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Questionario anonimo

Fino al 15 gennaio si può partecipare all’indagine “Ri-emergere-Bergamo”, per capire i bisogni ai tempi del Covid

L'analisi, promossa dal Comune, si rivolge a bambini, giovani e adulti e vuole comprendere l’impatto sociale, economico e psicologico dell’emergenza allo scopo di migliorare gli interventi a sostegno delle famiglie

Fino al 15 gennaio si può partecipare all’indagine “Ri-emergere-Bergamo”, per capire i bisogni ai tempi del Covid
Cronaca Bergamo, 30 Dicembre 2020 ore 11:16

Il Comune di Bergamo ha deciso di prorogare al 15 gennaio il termine per partecipare a “Ri-emergere-Bergamo”, l’indagine voluta dal Comune per comprendere i bisogni delle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19.

Si tratta di un’indagine dedicata ai bisogni di bambini e bambine, giovani e adulti, per comprendere l’impatto sociale, economico e psicologico dell’emergenza e migliorare gli interventi a sostegno dei nuclei familiari. Il questionario è suddiviso per specifiche categorie: bambini 5-8 anni, giovani tra i 9 e 19 anni e agli adulti con età superiore ai 20 anni, con un focus ai genitori con bambini 0-4 anni (QUI il link a cui sono disponibili i questionari). Le dimensioni di analisi riguardano gli stili di vita quotidiana, gli aspetti relazionali e i loro eventuali cambiamenti, le preoccupazioni e le reazioni emotive all’emergenza, gli aspetti scolastici e lavorativi, oltre al profilo socio-demografico degli intervistati.

La ricerca, che è stata presentata il 20 novembre in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ripropone a Bergamo, adattandola, l’utile e interessante indagine promossa durante il lockdown dalla Provincia Autonoma di Trento che ne ha affidato la realizzazione all’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili con il supporto scientifico della Fondazione Demarchi e con la collaborazione di Unicef e di Nascere e crescere in Trentino.

L’Assessorato all’Istruzione di Bergamo ha già coinvolto scuole, organismi e servizi comunali, istituzioni del Terzo Settore, delle realtà ecclesiali, dell’Università, del mondo giovanile e sportivo e di enti e organizzazioni che si occupano di famiglie con l’obiettivo di rendere la rilevazione quanto più ampia possibile. Ora l’Amministrazione invita la cittadinanza tutta a partecipare al questionario, cogliendo l’occasione per dare voce alle proprie esigenze e punti di vista.

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