Domani il via in Liguria

Giro, 10 tappe da non perdere

Giro, 10 tappe da non perdere
08 Maggio 2015 ore 10:44

Continua il cammino d’avvicinamento di BergamoPost al Giro d’Italia, al via domani. Ecco 10 tappe da non perdere:

1 – La prima, sabato 9 maggio, sarà la cronosquadre da San Lorenzo al Mare lungo una pista ciclabile fino a Sanremo, km 17,6. Potrebbero esserci distacchi già di venti-trenta secondi tra alcune squadre dei favoriti.

 

 

2 – Tappa 4, martedì 12 maggio, da Chiavari a La Spezia, km 150. L’ultima tappa ligure è anche la più difficile: l’attraversamento delle Cinque Terre con la salita a Biassa è solo l’ultima difficoltà di un percorso con pochissima pianura. Anche gli uomini di alta classifica dovranno stare molto attenti.

3 – Tappa 5 e già il primo arrivo in salita: è mercoledì 13 maggio, si parte da La Spezia e dopo 152 km si arriva in quota all’Abetone, a 1386 metri. È dedicata a Gino Bartali, in ricordo delle sue vittorie su tutte le montagne e in particolare dei suoi passaggi in testa ai Gpm dell’Abetone nel 1947 e nel 1948. Salita lunga ma non particolarmente difficile sulla carta.

4 – Ancora un arrivo in quota nell’ottava tappa: si corre sabato 16 maggio, si parte da Fiuggi e si arriva a Campitello Matese, a 1430 metri. La salita finale misura 13 km al 7 percento di media: potranno esserci i primi attacchi e i primi segnali anche se non è una tappa da grandi distacchi.

 

 

5 – Bis il giorno dopo: la nona tappa va da Benevento a San Giorgio del Sannio lungo 212 km con traguardo al Colle Molella, con punte del 12 percento. Bisognerà stare molto attenti. Pochissima pianura e lo strappo finale verso Passo Serra potrebbero portare qualche sorpresa.

6 – La tappa 14 è uno snodo cruciale: 59,2 chilometri a cronometro da Treviso a Valdobbiadene. Una lunga corsa contro il tempo che rischia di essere decisiva sulla classifica finale del Giro. il percorso è difficile, pianeggiante nella prima parte e mosso nella seconda. I distacchi saranno molto rilevanti e pesanti nell’economia del Giro. Segnatevi la data: sabato 23 maggio.

 

 

7 – Il giorno dopo si sale in una frazione che inevitabilmente porterà i pensieri di tutti a Marco Pantani e al Giro di sedici anni fa: domenica 24 infatti si parte da Marostica e dopo 165 km si arriva a Madonna di Campiglio. Lì nel ’99 Pantani, in rosa, fu fermato dopo i controlli del sangue alla partenza del tappone che arrivava all’Aprica. Lì – tutti lo ricordano – finì la prima vita del campione romagnolo. Quest’anno il Giro torna nella località trentina. Traguardo in salita a 1524 metri di quota.

8 – Classico tappone dopo il giorno di riposo: martedì 26 maggio i corridori andranno da Pinzolo all’Aprica dopo aver scalato il Tonale e il terribile Mortirolo. Anche qui, inevitabile, un ricordo di Pantani, che proprio sul Mortirolo si rivelò al mondo il 4 giugno 1994. La montagna per eccellenza presenta strappi al 18 percento, è lunga 12,8 chilometri e ha una pendenza media del 10,1 percento.

 

 

9 – Venerdì 29 maggio si sale ancora, da Gravellona Toce fino a Cervinia, 236 chilometri con in mezzo il Saint-Bartélemy (pendenze fino al 13 percento) e il Col de Saint-Pantaléon (si arriva al 12 percento). Arrivo in quota ai 2001 metri di Cervinia.

10 – penultimo giorno, sabato 30 maggio, e fuochi d’artificio, con il Colle delle Finestre che è anche la Cima Coppi del Giro con i suoi 2.178 metri di altezza. La corsa ha già affrontato il suo sterrato nel 2005 e nel 2011. La salita è lunga 18,4 km, di cui 7,8 non asfaltati, con un dislivello di 1.694 metri, una pendenza media del 9,2 percento e punte al 14 percento (11 percento sullo sterrato). In tutto 196 km da Saint-Vincent all’arrivo in quota al Sestriere per la tappa che presumibilmente deciderà la classifica finale prima della passerella di domenica 31 maggio da Torino all’Expo di Milano.

 

 

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