Cronaca
Per la Roja solo finali perse

Fra il Cile e il sogno Copa America c'è la maledizione dell'Argentina

Fra il Cile e il sogno Copa America c'è la maledizione dell'Argentina
Cronaca 03 Luglio 2015 ore 10:05

Edu Vargas, l'ex attaccante del Napoli che ha trascinato il Cile in finale, sta usando una cera speciale per i capelli. Lo ha detto il suo barbiere, lo stesso di tutta la selezione cilena, e chissà che non sia proprio questo il segreto della Roja impegnata stasera nella finale di Copa America contro l'Argentina. Noi europei non possiamo capire davvero cosa significhi questo scontro, questo ultimo atto, questo duello che va in scena a Santiago e che tutto il Cile aspetta con una carica e una trepidazione senza precedenti. Ieri, nel ritiro della nazionale, sono andati in 1500 a sostenerli, gli organizzatori hanno dovuto aprire i cancelli perché fuori non ci stava più nessuno. I giornali parlano della "partita della vita", "una gara senza precedenti", "non solo una partita di calcio". Addirittura gli opinionisti hanno scomodato Omero, qualcuno si è accontentato di Borges. Ah, caro Sudamerica.

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I ricordi di Pizarro. Il Cile è già paralizzato, alle 17 (lì da loro) staranno tutti a vedere la partita. Non è perché c'è di mezzo Messi, o perché l'Argentina è sempre l'Argentina, o ancora perché i cileni al Mondiale 2014 andarono a tanto così dello sgambetto al Brasile. No, c'è qualcosa di più che rende speciale questo appuntamento. Certo è la prima volta che le due squadre si affrontano in finale, un altro tassello va ad aggiungersi al già complicato puzzle della Copa America. David Pizarro, il centrocampista della Fiorentina, ha confessato che giocare questa finale era un sogno. «Ricordo la finale dell' '87, ero molto piccolo, e mi ricordo la sofferenza che avevo provato nel vedere quella partita». Due volte in finale (nel 1979 contro il Paraguay e nel 1987 contro l'Uruguay) il Cile non ha mai vinto. Nemmeno quando si chiamava Campionato Sudamericano ci è riuscito. Nel '55 Argentina e Cile si affrontarono in finale: finì 1-0 per gli argentini, gol di Micheli. Passato.

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Maledizione Argentina. Il presente però dice che l'Argentina è la squadra più forte del mondo. Vice campione al Mondiale perso con la Germania, per tutti è la squadra favorita. Sul quotidiano El Mercurio hanno fatto un sondaggio e tra giornalisti internazionali a cui è stato chiesto un parere e personaggi dello sport mondiale, alla fine è venuto fuori che gli argentini vinceranno facile. Ma sulla testa di Messi, come su quella di Maradona e di molti altri grandi campioni sudamericani, la maledizione della Copa America è sempre stata fatale. E comunque la formazione albiceleste non vince questa competizione da 22 anni. E lo ha detto anche Aguero, l'attaccante che fa coppia fissa con Messi: «Abbiamo una grande opportunità per spezzare questi ventidue anni di digiuno».

Le formazioni:

CILE: L'allenatore, Jorge Sampaoli, non ha Gonzalo Jara (squalificato). A centrocampo non cambia nulla: Marcelo Diaz, Albornoz e Arturo Vidal, con il vertice alto del rombo Valdivia, el Mago. In attacco Alexis Sanchez e Edu Vargas. Pinilla in panca.

ARGENTINA: Il Tata Martino non cambia. Davanti a Romero giocano Zabaleta e Rojo esterni, Garay guida il reparto con Otamendi. A centrocampo Javier Mascherano, Biglia e Pastore. Davanti: Messi, Aguero e Di Maria. Panchina (tra gli altri): Higuain e Lavezzi.

ARBITRO: Roldàn (Colombia)

Dove vederla: ore 22 su Gazzetta Tv (canale 56 del dt)

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