Dopo il crollo del ponte

Gli avvocati sciacalli a Genova Ma l'Ordine mette in chiaro le cose

Gli avvocati sciacalli a Genova Ma l'Ordine mette in chiaro le cose
Cronaca 30 Agosto 2018 ore 09:30

Nell’immaginario collettivo, spesso, l’avvocato passa per un soggetto smaliziato e senza scrupoli che per ottenere ragioni è capace dei più squallidi mezzucci, nelle zone grigie della legalità. In pochi sanno che i legali, in realtà, sono tenuti all’osservanza di un codice deontologico che fa del termine “decoro” il proprio motto. «L’avvocato non deve acquisire rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi a correttezza e decoro»: è quello che stabilisce l’art. 37 del Codice Deontologico Forense. La professione fra l’altro va svolta, da codice, tra le mura dello studio, non in pubblico.

 

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Anti sciacallaggio. Per evitare che un sinistro di proporzioni inedite e con un'eco nazionale diventasse nulla più che una gallina dalle uova d’oro (richieste di risarcimento, assicurazioni, cause e dunque, incassi) il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova ha deciso di fornire uno sportello per offrire pareri legali. Molti cittadini genovesi, infatti, si trovano attualmente nella posizione di dover scegliere se percorrere delle strade giudiziarie e in che formula, per il ristoro dei loro danni e i termini processuali decorrono. Per evitare il rischio sciacallaggio, il servizio sarà gratuito. L’occasione è tragicamente ghiotta: tutti vogliono intercettare il fiume di denaro che le assicurazioni, che nei prossimi giorni saranno raggiunte da decine di richieste di indennizzo da parte di parenti delle vittime, dovranno rilasciare a feriti e sfollati.

L’avvocato Alessandro Vaccaro scrive: «Indegni e inqualificabili tentativi di accaparramento di clientela e di sciacallaggio, già denunciati e duramente contestati dalle nostre rappresentanze istituzionali. Il nostro spirito è quello di fare la nostra parte per aiutare la nostra città e i suoi abitanti. L’iniziativa verrà condotta direttamente dai 21 consiglieri dell’Ordine che si alterneranno personalmente allo sportello». Il servizio sarà attivo dal 27 agosto al quarto piano di piazza Portoria 1, alla  sede dell’Ordine, alla quale si aggiungerà probabilmente una sede presso il Circolo Amici di Certosa in via Fillak 188. «La tragedia – dicono dal Consiglio dell’Ordine – che ha colpito Genova il 14 agosto con il crollo del ponte Morandi ha lasciato dentro ognuno di noi un dolore lacerante e un profondo senso di sgomento, ma questi sentimenti, che rimarranno indelebili nelle nostre menti e nei nostri cuori, non possono impedirci di reagire e di fare tutto il possibile per aiutare la nostra città a risollevarsi».

 

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Anche gli psicologi. Anche l’Ordine degli Psicologi della Liguria si è attivato in questo momento di emergenza. La squadra della SIPEM Liguria e nazionale (Società italiana psicologia dell’emergenza), ribadisce però che «per intervenire in contesti emergenziali è necessaria un’adeguata preparazione». Elementi di criticità anche per gli psicologi, non solo gli avvocati sbagliano. Segnala l’Ordine infatti che «sulla stampa locale e sui social sono emersi post di associazioni private di consulenza che hanno offerto sostegno alla popolazione. Senza entrare nel merito di una problematica relativa alle competenze dello psicologo e del counselor che è allo studio da parte del CNOP, l’Ordine sottolinea che sul campo sono presenti fin da subito psicologi dell’emergenza volontari e psicologi del Servizio pubblico che sono stati attivati immediatamente dopo la tragedia. Nell’ottica della tutela della salute dei cittadini, l’Ordine si è reso pertanto disponibile a creare e sostenere adeguate reti tra le istituzioni e la comunità degli psicologi per garantire immediata comunicazione e soprattutto appropriatezza ed efficacia degli interventi proposti». Nessuno si improvvisi psicologo quindi, chi ha sperimentato direttamente o indirettamente questa tragedia sta vivendo un grosso trauma improvviso, da trattare con i giusti metodi.

 

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Nuovi punti di riferimento. Genova in qualche modo, reagisce e, azzeccagarbugli e terapeuti della domenica a parte, costruisce nuovi punti di riferimento. La Protezione civile del Comune di Genova infatti,  ha attivato l'indirizzo mail coordvolontariato@comune.genova.it a disposizione degli Angeli di Genova (o in genovese Àngei de Zena) e di tutti coloro cioè che sono disponibili ad aiutare la città con servizi o beni mobili. Già settanta cittadini hanno messo a disposizione abitazioni di loro proprietà. Per incrociare offerte e necessità è stata istituita la casella di posta elettronica casedisponibili@comune.genova.it ed è sufficiente indicare, nel testo della comunicazioneubicazione, numero vani e metratura appartamento, piano, presenza o meno di ascensore, informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità, condizioni per la messa a disposizione in locazione o comodato gratuito, presenza di un eventuale posto auto. Tutto pronto anche per l’inizio dell’anno scolastico: è stato istituito un servizio di trasporto per gli studenti sfollati che abitano lontano dalla scuola o anche per quelli non evacuati, ma con pochi mezzi di mobilità. Saranno attivi da lunedì prossimo il numero di telefono 0108331317 e l’indirizzo genova@ripartiamodallascuola.it, per rispondere alle domande.