Si parte dalla Liguria

Via al Giro, i 10 da tenere d’occhio

Via al Giro, i 10 da tenere d’occhio
09 Maggio 2015 ore 10:18

Parte oggi dalla Liguria il Giro d’Italia. Certo, non tutti possono vincerlo e non tutti partono per vincerlo. Però ecco dieci corridori da tenere d’occhio nelle prossime tre settimane. Di sicuro ne sentiremo parlare.

 
1) Alberto Contador

32 anni, spagnolo di Madrid. È uno dei sei corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi giri: Giro d’Italia (2008), Tour de France (2007 e 2009) e Vuelta (2008, 2012 e 2014). Le vittorie del Tour 2010 e del Giro 2011 gli sono state tolte dopo una squalifica per doping. Quest’anno tenta la doppietta Giro-Tour, che nella storia è riuscita soltanto a sette corridori (Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani), e mai dopo il 1998.

 
2) Richie Porte

30 anni, tasmaniano. Ha cominciato tardissimo con il ciclismo. Prima si è dedicato con successo al nuoto, al triathlon e anche al surf. Ha scelto la bicicletta perché cercava nuovi stimoli. Da dilettante viveva in Toscana, e lì guardava il Giro d’Italia alla televisione sognando di correrlo, un giorno. Al suo debutto, nel 2010, si tenne addosso la maglia rosa per tre tappe. L’incostanza è sempre stata la sua cifra stilistica, per questo nessuno crede davvero che potrà arrivare in fondo alle tre settimane del Giro. Quest’anno però Porte è cambiato: si è innamorato, si è messo a dieta e ha vinto praticamente tutte le corse a cui ha partecipato: Parigi-Nizza, Giro di Catalogna e Giro del Trentino. Occhio.

 
3) Rigoberto Uran Uran

28 anni, colombiano. Anche lui è molto legato all’Italia perché quando decise di diventare un corridore professionista venne a vivere in Europa e fu praticamente adottato da una famiglia di Brescia. È arrivato due volte secondo nelle ultime due edizioni del Giro: nel 2013 dietro a Nibali e l’anno scorso dietro al suo connazionale Quintana. L’anno scorso al Giro vinse la tappa a cronometro in Piemonte.

 
4) Fabio Aru

24 anni, sardo di Villacidro. Anche lui è stato costretto a emigrare per fare il corridore: dalla Sardegna a Bergamo. Da pochi mesi è andato a vivere a Lugano, come già il suo capitano all’Astana, Vincenzo Nibali. Dopo essere stato la rivelazione del Giro dell’anno scorso, vincendo la tappa di Montecampione, facendo benissimo nella cronoscalata del Grappa e arrivando terzo in classifica generale, quest’anno ha molte più responsabilità. L’Astana gli ha costruito attorno uno squadrone. È la speranza italiana.

 
5) Diego Rosa
diego rosa
26 anni, piemontese di Alba. È uno dei ragazzi voluti da Aru nella sua squadra. Gli manca esperienza, ma ha già fatto vedere doti non comuni. Viene dalla mountain bike, è eclettico. Di sé dice che non ha ancora capito che tipo di corridore è, se più adatto alle corse di un giorno o ai grandi giri. Nibali ha pronosticato che un giorno vincerà una grande corsa a tappe.

 
6) Dario Cataldo

30 anni, abruzzese. È un altro della scuderia di Aru. L’anno scorso al Giro era la spalla di Porte, ma quando il tasmaniano si ritirò rimase lui il capitano della Sky: passò primo da solo sul Gavia e sullo Stelvio, nel tappone da tregenda. Quest’anno Aru lo ha voluto all’Astana. Per rilassarsi dipinge, è un ottimo ritrattista. In gruppo è soprannominato Picasso.

 
7) Paolo Tiralongo

37 anni, siciliano di Avola. È stato praticamente un secondo padre per Fabio Aru, ed è il suo più fedele gregario. Quando la classifica glielo permette, riesce a togliersi anche qualche soddisfazione in proprio. È successo nei Giri passati, e quest’anno al Giro del Trentino. Dice che l’età è soltanto un limite psicologico.

 
8) Tom Boonen

34 anni, belga. Strano ma vero, questo è il suo primo Giro d’Italia. Corridore completo, fuoriclasse, farà parte dei fedelissimi di Uran. Ma se si presenterà l’occasione di prendersi una tappa in volata, non se la lascerà sfuggire.

 
9) Philippe Gilbert

32 anni, belga, è uno specialista delle classiche. Ha vinto una Liegi, due Lombardia, una Freccia Vallone, una tappa al Giro, una al Tour e cinque alla Vuelta. Nel 2012 è stato campione del mondo. In questo Giro ha un obiettivo dichiarato: «Prendere la maglia rosa. È qualcosa che manca alla mia collezione».

 
10) Davide Formolo

22 anni, veneto di Marano di Valpolicella. Se dovessimo puntare su un giovanissimo italiano, non avremmo dubbi. È un ottimo scalatore, manca soltanto di esperienza, è professionista soltanto dall’anno scorso. Ma non ci stupiremmo se già in questo Giro facesse parlare di sé.

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