Cronaca
Dati analizzati da Voices from the Blogs

I giorni più felici e tristi del 2014 (e cosa accadde qui e nel mondo)

I giorni più felici e tristi del 2014 (e cosa accadde qui e nel mondo)
Cronaca 05 Gennaio 2015 ore 13:19

Provate a spremere le meningi: qual è stato il giorno più felice del 2014 per voi? Difficile individuarne uno tra tutti i 365 giorni da poco passati. Soprattutto perché scienza dimostra che è molto più semplice ricordare i giorni tristi che quelli felici. Per questo, in nostro aiuto, arriva l’annuale ricerca di Voices from the Blogs, spin-off dell’Università degli Studi di Milano e gruppo di ricerca creato per l’analisi dei Big Data. In sostanza, come per il 2013, Voices form the Blogs ha analizzato milioni e milioni di tweet degli italiani (più di 40 milioni per la precisione) scritti nel 2014 per calcolare quotidianamente l'indice iHappy, che misura quanto e quando gli italiani sono stati felici o tristi sulla base di quello che hanno "cinguettato" quotidianamente. I risultati, pubblicati in anteprima da Wired, ci parlano di un 2014 abbastanza giù di corda per gli italiani e ciò è simbolicamente rappresentato dal fatto che il giorno più felice in assoluto dell’anno appena passato è stato l’1 gennaio.

Tra crisi e pioggia. Tradizionalmente, del resto, il primo giorno del nuovo anno è un giorno di sorrisi, buoni propositi, speranza per l’anno che verrà. Gli italiani, quindi, l’1 gennaio del 2014 erano felici, o quantomeno speranzosi. Quel giorno l’indice iHappy ha toccato quota 75,1%, una percentuale che non è stata più raggiunta. Oltre all’ottimismo che accompagna ogni inizio anno, quel giorno c’erano anche altre buone notizie a rallegrare gli italiani: il ritrovamento dei due bambini dispersi nei boschi sul Monte Livata o l’acquisto, da parte della Fiat, di tutta la Chrysler, segno di una rinnovata capacità imprenditoriale italiana. Peccato che poi le attese siano state smentite, con gli italiani che a partire da luglio hanno visto il loro umore crollare. Colpa di una crisi che, proprio dopo il primo semestre, si è annunciata ancora presente più che mai, ma anche della pioggia, che ha fatto passare una non-estate a tante persone, soprattutto del Centro-Nord. Nel complesso, il 2014 è stato un anno più triste del 2013 di 1,8 punti percentuali (58,6% contro 60,4%). Il mese con una media di felicità più alta è stato giugno, tra i Mondiali pronti a prendere il via e l'estate alle porte (ancora non si sapeva che non ci sarebbe praticamente stata): iHappy medio al 63,4%. Da ottobre, invece, la felicità media ha raramente superato il 50%.

 

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I sorrisi del 2014. Gli italiani hanno sorriso molto l’1 giugno, giorno in cui è ufficialmente iniziata l’avventura azzurra ai Mondiali attraverso la presentazione della lista dei partecipanti stilata dall’allora ct Cesare Prandelli (avessimo saputo già allora come sarebbe finita…), ma anche il 29 settembre, quando Papa Francesco e Papa Benedetto XVI si sono abbracciati, regalando uno scatto storico a tutto il mondo. Il 29 settembre fu però anche il giorno in cui iniziò la “rivoluzione degli ombrelli” ad Hong Kong, con tanti giovani scesi in piazza per protestare contro le angherie del Governo cinese. Una presa di posizione che scaldò il cuore di tutti noi, ma che purtroppo si è poi spenta in un nulla di fatto.

Quel giorno, noi di Bergamo Post avevamo aperto la giornata assillandoci con i problemi offensivi della Dea dopo la dura (e immeritata) sconfitta interna per 0-3 arrivata per mano della capolista Juventus. Ma avevamo anche voluto farvi sorridere attraverso la bellissima gallery dei primi Mondiali di mungitura che si erano svolti nel weekend all’agriturismo Ferdy, in località Fienili in Val Brembana. Non era mancato, inoltre, il nostro ricordo di Franco Gazzola, per 10 anni sindaco di Castelli Calepio e storico preside del liceo classico Paolo Sarpi, morto pochi giorni prima.

 

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I momenti tristi del 2014. Purtroppo, come detto, gli italiani sono stati più spesso tristi che felici nel corso dell’anno da poco concluso, in particolare nella seconda parte dell’anno. A partire dal 22 ottobre, giorno più triste in assoluto con l’indice iHappy fermo ad un misero 33%. Quel giorno ci fu l’attacco terroristico al parlamento canadese. Anche la giornata con noi di Bergamo Post non iniziò con una buona notizia: vi spiegammo, infatti, il motivo per cui le caldarroste sarebbero aumentate di prezzo nella nostra città e in provincia. Ma tentammo di riportare il sorriso raccontandovi l’incredibile bellezza dell’opera del Lotto nascosta nella chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, un tesoro poco conosciuto di Città Alta che speriamo di avervi fatto scoprire (o riscoprire). Altra giornata in cui gli italiani sono stati particolarmente giù di corda è stata il 31 ottobre: quel giorno fu chiuso il caso sulla morte di Stefano Cucchi attraverso l’assoluzione di tutti imputati.

Se l’inizio dell’anno s’era aperto con il giorno più felice del 2014, il 30 dicembre è invece stato uno dei più tristi secondo i dati raccolti. A farla da padrone l’incidente accorso al traghetto Norman Atlantic, in cui hanno perso la vita almeno 11 persone. Un’amara conclusione per un 2014 in cui gli italiani hanno avuto più spesso i musi lunghi che un bel sorriso.

La speranza è che, tra 365 giorni, saremo qui a raccontare un 2015 fatto di grandi gioie e soddisfazioni, con un indice iHappy a livelli sempre altissimi. O almeno questo è ciò che ci e vi auguriamo.