Il mister nel dopo partita

Gasperini: «Sui falli di mano c’è sempre una gran confusione»

Gasperini: «Sui falli di mano c’è sempre una gran confusione»
23 Novembre 2019 ore 19:00

È un Gian Piero Gasperini veramente rammaricato per questa sconfitta dell’Atalanta che per 75 minuti ha dominato sulla Juventus. «È un vero peccato perché, quando perdi così, da un lato non ti fa male più di tanto, ma dall’altro sei consapevole di aver perso un’opportunità. Penso che almeno fino al 75’ l’Atalanta sia stata superiore in tutto. Quel gol di Higuain racchiude la giornata: secondo rimpallo, calcia con prontezza, batte su Toloi e va in porta nel momento in cui la gara era a senso unico e avremmo meritato un vantaggio più consistente. Dopo quel gol la Juve ha preso fiducia ed è uscita la qualità dei giocatori. È un risultato che non rispecchia la gara, ma aver fatto una prestazione di questo spessore va bene».

Gasperini ritorna poi sulla prima rete del Pipita, che ha riacceso le speranze bianconere. «Quel gol ha rianimato una Juventus che era abbastanza alle corde, ma le gare durano novanta minuti. Noi anche sull’1-1 abbiamo provato ad attaccare perché avevamo ancora forza ed intensità, ma purtroppo non è andata per il verso giusto. Dobbiamo accettare questo risultato anche se non ci sta bene».

Sull’episodio dell’ennesimo rigore fallito da Barrow, Gasp evidenzia il problema. «I rigori rappresentano un aspetto che va risolto. Nell’ultimo periodo li hanno sbagliati un po’ tutti e abbiamo perso punti. L’unico che li segna con una certa continuità è Muriel, ma non era in campo al momento della battuta. Sarebbe stato meglio se l’arbitro avesse fischiato il secondo fallo di mano… Barrow? Ha fatto la sua gara, poi è chiaro che il rigore pesa. Ma lui ha reagito bene. Nel secondo tempo stava faticando, ma è stato determinante nell’azione del gol. Poi avevo la carta Muriel che poteva rappresentare un’idea per attaccare gli spazi».

 

 

Le decisioni arbitrali, quantomeno dubbie, sono state parecchie, soprattutto per quanto concerne i falli di mano. «Il problema – ha detto Gasperini – è che non c’è uniformità. Ha deciso Rocchi. Il problema dei falli di mano esiste ed è scoppiato in modo clamoroso quest’anno. È però diventato qualcosa di poco comprensibile, il regolamento è semplice ma le interpretazioni fanno confusione ed è un problema grande per tutti. Poi gli errori ci saranno sempre, non si potranno mai togliere. Personalmente penso che fosse più rigore quello del secondo tempo rispetto a quello del primo, ma anche qui torniamo alla casistica delle interpretazioni. Cuadrado? Non l’ho ancora rivisto. Se mi dite che è netto ed è un secondo giallo scatta il rosso».

Gasperini, infine, non si attacca alle assenze. «Guardiamo a chi ha giocato, che è stato autore di un’ottima gara. Non pensiamo a chi mancava. Oggi abbiamo dominato a lungo la partita, ma il calcio è questo. Zapata? Non so cosa dire, nessuno di noi pensava a uno stop così lungo. Clinicamente è quasi guarito, ma ha delle sensazioni che se spinge e calcia si possa far male. Io non posso mandare in campo un giocatore con il timore che si possa infortunare nuovamente. Questa settimana ha lavorato bene evitando sempre comunque quel gesto che potrebbe causare ricadute. Ha questo timore anche se gli accertamenti clinici lo danno per guarito, ma non lo si può costringere».

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