Domani Roma-Atalanta all'Olimpico

Gli amici laziali di mister Reja gli han chiesto un regalo. Anche noi

Gli amici laziali di mister Reja gli han chiesto un regalo. Anche noi
16 Aprile 2015 ore 16:33

«Torno all’Olimpico per la prima volta, ho tanti amici laziali e in questa settimana si sono fatti sentire. Tutti mi chiedono una super prestazione, io voglio fare una grande partita per l’Atalanta e non per la Lazio: ci sono in palio punti importanti
e vogliamo continuare a conquistarne». Edy Reja si presenta in sala stampa sorridente, ma molto concentrato. Quella contro la Roma all’Olimpico, per lui, sarà una partita speciale visti i trascorsi con la Lazio ma l’obiettivo primario è quello di salvare l’Atalanta. Facendo punti ovunque.

1) A Roma per fare la partita. «L’Atalanta deve andare all’Olimpico per fare la partita e cercare di vincere. Non ci sono alternative contro certi avversari, se scendi in campo per il pareggino finisci per perdere. La Roma a Torino ha giocato bene pur non avendo vinto, il sorpasso della Lazio è qualcosa che dal punto di vista mentale può incidere, vista la pressione che c’è nella capitale, ma io devo tenere in considerazione soprattutto i contenuti tecnici che i giallorossi esprimono». Il tecnico goriziano ha presentato così l’atteggiamento che la sua squadra dovrà tenere sul campo della Roma. Nonostante le assenze, i disponibili di Garcia offrono ampie garanzie e non lasciano tranquillo il tecnico nerazzurro.

«Ho visto che recuperano qualche giocatore, altri invece sono ai box. In mezzo al campo senza Pjanic e Strootman qualcosa perdono sicuramente, non ci sarà nemmeno De Rossi squalificato e quindi vedremo come Garcia schiererà la squadra. Certamente in attacco ci sono elementi molto pericolosi: Totti, Ljajic, Iturbe e Florenzi sono un quartetto davvero forte».

2) Estigarribia dal primo minuto. «Non ho ancora scelto in modo definitivo ma l’intenzione è quella di riproporre dal primo minuto Estigarribia. È un giocatore ormai recuperato completamente dal punto di vista fisico, gli manca forse un po’ la partita, ma certi ritmi li trovi solo giocando. Faccio le scelte pensando che un giocatore possa tenere fino alla fine, dovesse avere solo un’ora nelle gambe, lo cambieremo con un compagno: andiamo a Roma in 22, tutti i ragazzi che mi porto offrono ampie garanzie».

Dopo lo spezzone giocato contro il Sassuolo, dunque, Estigarribia tornerà titolare dopo tanti mesi. Da lui il tecnico si aspetta molto: «Ha gamba, corre molto e diventa spesso pericoloso. Le caratteristiche sono simili a quelle di Zappacosta. ma non credo che questa volta l’ex giocatore dell’Avellino possa giocare terzino. La scelta in quel ruolo dovrebbe cadere su Masiello o Benalouane, Zappacosta terzino credo possa giocare se andiamo in campo con un modulo a tre in mezzo: in quel caso, uno dei centrocampisti può scalare e dare una mano».

 

FBL-ITA-SERIEA-ROMA-SAMPDORIA

 

3) La settimana di Denis. «Ho visto un giocatore molto voglioso e pieno di energia in questa settimana. Un paio di volte ho dovuto dire a Denis di fermarsi in allenamento, stava spingendo addirittura troppo. Credo che non fosse un discorso fisico ma mentale: le due reti con il Sassuolo lo hanno sbloccato e quando lui si sente bene può fare colpi molto importanti».

Reja ha ritrovato proprio nel momento più importante il bomber argentino. Con lui al centro dell’attacco, la manovra offensiva sarà tutta nelle mani dei sudamericani. «Con Estigarribia e Denis ci saranno Gomez e Maxi Moralez. Ripeto, la nostra volontà è quella di andare a Roma per fare la partita: solo così possiamo puntare a tornare a casa con dei punti importanti sulla strada verso la salvezza. Manca ancora qualcosa, il successo con il Sassuolo comunque è stato importantissimo: ho visto una squadra con grandissima voglia di vincere».

 

04-04-15  ATALANTA - TORINO  CAMPIONATOSERIE A TIM 2014-15

 

4) Troppe espulsioni. «A Parma sono finito fuori io, nelle altre partite siamo sempre rimasti in 10. Bisogna fare più attenzione, ci sono stati cartellini che con un po’ di accortezza avremmo tranquillamente potuto evitare. Dobbiamo stare tutti più attenti, le partite sono complicate e chiudere con l’uomo in meno aumenta i rischi». Un richiamo rivolto ai giocatori ma anche a se stesso, visto come vive la partita ai limiti dell’area tecnica: «L’anno scorso ho subito anche io 3-4 espulsioni, devo controllarmi ma non me ne rendo conto. Il quarto uomo mi controlla sempre, esco spesso dall’area tecnica soprattutto quando le distanze sono molto ridotte e il campo è vicino. Mi è capitato anche a Roma, dove lo spazio è molto più ampio. Cercherò di prestare maggiore attenzione».

5) A Cagliari episodio da condannare. «Ho letto questa mattina quello che è accaduto a Cagliari e sono rimasto molto sorpreso. Ho lavorato in quella piazza, mi sembra molto strano perché è una realtà tranquilla. Il gesto è ovviamente da condannare, si tratta di “anomalie”, di situazioni che fanno male al Cagliari ma anche a tutta la Sardegna». La vicenda ha fatto scalpore: alcuni facinorosi venerdì sera hanno fatto un’incursione nel ritiro del Cagliari. Le parole del tecnico atalantino sono un richiamo alla ragionevolezza: «I giocatori e tutto lo staff lavorano per andare in campo la domenica e fare il massimo. Non è che uno scende in campo e fa apposta a non giocare. Durante la gara si può manifestare il proprio disappunto, ma una volta finito il match bisogna che tutto rientri nella normalità».

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