la segnalazione

Gli autotrasportatori non si fermano, ma chiedono più attenzione. «Siamo ghettizzati»

Sono cinquemila in tutta la Bergamasca, ma il decreto li ha confinati in una terra di mezzo, priva di alcuni comfort. A partire dai dispositivi di protezione.

Gli autotrasportatori non si fermano, ma chiedono più attenzione. «Siamo ghettizzati»
17 Marzo 2020 ore 08:27

Sono oltre cinque mila gli autotrasportatori bergamaschi, tra dipendenti e autonomi. E in questi giorni, se il sistema regge è anche grazie al loro contributo. Le merci di prima necessità, così come i farmaci, vengono consegnati regolarmente. Ma gli autisti vivono una situazione a dir poco surreale. «Non possono più utilizzare i bagni, né le mense all’interno delle aziende committenti, non possono usufruire di bar, né di ristoranti (perché chiusi), e se si fermano per fare la spesa al supermercato, parcheggiando il proprio mezzo pesante, rischiano di essere multati (come accaduto nei giorni scorsi a Pedrengo)», è la denuncia di Tobia Perini, sindacalista delle Filt-Cgil di Bergamo. Questo è il trattamento ormai riservato agli autotrasportatori, a seguito delle misure adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus. «Eppure – prosegue il sindacalista – il sistema nazionale si regge anche sulla loro opera, sul fatto che riforniscano gli scaffali dei supermercati e che consegnino, solo per fare un esempio, i carichi di ossigeno necessario agli ospedali».

Secondo una stima della Filt-Cgil, sarebbero ben oltre cinque mila gli autisti di camion e mezzi pensanti nella provincia di Bergamo, tra dipendenti e lavoratori autonomi che guidano i propri mezzi. «Nelle nostre sedi riceviamo diverse segnalazioni di episodi non piacevoli. Chiediamo che si abbia tolleranza e comprensione per questa categoria di lavoratori che, dopo le ultime misure di lotta al diffondersi della malattia, sembrano venire ghettizzati all’interno delle aziende committenti in cui ritirano o consegnano la merce. Segnaliamo, poi, il fatto che anche a loro, spesso, manchino i Dispositivi di protezione individuale: non tutte le aziende li forniscono».

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia