. Già questo del selfie è un dato negativo, DNA a parte. E anche i Ray Ban di lui non la contano giusta.

E poi c’è un altro problema: non è affatto chiaro cosa significhi, nel dettaglio, questa storia della compatibilità genetica. In natura esistono accoppiamenti di vario tipo. Ci sono animali che stanno insieme per tutta la vita, altri per una stagione, altri per molto meno. Quando SingldOut ci annuncia che siamo compatibili, a che range temporale si riferisce? Forever Young o ‘na botta e vvia? Il sito non lo dice.

Quando la funzione di accoppiatore sociale veniva svolta con metodi meno biochimici ma più complessivi (olistici sarebbe il termine giusto) - parlo della secolare e benemerita funzione svolta dai Matchmakers (sensali di matrimonio), non importa se fossero rispettati Shadchan Ashkenaziti o poveri diavoli irlandesi che non avevano trovato altro modo di sbarcare il lunario - l’assicurazione che offrivano era il funzionamento a vita della coppia. Dire che i feromoni agiscono per un week-end son buoni tutti.

È divertente, andando nell’isola verde di san Patrizio, farsi raccontare storie di Matchmakers (una la potete leggere qui): giravano per le brughiere, guardavano com’erano tenute le case, annusavano gli odori delle persone senza sapere cosa fossero i feromoni (Does he smell? [Ma lui, puzza?] era una delle domande più frequenti rivolte dalle ragazze), si informava sulle storie delle famiglie, quanto guadagnavano, se gli uomini andavano al pub, e poi, se riceveva l’incarico, faceva la proposta. Era un mestiere, il suo, per cui si faceva pagare.

Adesso di Matchmakers non ce ne sono più. Willie Daly, nel suo profilo Facebook, si dice l’ultimo di quella stirpe gloriosa. E non è per colpa dei metodi da CSI di cui abbiamo parlato all’inizio. È che anche il matrimonio, da qualche anno, funziona come una celebre ditta svedese di mobili da montare: che li tieni per un po’, poi se ti vanno bene continui a tenerli, altrimenti li cambi o li riporti indietro. È un trend che funziona così.

Anche l’annuale kermesse di Lisdoonvarna (County Clare, Irlanda), ha perso molto del suo fascino e del suo odore di torba e di ovini. È diventata commerciale, come la Festa della Mamma.

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