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Siglata l'intesa

Il futuro tram della Val Brembana passerà su ciclabili e spazi verdi

Il futuro tram della Val Brembana passerà su ciclabili e spazi verdi
Cronaca 18 Agosto 2017 ore 06:00

Se ne parla da anni. Da quando è stata smantellata, la ferrovia della Val Brembana è stata rimpianta più volte. Si pensava che l’auto fosse la soluzione a ogni problema, e invece spesso si è trasformata nel problema stesso. Poi è arrivato il tram della Val Seriana, rivelatosi un gran successo. Così si pensa di fare lo stesso per la Bassa Val Brembana, almeno in prima istanza. Con una concretezza crescente. Nei giorni scorsi è stato siglato infatti il protocollo d’intesa propedeutico alla stipula dell’accordo di programma per il completamento del sistema tramviario di Bergamo attraverso la realizzazione della Linea T2 Bergamo-Villa d’Almè tra presidente della Provincia di Bergamo; sindaco di Bergamo; sindaco di Almè; sindaco di Ponteranica; sindaco di Sorisole; sindaco di Villa d’Almè; sindaco di Paladina; presidente del Parco dei Colli di Bergamo; presidente della Comunità montana Valle Brembana; per Teb, presidente e amministratore Delegato.

 

 

L’affidamento. Gli enti soci, Provincia di Bergamo e Atb Mobilità (interamente controllata dal Comune di Bergamo), hanno affidato a Teb Spa la realizzazione e gestione dell’infrastruttura; Teb ha quindi predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della nuova tratta tramviaria. Lo studio aggiorna il progetto preliminare già redatto nel 2009 e comprende elaborati tecnici relativi al tracciato, la descrizione del sistema tramviario, eventuali opere (ponti, viadotti, gallerie) e soluzioni alternative del tracciato, la verifica dei servizi esistenti al di sotto del sedime, eventuali espropri, le ipotesi di funzionamento dell’esercizio (orari, frequenza) e infine l’aggiornamento delle stime economiche dell’investimento, che sono quantificate complessivamente in 145.105.465 euro. Gli enti interessati dal tracciato potranno ora avviare un percorso per la condivisione dell’accordo di programma che sarà sottoscritto a valle della presente intesa per la realizzazione del sistema di collegamento tramviario, delle opere connesse, la disciplina delle attività da svolgere nonché la ripartizione dei relativi oneri.

Come la T1. Il protocollo sottoscritto è anche propedeutico all’acquisizione dei finanziamenti statali e regionali. Il nuovo tratto, denominato T2, sviluppa la linea già esistente (T1 Bergamo-Albino) da cui mutua infrastrutture e apparati. Un sistema di trasporto a basso impatto ambientale che riduce il traffico veicolare e concorre alla riqualificazione del territorio. L’opera avrà una lunghezza di circa10 chilometri con 16 fermate da Bergamo a Villa d’Almè: Bergamo FS, Borgo Palazzo, San Fermo, S.Caterina, Stadio, De Gasperi, Crocefisso, Sant’Antonio, Pontesecco, Ponteranica, Ramera, Petosino, Almè Olimpia, Paladina, Almé Volta, Villa d’Almè Mazzi.
Le prime 3 fermate (Bergamo FS, Borgo Palazzo, San Fermo) sono comuni alla Linea T1 Bergamo- Albino.

 

 

La parola a Gori. «Sono opere importanti per alleggerire la pressione del traffico privato sul capoluogo, garantendone comunque una facile accessibilità dall’area urbana – sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori -. La T2 potrebbe essere la definitiva soluzione del nodo viabilistico di Pontesecco – sul quale quest’anno interveniamo per la prima volta con l’allargamento della carreggiata in attesa del futuro progetto contenuto nel Patto per la Lombardia – ma rafforza anche la scelta di mantenere in città lo stadio, che dista poche centinaia di metri da una futura stazione. Non dimentichiamo inoltre che la tramvia porterebbe con sé un percorso ciclopedonale continuo che attraversa tutta la città fino al confine con Ponteranica».

Provincia convinta. «Avanti decisi con la cura del ferro! Con questa firma segniamo un altro importante passo dopo il raddoppio della Ponte-Montello. Farsi trovare pronti con progetti fattibili e condivisi è la chiave per recuperare finanziamenti con gli enti regionali e nazionali. Il tram dà una risposta concreta e sostenibile ai bisogni di mobilità dei cittadini dal e verso il capoluogo e i numeri ci danno ragione: soltanto nell’anno scorso la linea T1 già attiva tra Bergamo e Albino ha portato 3.600.000 passeggeri, un volume che ha superato ogni previsione e che è in costante incremento – spiega il presidente Matteo Rossi -. E non ci fermeremo qui. È nostra intenzione valutare l’estensione della tranvia verso la Valle Brembana, in coerenza alla pianificazione provinciale».

Teb Spa svilupperà entro 1 anno dal suo completo finanziamento la progettazione dell’opera a un livello di dettaglio necessario per procedere alla indizione della gara per la realizzazione delle opere e degli impianti e l’acquisizione del materiale rotabile. Curerà inoltre la fase di scelta del contraente e l’esecuzione del contratto.