Cronaca
Un caso di "Gemello Evanescente"

Figlio di uno zio che non è mai nato (è accaduto davvero a Washington)

Figlio di uno zio che non è mai nato (è accaduto davvero a Washington)
Cronaca 02 Novembre 2015 ore 13:49

“Suo padre è suo zio” potrebbe essere la rivelazione fulminea che ci lascia a bocca spalancata dopo attimi di suspence, il colpo di scena che scombina l’intreccio di un’appassionante soap e ci tramortisce come una botta in testa. Sennonché lo zio di questa storia non è mai nato. Che gli autori siano impazziti nel tentativo di vivacizzare il proseguo della serie? Si tratta forse di una discutibile deroga al surreale? Molto di più, se consideriamo non trattarsi di uno sceneggiato, ma di un poco comune fatto di vita accaduto nei giorni scorsi a Washington. A darne notizia è Buzzfeed, l’ormai a noi ben nota piattaforma social che intrattiene milioni di visitatori con servizi a mezza strada tra l’approfondimento e l’intrattenimento.

Ma andiamo con ordine. Una coppia si rivolge con successo alla fecondazione assistita per avere un bambino, che nove mesi dopo viene partorito in salute con grande gioia dei genitori. Ma da subito interviene una strana notizia, che tinge di fosco i toni di questo lieto affresco familiare: il gruppo sanguigno del bambino non è compatibile con quello dei due. È la volta, quindi, di un test di paternità effettuato su un campione di saliva i cui esiti, però, non solo non fanno tirare alla coppia un sospiro di sollievo, ma al contrario confermano in modo sconcertante i timori più angosciosi: padre e figlio hanno profili genetici diversi. Si è trattato, allora, di un banale eppur terribile scambio di provetta? O forse la madre del bambino non era la donna che quest’uomo pensava di conoscere davvero?

 

fecondazione

 

A districare la matassa di questa vicenda che non solo è ingarbugliata, ma anche tutt’altro che prevedibile, è la 23&me, una società americana che offre senza intermediazioni ai pazienti le sue consulenze in materia di ancestry, cioè di ricostruzione genealogica, appunto: il bambino è figlio del fratello gemello del padre, il quale, però, non ha nessun gemello.

Per far luce su questo fenomeno biologico, che è bizzarro e un po’ inquietante, è venuta in aiuto la puntata di Radio3 Scienza “Tutto su mia madre”. Il suo titolo è insinuante ma anche ironico perché, in questo caso, la madre del bambino può davvero vantare una coscienza immacolata. Ospite è il rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, il genetista Giuseppe Novelli, che spiega come il padre del bambino debba considerarsi una “chimera”, dal momento che, in un certo senso, al pari del mostro mitologico, incorpora in sé il DNA di due esseri diversi: il proprio e quello del proprio gemello mai nato.

 

gemelli1

 

Il fenomeno è tutt’altro che raro e prende il nome di “caso di Gemello Evanescente”, poiché uno dei due cessa di esistere come entità biologica autonoma, fondendosi nell’altro. In un caso su otto di concepimento gemellare di tipo eterozigote, quando cioè gli spermatozoi fecondano ovuli differenti, dando origine a fratelli dal differente codice genetico, le cellule di uno degli embrioni trasmigrano in una parte del corpo dell’altro. Questo già nelle primissime fasi dello sviluppo, quasi sempre all’oscuro dei genitori e senza che spesso se ne venga nemmeno a conoscenza. La frequenza del fenomeno è tale che è difficile che singoli casi destino clamore nella comunità di biologici e genetisti.

Quanto rende raro e interessante questo episodio è che le cellule del “gemello evanescente” abbiano scelto come destinazione i testicoli del fratello, trasformandosi in cellule germinali capaci di riprodursi in quelle di suo figlio. Conoscere questo pasticcio biologico e la sue dinamiche sottese, che esistono in natura e non hanno nulla a che fare con le moderne tecniche di fecondazione, è il frutto del recente rapido avanzamento della ricerca medico-scientifica. Se questa storia fosse una canzone e volessimo darle un titolo, potrebbe essere “Mio fratello è figlio unico”. O volendo essere più originali, “Io sono mio cugino”.

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