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Che ricordano anche di più

Gli incubi? Una questione da donne

Gli incubi? Una questione da donne
Cronaca 29 Agosto 2016 ore 07:45

I sogni non sono unisex. Tutt’altro. Lo rivela una indagine, condotta su 2mila statunitensi dall'azienda americana Amerisleep, da cui emerge che le notti pacifiche, popolate cioè da bei sogni, sono appannaggio degli uomini, mentre gli incubi sarebbero una prerogativa femminile. Ma non solo: il gentil sesso, cosa curiosa, avrebbe anche la capacità di rivivere, riportando cioè alla mente il sogno, una volta sveglio, ma con qualche infiorettatura personale.

Anche i sogni hanno un genere. La fisiologia è ovviamente la prima evidente diversità fra i due sessi. Poi, altrettanto naturalmente, esistono anche reazioni comportamentali differenti fra uomini e donne, stimolate da componenti o intensità emotive di diversa natura, cui si aggiungono risposte anche farmaceutiche o terapiche dinstinte, seppure queste siano ancora poco studiate. L’ultima novità di genere riguarderebbe però i sogni, stando a risultati di una vasta indagine americana che ha interrogato la popolazione, senza distinzione di sesso, sulla capacità di sognare e ricordare le trame delle loro narrazioni notturne. Che rivelano diversità sostanziali: ad esempio che Morfeo è più gentile con gli uomini, offrendo loro notti da sogno, diversamente a quanto accadrebbe alle donne, cui sono riservate invece per lo più ore notturne da incubo. E le donne, oltretutto, perseverebbero anche nel ricordo: pare infatti che il 24 percento di donne sia anche in grado di fissare nella memoria la trama di ciò che ha sognato e raccontarla, capacità che spetterebbe solo al 14 percento degli uomini.

 

 

Cosa sognano uomini e donne. A questo punto nasce la curiosità di sapere che cosa popola, almeno in termini di immaginazione, la notte degli americani. Seppure si possa ritenere che la tipologia dei sogni sia un fatto generalizzato. Cominciamo dai bei sogni, quelli dei maschi: al primo posto, imitando il desiderio di Domenico Modugno, gli uomini immaginano di volare con una percentuale pari quasi al 36 percento, contro poco più del 29 percento per le donne; poi, visto che la natura non mente neanche di notte, i maschi sognano di incontrare, nel 16 percento dei casi vs il 10 percento delle donne, una bella sconosciuta; in tempi di crisi, oltre il 18 percento degli uomini contro il 12 percento di donne, spera invece di trovare soldi o diventare ricco e infine, dando spazio al massimo dell’immaginazione, poco più del 9 percento degli uomini vorrebbe imbattersi in un alieno o vedere un ufo, eventualità desiderata solo dal 4 percento di donne.

 

 

Mentre queste ultime, che cosa immaginano? Ahimè, nulla di così bello o rilassante. Perché, ad esempio, ben oltre la metà di donne sogna in maniera ricorrente di essere inseguita, rispetto a meno del 48 percento di americani maschi, o ancora nel 32 percento dei casi circa di restare senza denti, incubo tipico di solo il 22 percento degli uomini, ma anche di essere tradita, cogliendo addirittura il partner in fragrante, come confessano il 24 percento di donne contro il 12 percento dei maschi ben più sicuri del loro potere amatorio o della fedeltà della compagna e, non ultimo, di vedere animali spaventosi o verso i quali di norma si nutrono fobie, come ad esempio ragni, serpenti; una eventualità immaginata da poco più del 20 percento di americane, contro il 12 percento di americani.

Se si facesse un bilancio comune dei sogni maschili e femminili, emergerebbe che quelli più ricorrenti in entrambi i sessi sono il timore di cadere; di vivere una notte proibita molto hot, sia per il contenuto che per il compagno che la anima; di dover scappare da un presunto inseguitore; fino a ricordi scolastici, ovvero di ritrovarsi a scuola con il terrore di essere impreparati ad un esame o in occasione di un’altra prova importante.

 

 

Le cause del fenomeno. La spiegazione onirica c’è e gli esperti in materia rivelano che i sogni più o meno pessimisti di uomini e donne soffrono di una componente ansiogena. E si sa che le donne, per fattori biologici ma non solo, sono maggiormente esposte a vivere emozioni, tensioni e anche ansie a una potenza sensibilmente superiore a quella del maschio. Ansia che si porterebbero anche nel momento del riposo, scaricandola poi in parte nei loro sogni. E sarebbero dunque proprio gli incubi, o comunque immagini ad alto stato ansiogeno o pauroso, che le donne poi tenderebbero a ricordare con maggiore facilità. A tal punto che sarebbero perfino in grado, una volta sveglie, di ricordare o raccontare il sogno più ansiogeno che abbiano mai fatto. Ma con una particolarità: ingigantendone le paure, comunque già ben più intense di quelle avvertite, percepite, o semplicemente riferite dai maschi. Insomma, maschi e femmine, non sono affatto uguali, nemmeno in tema di sogni.

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