«A tutto c'è un limite»

Fontana, bene la gestione Covid? Noi Denunceremo: «Basta! Vogliamo un confronto tv»

Il presidente del comitato, Luca Fusco, il prossimo 15 ottobre depositerà in Procura a Bergamo ulteriori 125 denunce. E così risponde alle parole del governatore

Fontana, bene la gestione Covid? Noi Denunceremo: «Basta! Vogliamo un confronto tv»
03 Ottobre 2020 ore 11:19

Il governatore Attilio Fontana ha recentemente ammesso alcuni “errori” nella gestione dell’emergenza, sottolineando però le risposte eccellenti date dal sistema sanitario Lombardo. Parole che hanno fatto infuriare i familiari delle vittime raccolti nel comitato Noi Denunceremo. «Ci siamo stancati. A tutto c’è un limite. Vogliamo un faccia a faccia televisivo con Fontana», sottolinea il presidente Luca Fusco, che il prossimo 15 ottobre depositerà in Procura a Bergamo ulteriori 125 denunce.

«Assistere da settimane ad un presidente di regione che millanta successi nella gestione del Covid quando quasi il 50 per cento dei decessi per coronavirus a livello nazionale è avvenuto proprio sul territorio da lui amministrato è inaccettabile – continua Fusco -. Deve dirci in faccia, guardandoci negli occhi, che aveva fatto preventivamente stock di dispostivi di protezione individuale, che Regione Lombardia è quella che durante l’emergenza ha effettuato il più alto numero di tamponi, che avevano un piano pandemico attuativo regionale aggiornato, che ha promosso e non rimosso Luigi Cajazzo dal ruolo di dirigente della sanità Lombarda per evitare imbarazzi, che chiudere Nembro e Alzano era competenza esclusiva del Governo, che il sistema di sorveglianza epidemiologica lombardo ha funzionato alla perfezione, e pure che Salvini non ha offeso a più riprese la sensibilità dei cittadini da lui stesso amministrati con continue e riprovevoli esternazioni negazioniste. Mentre dice tutto questo ci deve guardare dritto negli occhi e ce lo deve pure dimostrare».

«La gestione Fontana ha umiliato i lombardi e la Lombardia minandone la credibilità a livello nazionale ed internazionale – aggiunge Luca Fusco -. Un buon amministratore che ha a cuore la sua gente avrebbe da tempo chiesto scusa sia per come ci si è presentati alla pandemia sia per come la si è affrontata. Ed avrebbe pure rimesso il proprio mandato. Il decentramento del sistema sanitario è li a ricordarci che sono state proprio le decisioni degli stessi amministratori a definire il fallimento o il successo nella gestione della pandemia. Basta che faccia un’ora di strada e vada a trovare il suo collega di partito Luca Zaia. Spesso mi chiedono cosa penso dell’operato di Regione Lombardia. Come comitato non abbiamo opinioni al riguardo; non le abbiamo semplicemente perchè quando ci esprimiamo lo facciamo sempre a partire da documenti. Sono i documenti ad attestare la malagestione di Regione Lombardia, noi ci limitiamo a riferire i fatti».

A rincarare la dose ci pensa anche il legale del comitato, Consuelo Locati. «Secondo un’indagine Anac sugli affidamenti in regime emergenziale di forniture e servizi sanitari connessi al trattamento e al contenimento dell’epidemia da Covid-19, la spesa di Regione Lombardia per l’acquisizione di tamponi e reagenti è stata inferiore a quella di Veneto, Lazio, Campania, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna, decima regione per spesa sanitaria emergenziale pro-capite, dietro a Campania e Toscana per volumi d’importo in mascherine acquisite cosi come quelli in relazione all’approvvigionamento di ventilatori ed ossigenoterapia. Il tutto mentre era proprio la Lombardia ad essere l’epicentro della pandemia».

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