Dibattito aperto

Giuseppe Remuzzi: per arrivare in fretta a un vaccino per il Covid servono test sulle persone

Il direttore dell'Istituto Mario Negri di Bergamo è stato interpellato dall'Ansa. A suo parere, per arrivare quanto prima a un prodotto farmacologico valido serve iniettare in persone sane sia il vaccino che il virus

Giuseppe Remuzzi: per arrivare in fretta a un vaccino per il Covid servono test sulle persone
21 Luglio 2020 ore 17:13

La frase è di quelle destinate a sollevare un polverone, non soltanto all’interno della comunità No Vax, ma anche tra i semplici cittadini: «L’unico modo per arrivare prima al vaccino anti Covid-19 è lo Human Challenge Trial». Tradotto, testare il vaccino su un gruppo di volontari per immetterlo sul mercato nel più breve tempo possibile.

La dichiarazione è stata rilasciata all’Ansa dal professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, interpellato dai cronisti in merito alla procedura che consiste nella somministrazione prima del vaccino e poi del virus in persone sane. Un’idea che al momento è sostenuta negli Stati Uniti da un appello firmato da un centinaio di ricercatori, tra cui 15 premi Nobel.

Non si tratta di un unicum nel panorama scientifico internazionale. Già in passato, infatti, questa procedura è stata adottata per testare vaccini contro malattie quali l’influenza, il tifo e il colera. Che dire, il dibattito è aperto.

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