Il caso

Festa abusiva a Seriate, i gestori si giustificano: «Era solo il compleanno del dj»

I carabinieri domenica 7 febbraio hanno multato le 80 persone presenti al Caballo Loco. E i responsabili del circolo privato, naturalmente. «Rischiamo di chiudere per sempre», hanno detto

Festa abusiva a Seriate, i gestori si giustificano: «Era solo il compleanno del dj»
Cronaca Seriate, 09 Febbraio 2021 ore 02:01

Ieri, lunedì 7 febbraio, la notizia di una sala da ballo chiusa per 5 giorni a Seriate perché un’ottantina di persone sono state “pizzicate” dai carabinieri, la sera di domenica 6 febbraio, intente a ballare senza alcuna distanza di sicurezza ha fatto il giro dei social e non solo. All’interno dell’attività di cui ora è noto il nome, il Caballo Loco di via Buonarroti, erano presenti anche addetti alla musica e alcuni camerieri, intenti a servire i clienti.

A uno dei responsabili, Daniel Cerbone, è stata elevata anche una multa: 400 euro, per il momento, oltre alla chiusura. Stessa sanzione per tutti i presenti, identificati: il verbale gli arriverà a casa. Non hanno fatto molto per celare l’evento, i partecipanti: troppe le auto parcheggiate vicino al locale, nella zona industriale tra Seriate e Gorle, in cui vengono organizzati corsi di latino americano e tango.

«Era solo la festa per il compleanno del dj – ha detto Cerbone al Corriere della Sera Bergamo – ed è arrivata troppa gente. E poi la gente che ballava era molta meno. Sono chiuso da un anno e non so quando riaprirò: per carità, abbiamo torto, ma ho preso tremila euro di ristori e pago 1.800 euro al mese di affitto». Se lo facessero riaprire a breve forse qualche possibilità di sopravvivere ci sarebbe, ha poi aggiunto, «ma se ci faranno aspettare fino a quest’estate di sicuro saremo costretti a chiudere».

Il blitz è scattato immediatamente quando ai carabinieri della tenenza di Seriate (e della compagnia di Bergamo) è arrivata la segnalazione di un locale utilizzato praticamente come discoteca: il Caballo Loco di via Buonarroti, proprio a Seriate. All’interno, all’arrivo dei militari, c’erano 80 persone che stavano ballando: attorno sia camerieri sia addetti alla musica, come in una normalissima serata pre-Covid. Ma è tutto (ancora), vietato.

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